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Prima degli anni ’80 non facevo
niente, ho sempre abitato in istituto a Roma (Passoscuro), ma
andavo al mare solo nel mese di luglio al mattino con gli
assistenti e i volontari.
In seguito ho iniziato i
soggiorni di Morlupo dove c’erano due volontari di nome Sergio
Maiorano e Lea Di Pietrantonio, due ragazzi davvero in gamba
che passavano molto tempo con me.
Sergio e Lea si sono staccati
dai soggiorni di Morlupo fondando i Soggiorni di Riano che
inizialmente duravano 8 giorni.
Lea è stata la prima ad
invitarmi nei soggiorni di Riano nel lontano ’84 nella loro
Associazione appena fondata chiamata A.S.R. (Associazione
Soggiorni Riano).
A Riano ho conosciuto molti
cari amici, tra cui Gianni Guastella, Angelo Rosato, Clorinda,
Giuliana, Walter Incitti, Marcello Ronci, Camilla, Franco,
Vittoria, Luciana, Tommy, Elena, Luigi, Elisetta, Gegè,
Rosanna e tanti altri. Alcuni di loro sono scomparsi, altri
invece, ci accompagnano ancora.
I soggiorni di Riano sono molto
belli, sia quelli a cui partecipo ora, che quelli a cui
partecipavo un tempo… mi piacciono perchè si parla con i
volontari, si esce con loro; ma preferisco la sera, perché è
un momento in cui si parla proprio con tutti e suona un
signore di nome Enzo. Tra le varie attività giochiamo spesso a
carte!
Nei precedenti soggiorni svolti
a Colle delle Rose, nella Casa S. Rita, ricordo molto bene i
gavettoni con le bottiglie e i secchi, i quali venivano fatti
di fuori o dal primo piano alle persone che passavano di sotto
e ricordo le sante messe che venivano celebrate fuori.
Quando c’era il soggiorno a S.
Rita, ci portavano a fare il bagno alla piscina di Capena e
ci trattenevamo in quel luogo per pranzare tutti insieme. Poi
dopo aver riposato un po’ e preso un po di sole facevamo la
doccia e tornavamo al soggiorno.
Quel luogo mi piaceva in modo
particolare perché la piscina era davvero grande e durante il
bagno ci facevamo tantissimi dispetti… è grazie al soggiorno
che io sono andato in piscina per la prima volta, non ne avevo
mai vista una prima, e cosi grande poi!!
Il soggiorno per me è un posto
dove posso incontrarmi con tutti i mie amici, in 20 anni il
soggiorno è cambiato molto: ci sono più persone,
l’organizzazione è diversa, anche se a S. Rita il posto era
più grande, qui si possono fare le passeggiate in paese, coi
negozi e i bar, a S. Rita no.
Quando partecipo al soggiorno
di Riano, posso recarmi abitualmente al bar, invece quando
sono a Roma in istituto, raramente esco e visito bar e negozi.
A volte facciamo delle gite per visitare santuari e posti nei
dintorni.
È bello il soggiorno a
Riano!!!
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