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Pellegrinaggio a Lourdeso organizzato dall'Unitalsi Romana-Laziale

Ottobre 2005



 

 

UNIONE NAZIONALE ITALIANA TRASPORTO AMMALATI

a LOURDES e SANTUARI INTERNAZIONALI

 

Sezione Romana-Laziale

Presidente Enrico Del Gallo

 


La storia di  Bernardette


Chi sei, Bernardetta?

Bernadetta a Lourdes | Bernadetta a Nevers

A Lourdes, sei un'adolescente del tuo tempo

Da Lourdes a Nevers, dal Mulino di Boly a Saint-Gildard, dalla nascita, il 7 Gennaio 1844 alla morte, il 16 Aprile 1879, quanti sconvolgimenti nella vita di Bernardetta Soubirous! Figlia primogenita di un mugnaio rovinato, la cui estrema povertà lo farà gettare in carcere, essa vive, passando da un tugurio all'altro, fino al Cachot : Conosce la malattia, la fame, l'esclusione, l'incertezza del domani, il disprezzo da parte di coloro che hanno tutto. Sa appena leggere e scrivere.

E' un'adolescente del suo tempo che subisce le conseguenze dell'industrializzazione nascente

L'amore dei suoi e la fede in Dio la fanno camminare a testa alta per le strade di Lourdes. Nel cuore di questa realtà, Bernardetta fa l'esperienza inaspettata dell'incontro con "la Signora di Massabielle". Dio le dà di conoscere il Suo Amore che sconvolge l'ordine stabilito dagli uomini: nel momento in cui tutti quelli che sanno tutto e che detengono il potere, affermano con tutta sicurezza che la ragione è sufficiente per rifare il mondo, Egli va a cercare una ragazzina che non capisce neppure il francese.

"E' perché ero la più povera e la più ignorante che la Santa vergine mi ha scelta"

Così, l'11 febbraio 1858, ( la prima apparizione, l'ultima, la 18°, ebbe luogo venerdì 16-luglio-1858).

  tutto è cominciato con un rumore, come un colpo di vento. La vergine Maria appare per la prima volta a Bernardetta alla Grotta di Massabielle, a Lourdes.

"Vorresti farmi la cortesia di venire qui per quindici giorni?"

 La bella Signora ha detto "vorresti"… e Bernardetta ha detto "sì". Liberamente. "Sì", senza inquietudine, quando i grandi medici sapienti, venuti proprio per vederla, parlano di lei con parolone enormi "catalessi, isterismo""Sì" senza paura quando la minacciano di prigione. "Sì" senza turbarsi davanti a coloro che la trattano da bugiarda o la chiamano "la Santina", e vogliono strapparle un lembo del fazzoletto, del vestito, o un ciuffo di capelli.

"Sì" con umiltà, ma dignitosa quando sollecita la sua entrata in una Congregazione presente negli ospedali, negli ospizi e nelle scuole, pur essendo senza istruzione, senza competenze, senza bagagli…

A Nevers, diventi un testimone privilegiato dell'amore di Dio per ogni uomo

La sera del 7 Luglio 1866, Bernardetta varca la soglia di Saint-Gildard, Casa Madre della Congregazione delle Suore della Carità di Nevers, che aveva conosciuto all'Ospizio di Lourdes, e intraprende così il cammino evangelico proposto dalla Congregazione che ha scelto.

"Dio è Carità"

Al suo arrivo, Bernardetta ha potuto leggere queste parole, impresse sulla pietra del frontone della casa.

Esse raggiungono l'esperienza che era già iscritta nel suo cuore: quella dell'amore sorprendente di Dio per ogni uomo.

Durante 13 anni, Bernardetta rimarrà a Saint-Gildard, successivamente aiuto infermiera, responsabile dell'infermeria, sacrestana, ma spesso ammalata lei stessa…

A Nevers, in una vita umile e nascosta, porterà nel suo essere una profonda solidarietà con i più poveri. unita a Gesù che ha amato fino a donare la Sua propria vita, cercherà di tradurre in ogni suo gesto e in ogni sua parola, il desiderio del suo cuore.

 "Non vivrò un solo istante senza passarlo amando"

Spesso ammalata, nell' ultimo periodo della sua vita, Bernardetta trascorre lunghi giorni nell'infermeria Sainte Croix.

