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Associazione Sergio Maiorano onlus

Via Vigna del Piano, 17 - 00060 - Riano (RM)

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Fax: 06/9081091
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Codice fiscale: 97183430582

Cronistoria della fondazione

dell'ASSOCIAZIONE SOGGIORNI RIANO

 


IN QUESTA SEZIONE, TENTEREMO, ATTRAVERSO LE TESTIMONIANZE DEI PROTAGONISTI DI QUELL'EPOCA, DI RISALIRE ALL'ORIGINE CHA DATO IL VIA A QUESTA MERAVIGLIOSA REALTA'.

RIPORTEREMO ALLA LUCE I RICORDI DI QUELLE PERSONE CHE HANNO VISSUTO INSIEME A SERGIO E L'HANNO AIUTATO A REALIZZARE IL SOGNO DI UNA VITA: LA SUA ASSOCIAZIONE.

 

DI SEGUITO ABBIAMO LA TESTIMONIANZA DI UNO DEI PRIMI OSPITI DEI SOGGIORNI DI RIANO, IL NOSTRO IMPAGABILE ALFREDINO.

SEGUIRANNO ALTRE INTERVISTE.

 

INTERVISTA DI ALFREDO DOLCINI

Riano, Agosto 2005

Prima degli anni ’80 non facevo niente, ho sempre abitato in istituto a Roma (Passoscuro), ma andavo al mare solo nel mese di luglio al mattino con gli assistenti e i volontari.

In seguito ho iniziato i soggiorni di Morlupo dove c’erano due volontari di nome Sergio Maiorano e Lea Di Pietrantonio, due ragazzi davvero in gamba che passavano molto tempo con me.

Sergio e Lea si sono staccati dai soggiorni di Morlupo fondando i Soggiorni di Riano che inizialmente duravano 8 giorni.

Lea è stata la prima ad invitarmi nei soggiorni di Riano nel lontano ’84 nella loro Associazione appena fondata chiamata A.S.R. (Associazione Soggiorni Riano).

A Riano ho conosciuto molti cari amici, tra cui Gianni Guastella, Angelo Rosato, Clorinda, Giuliana, Walter Incitti, Marcello Ronci, Camilla, Franco, Vittoria, Luciana, Tommy, Elena, Luigi, Elisetta, Gegè, Rosanna e tanti altri. Alcuni di loro sono scomparsi, altri invece, ci accompagnano ancora.

I soggiorni di Riano sono molto belli, sia quelli a cui partecipo ora, che quelli a cui partecipavo un tempo… mi piacciono perchè si parla con i volontari, si esce con loro; ma preferisco la sera, perché è un momento in cui si parla proprio con tutti e suona un signore di nome Enzo. Tra le varie attività giochiamo spesso a carte!

Nei precedenti soggiorni svolti a Colle delle Rose, nella Casa S. Rita, ricordo molto bene i gavettoni con le bottiglie e i secchi, i quali venivano fatti di fuori o dal primo piano alle persone che passavano di sotto e ricordo le sante messe che venivano celebrate fuori.

Quando c’era il soggiorno a S. Rita, ci portavano a fare il bagno alla piscina di Capena e ci  trattenevamo in quel luogo per pranzare tutti insieme. Poi dopo aver riposato un po’ e preso un po di sole facevamo la doccia e tornavamo al soggiorno.

Quel luogo mi piaceva in modo particolare perché la piscina era davvero grande e durante il bagno ci facevamo tantissimi dispetti… è grazie al soggiorno che io sono andato in piscina per la prima volta, non ne avevo mai vista una prima, e cosi grande poi!!

Il soggiorno per me è un posto dove posso incontrarmi con tutti i mie amici, in 20 anni il soggiorno è cambiato molto: ci sono più persone, l’organizzazione è diversa, anche se a S. Rita il posto era più grande, qui si possono fare le passeggiate in paese, coi negozi e i bar, a S. Rita no.

Quando partecipo al soggiorno di Riano, posso recarmi abitualmente al bar, invece quando sono a Roma in istituto, raramente esco e visito bar e negozi. A volte facciamo delle gite per visitare santuari e posti nei dintorni.

 È bello il soggiorno a Riano!!!

 

 

 

Ultimo aggiornamento: sabato 21 aprile 2007