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UNIONE NAZIONALE ITALIANA TRASPORTO AMMALATI
a LOURDES e SANTUARI INTERNAZIONALI
Sezione Romana-Laziale
Presidente Enrico Del Gallo
La storia di
Bernardette
Chi sei, Bernardetta?
Bernadetta a Lourdes | Bernadetta a
Nevers
A Lourdes, sei
un'adolescente del tuo tempo
Da Lourdes a Nevers,
dal Mulino di Boly a Saint-Gildard, dalla nascita, il 7 Gennaio
1844 alla morte, il 16 Aprile 1879, quanti sconvolgimenti nella
vita di Bernardetta Soubirous! Figlia primogenita di un mugnaio
rovinato, la cui estrema povertà lo farà gettare in carcere, essa
vive, passando da un tugurio all'altro, fino al Cachot : Conosce la
malattia, la fame, l'esclusione, l'incertezza del domani, il disprezzo
da parte di coloro che hanno tutto. Sa appena leggere e scrivere.
E' un'adolescente del
suo tempo che subisce le conseguenze dell'industrializzazione nascente
L'amore dei suoi e la
fede in Dio la fanno camminare a testa alta per le strade di Lourdes.
Nel cuore di questa realtà, Bernardetta fa l'esperienza inaspettata
dell'incontro con "la Signora di Massabielle". Dio le dà di conoscere
il Suo Amore che sconvolge l'ordine stabilito dagli uomini: nel
momento in cui tutti quelli che sanno tutto e che detengono il potere,
affermano con tutta sicurezza che la ragione è sufficiente per rifare
il mondo, Egli va a cercare una ragazzina che non capisce neppure il
francese.
"E' perché ero la più povera e la più ignorante che la Santa vergine
mi ha scelta"
Così, l'11 febbraio 1858, (
la prima apparizione, l'ultima, la 18°, ebbe luogo venerdì
16-luglio-1858).
tutto è cominciato con un rumore, come un colpo di vento. La vergine
Maria appare per la prima volta a Bernardetta alla Grotta di
Massabielle, a Lourdes.
"Vorresti farmi la cortesia di venire qui per quindici giorni?"
La
bella Signora ha detto "vorresti"… e Bernardetta ha
detto "sì". Liberamente. "Sì", senza
inquietudine, quando i grandi medici sapienti, venuti proprio per
vederla, parlano di lei con parolone enormi "catalessi, isterismo"…
"Sì" senza paura quando la minacciano di prigione. "Sì"
senza turbarsi davanti a coloro che la trattano da bugiarda o la
chiamano "la Santina", e vogliono strapparle un lembo del
fazzoletto, del vestito, o un ciuffo di capelli.
"Sì" con umiltà,
ma dignitosa quando sollecita la sua entrata in una Congregazione
presente negli ospedali, negli ospizi e nelle scuole, pur essendo
senza istruzione, senza competenze, senza bagagli…
A Nevers, diventi un testimone
privilegiato dell'amore di Dio per ogni uomo
La sera del 7
Luglio 1866, Bernardetta varca la soglia di Saint-Gildard, Casa
Madre della Congregazione delle Suore della Carità di Nevers, che
aveva conosciuto all'Ospizio di Lourdes, e intraprende così il cammino
evangelico proposto dalla Congregazione che ha scelto.
"Dio è Carità"
Al suo arrivo,
Bernardetta ha potuto leggere queste parole, impresse sulla pietra del
frontone della casa.
Esse raggiungono
l'esperienza che era già iscritta nel suo cuore: quella dell'amore
sorprendente di Dio per ogni uomo.
Durante 13 anni,
Bernardetta rimarrà a Saint-Gildard, successivamente aiuto infermiera,
responsabile dell'infermeria, sacrestana, ma spesso ammalata lei
stessa…
A Nevers, in una vita
umile e nascosta, porterà nel suo essere una profonda solidarietà con
i più poveri. unita a Gesù che ha amato fino a donare la Sua propria
vita, cercherà di tradurre in ogni suo gesto e in ogni sua parola, il
desiderio del suo cuore.