 "La si lascia sentendosi più forti e più sicuri di quando si è venuti"

 Come i malati, Bernardetta conosce l'umiliazione della dipendenza, la sofferenza dell'inutilità, ma di questa umiliazione, di questa sofferenza, essa fa un luogo di apertura agli altri, un luogo di solidarietà profonda con tutti coloro che vivono la stessa traversata :

" … Non avrei certamente scelto questa inazione in cui sono ridotta." "La preghiera è la mia sola arma…"

Bernardetta non è né passiva né ripiegata su se stessa. Rimane in uno stato di continua sorveglianza per non lasciarsi immergere nella sofferenza.

Chi le viveva vicino descrive quanto "le sofferenze della sua ultima malattia fossero atroci. Il petto, sfinito, era di fuoco; le ossa del ginocchio erano rose da una carie divorante". Queste settimane vissute all'infermeria Sainte Croix, sono per Bernardetta un periodo di prova fisica certamente, ma anche di prova spirituale, di "notte" della fede. Ma la sua forza, la sua costanza, le chiede a Gesù, le attinge da Gesù sulla Croce.

Mercoledì 16 Aprile 1879, nella settimana di Pasqua, a metà pomeriggio, è "l'ora" in cui l'avventura di Bernardetta giunge a compimento. Come Gesù, essa affida la sua vita nelle mani di Dio, quel Dio che è "nostro Padre e che ha per noi una tenerezza infinita

Oggi, che cosa hai da dirci, Bernardetta?

"Ogni essere umano è prezioso agli occhi di Dio"

 Lise e Maxime accendono la loro candela vicino alla statua di Bernardetta, alla grotta.

Questa è l'esperienza che ha fatto Bernardetta, Questo è il messaggio di cui tutta la sua vita è testimonianza,

Questo è il messaggio che migliaia di pellegrini di tutto il mondo vengono ogni anno ad accogliere a Saint-Gildard.

Un messaggio semplice che facciamo fatica a intendere in questo inizio del III millennio, dove una società competitiva minaccia il Rispetto, la Dignità, la Solidarietà, la Condivisione, la Giustizia. Per avanzare in questi sentieri di umanità che ci apri, per favore, Bernardetta, prestaci i tuoi zoccoli.

 "Non vivrò un solo istante senza passarlo amando".

 Un pò di storia

 Bernadette è nata il 7 gennaio del 1844 a Lourdes ed è stata battezzata il 9 gennaio. I suoi genitori, Francesco Soubirous e Lucia Casterot, abitavano e lavoravano al mulino di Boly; la madre per un incidente non potè allattare la figlia e la mandò da una balia a Bartres; il padre mugnaio e tagliatore di pietre, cieco ad un occhio, non riuscì a pagare affitto del mulino e cadde in miseria fino ad andare ad abitare nella vecchia prigione chiamata "Cachot". Il Cachot ci porta a pensare alle beatitudini evangeliche; Bernadette non se ne meravigliava e diceva: "E’ certo perché ero la più povera che la Vergine mi ha scelto". Quell’11 febbraio 1858 Bernadette si recò alla Grotta di Massabielle con sua sorella Toilette (in famiglia erano quattro figli) e la loro amica Jeanne Baloume per raccogliere legna e vecchie ossa. Mentre cercava di togliersi le scarpe per attraversare il fiume sentì un soffio di vento e vide in un incavo della roccia: "Una Signora con un vestito bianco, un velo bianco, una cintura azzurra e una rosa gialla su ciascuno dei suoi piedi dello stesso colore della corona del rosario". Questa Signora, o meglio questa fanciulla, le sorrise e allargò le braccia come per fargli segno di avvicinarsi chiedendogli: "Volete farmi la Grazia di venire qui per 15 giorni?". Bernadette scriverà che la guardava più che poteva.

In 18 Apparizioni rivelerà a Bernadette tutto il suo messaggio: "pregate per i peccatori"… " Baciate la terra in segno di penitenza per i peccatori"… "Andate a dire ai Sacerdoti che si venga qui in processione e che vi si costruisca una Cappella"… "Non vi prometto di farvi felici in questo mondo, ma nell’altro"…

Infine il 25 Marzo, festa dell’Annunciazione, disse il Suo nome in dialetto dei Pirenei: "Io sono l’Immacolata Concezione"…

Fu questa la risposta che convinse della credibilità delle parole di Bernadette il duro parroco di Lourdes Don Domenique Peyramale. Dopo soli quattro anni, il Vescovo di tarbes (diocesi a cui appartiene Lourdes) dichiarava che la S. Vergine era realmente apparsa a Bernadette Soubirous.

Nel 1864 ebbe luogo la benedizione solenne della statua posta nella Grotta, realizzata dallo scultore Fabish in marmo di Carrara. Bernadette assistette anche all’inaugurazuione della "Cappella", l’attuale Cripta.