"Non
vivrò un solo istante senza passarlo amando"
Spesso ammalata,
nell' ultimo periodo della sua vita, Bernardetta trascorre lunghi
giorni nell'infermeria Sainte Croix.
"La
si lascia sentendosi più forti e più sicuri di quando si è venuti"
Come
i malati, Bernardetta conosce l'umiliazione della dipendenza, la
sofferenza dell'inutilità, ma di questa umiliazione, di questa
sofferenza, essa fa un luogo di apertura agli altri, un luogo di
solidarietà profonda con tutti coloro che vivono la stessa traversata
:
" … Non avrei certamente scelto questa
inazione in cui sono ridotta." "La preghiera è la mia sola arma…"
Bernardetta non è né
passiva né ripiegata su se stessa. Rimane in uno stato di continua
sorveglianza per non lasciarsi immergere nella sofferenza.
Chi le viveva vicino
descrive quanto "le sofferenze della sua ultima malattia fossero
atroci. Il petto, sfinito, era di fuoco; le ossa del ginocchio erano
rose da una carie divorante". Queste settimane vissute
all'infermeria Sainte Croix, sono per Bernardetta un periodo di prova
fisica certamente, ma anche di prova spirituale, di "notte" della
fede. Ma la sua forza, la sua costanza, le chiede a Gesù, le attinge
da Gesù sulla Croce.
Mercoledì 16
Aprile 1879, nella settimana di Pasqua, a metà pomeriggio, è
"l'ora" in cui l'avventura di Bernardetta giunge a compimento. Come
Gesù, essa affida la sua vita nelle mani di Dio, quel Dio che è
"nostro Padre e che ha per noi una tenerezza infinita
Oggi, che cosa hai da dirci, Bernardetta?
"Ogni essere umano è prezioso agli occhi
di Dio"
Lise e Maxime
accendono la loro candela vicino alla statua di Bernardetta, alla
grotta.
Questa è l'esperienza
che ha fatto Bernardetta, Questo è il messaggio di cui tutta la sua
vita è testimonianza,
Questo è il messaggio
che migliaia di pellegrini di tutto il mondo vengono ogni anno ad
accogliere a Saint-Gildard.
Un messaggio semplice
che facciamo fatica a intendere in questo inizio del III millennio,
dove una società competitiva minaccia il Rispetto, la Dignità, la
Solidarietà, la Condivisione, la Giustizia. Per avanzare in questi
sentieri di umanità che ci apri, per favore, Bernardetta, prestaci i
tuoi zoccoli.
"Non
vivrò un solo istante senza passarlo amando".
Un
pò di storia
Bernadette è nata il 7 gennaio del
1844 a Lourdes ed è stata battezzata il 9 gennaio. I suoi genitori,
Francesco Soubirous e Lucia Casterot, abitavano e lavoravano al mulino
di Boly; la madre per un incidente non potè allattare la figlia e la
mandò da una balia a Bartres; il padre mugnaio e tagliatore di
pietre, cieco ad un occhio, non riuscì a pagare affitto del mulino e
cadde in miseria fino ad andare ad abitare nella vecchia prigione
chiamata "Cachot". Il Cachot ci porta a pensare alle
beatitudini evangeliche; Bernadette non se ne meravigliava e diceva:
"E’ certo perché ero la più povera che la Vergine mi ha scelto".
Quell’11 febbraio 1858 Bernadette si recò alla Grotta di Massabielle
con sua sorella Toilette (in famiglia erano quattro figli) e la loro
amica Jeanne Baloume per raccogliere legna e vecchie ossa. Mentre
cercava di togliersi le scarpe per attraversare il fiume sentì un
soffio di vento e vide in un incavo della roccia: "Una Signora con un
vestito bianco, un velo bianco, una cintura azzurra e una rosa gialla
su ciascuno dei suoi piedi dello stesso colore della corona del
rosario". Questa Signora, o meglio questa fanciulla, le sorrise e
allargò le braccia come per fargli segno di avvicinarsi chiedendogli:
"Volete farmi la Grazia di venire qui per 15 giorni?". Bernadette
scriverà che la guardava più che poteva.