Durante questi anni Bernadette visse presso l’ospizio delle suore di nevers a Lourdes (l’attuale Ospedale).

Il 3 Luglio 1866Bernadette fece la sua ultima visita alla Grotta. Alla Superiora che l’accompagnava disse: "La Grotta è stato il mio cielo, io non la rivedrò mai più".

Al mattino del 3 Luglio partì in treno per Nevers dove vi giunse il 7 Luglio verso le 10 di sera. Nel convento di S. Gildard, la domenica dopo pranzo, raccontò, davanti a tutta la comunità, per l’ultima volta, le apparizioni e poi nessuno potè più chiederle nulla.

Il 19 Luglio le venne data la divisa da religiosa e il nome, quello di battesimo, che fu per sempre "Soeur Marie Bernard".

Nei primi giorni del suo noviziato Bernadette disse: "Io sono venuta qui per nascondermi, la Santa Vergine si è servita di me, poi mi hanno messa al mio posto, io ne sono felice e vi resto".

Fu sempre una gioia per Bernadette il potersi donare nell’infermeria del convento al servizio delle suore malate, sempre sorridente. Dopo poco tempo che si trovava a Nevers perse sua madre e poi suo padre. Oltre all’asma, che l’affligeva già da tempo, c’era la turbecolosi che minava il suo corpo ed in maniera particolare i suoi polmoni e le sue ossa; soffrì terribilmente, era questa la penitenza che le aveva chiesto la S. Vergine per la conversione dei peccatori.

Pronunciò i voti, in articolo di morte, una prima volta il 25 Ottobre 1866 e le venne amministrato l’olio degli infermi, una seconda volta il 30 Ottobre 1867…

Nel 1876, seppur malata, scrisse: "sono più felice io, sul mio letto di dolori, che una regina sul suo trono".

Il "Calvario" di Bernadette si può sintetizzare in una frase che lei stessa ha

scritto:"Obbedire è amare, soffrire tutto in silenzio per piacere a Gesù è amare".

Dal 1874 al 1879, anno della sua morte, non uscì più dalla sua infermeria e le sue ultime parole furono: "Santa Maria Madre di Dio, prega per me povera peccatrice…"

Aveva scritto un giorno sul suo diario: "Farò tutto per il cielo… Là troverò mia Madre in tutto lo splendore della Sua Gloria". Fu sepolta nel convento S. Gildard nella cappella di S. Giuseppe dove ora è esposta.

Nel febbraio del 1907 iniziò il processo informativo delle sue virtù.

Durante il processo del 20 agosto 1908, dopo trent’anni e cinque mesi dalla sua morte, fu riesumata la salma e la si ritrovò incorrotta e bella, aveva gli occhi chiusi e le labbra semiaperti atteggianti al sorriso.

Il 18 novembre 1923 PioXI pubblicò il decreto sulla eroicità delle sue virtù: "…Bernadette fu fedele alla sua missione, fu umile nella gloria, fu forte nella prova".

Il 2 giugno del 1923 fu dichiarata Santa.

L’8 dicembre dell’anno Santo 1933, giorno dell’Immacolata Concezione di Maria, lo stesso Sommo Pontefice la proclamò Santa. Erano presenti 80.000 persone che la invocavano santa e vergine.

"Si, mio Dio, si

in tutto e sempre Si."

 

A SANTA BERNADETTE

Mai,

nella mia vita,

scorderò

d’aver studiato

quell’ umile Fanciulla

dal cuore ricco

di fede e d’amore

che condivise

le sofferenza

di Cristo in Croce.

Mai dimenticherò

quella Pastorella

che patì,

pazientemente,

per tenerezza divina,

che trascorse

la fanciullezza serena,

nonostante,

i dolori e la povertà.

Il Signore,

vedendoLa

sì mite, sì attiva

volle premiare la sua bontà,

Le permise di contemplare

quella Signora Immortale,

così splendente,

così di Soprannaturale Bellezza,

e, con Essa,

un Lembo del Cielo.

Santa Bernardette,

io ti prego,

donaci, ora,

dall’Altro Mondo,

un poco del Tuo Amore;

un poco della Tua Pace;

un poco della immensa Umanità!



 

La Partenza da Roma

 

19 / 10 / 2005

 

20 / 10 / 2005

 

21 / 10 / 2005

 

Festa al festa al Saint Frai

 

22 e 23 / 10 / 2005

 


 

La storia di  Bernardette

 

Ultimo aggiornamento: sabato 29 ottobre 2005