In 18 Apparizioni
rivelerà a Bernadette tutto il suo messaggio: "pregate per i
peccatori"… " Baciate la terra in segno di penitenza per i peccatori"…
"Andate a dire ai Sacerdoti che si venga qui in processione e che vi
si costruisca una Cappella"… "Non vi prometto di farvi felici in
questo mondo, ma nell’altro"…
Infine il 25 Marzo,
festa dell’Annunciazione, disse il Suo nome in dialetto dei Pirenei:
"Io sono l’Immacolata Concezione"…
Fu questa la risposta
che convinse della credibilità delle parole di Bernadette il duro
parroco di Lourdes Don Domenique Peyramale. Dopo soli quattro anni, il
Vescovo di tarbes (diocesi a cui appartiene Lourdes) dichiarava che la
S. Vergine era realmente apparsa a Bernadette Soubirous.
Nel 1864 ebbe luogo
la benedizione solenne della statua posta nella Grotta, realizzata
dallo scultore Fabish in marmo di Carrara. Bernadette
assistette anche all’inaugurazuione della "Cappella", l’attuale
Cripta.
Durante questi anni
Bernadette visse presso l’ospizio delle suore di nevers a Lourdes
(l’attuale Ospedale).
Il 3 Luglio 1866Bernadette fece la sua ultima visita alla Grotta. Alla
Superiora che l’accompagnava disse: "La Grotta è stato il mio cielo,
io non la rivedrò mai più".
Al mattino del 3 Luglio partì in treno per Nevers dove vi giunse il 7
Luglio verso le 10 di sera. Nel convento di S. Gildard, la domenica
dopo pranzo, raccontò, davanti a tutta la comunità, per l’ultima
volta, le apparizioni e poi nessuno potè più chiederle nulla.
Il 19 Luglio le venne data la divisa da religiosa e il nome, quello di
battesimo, che fu per sempre "Soeur Marie Bernard".
Nei primi giorni del suo noviziato Bernadette disse: "Io sono venuta
qui per nascondermi, la Santa Vergine si è servita di me, poi mi hanno
messa al mio posto, io ne sono felice e vi resto".
Fu sempre una gioia per Bernadette il potersi donare nell’infermeria
del convento al servizio delle suore malate, sempre sorridente. Dopo
poco tempo che si trovava a Nevers perse sua madre e poi suo padre.
Oltre all’asma, che l’affligeva già da tempo, c’era la turbecolosi che
minava il suo corpo ed in maniera particolare i suoi polmoni e le sue
ossa; soffrì terribilmente, era questa la penitenza che le aveva
chiesto la S. Vergine per la conversione dei peccatori.
Pronunciò i voti, in articolo di morte, una prima volta il 25 Ottobre
1866 e le venne amministrato l’olio degli infermi, una seconda volta
il 30 Ottobre 1867…
Nel 1876, seppur malata, scrisse: "sono più felice io, sul mio letto
di dolori, che una regina sul suo trono".
Il "Calvario" di Bernadette si può sintetizzare in una frase che lei
stessa ha
scritto:"Obbedire è amare, soffrire tutto in silenzio per piacere a
Gesù è amare".
Dal 1874 al 1879, anno della sua morte, non uscì più dalla sua
infermeria e le sue ultime parole furono: "Santa Maria Madre di Dio,
prega per me povera peccatrice…"
Aveva scritto un giorno sul suo diario: "Farò tutto per il cielo… Là
troverò mia Madre in tutto lo splendore della Sua Gloria". Fu sepolta
nel convento S. Gildard nella cappella di S. Giuseppe dove ora è
esposta.
Nel febbraio del 1907 iniziò il processo informativo delle sue virtù.
Durante il processo del 20 agosto 1908, dopo trent’anni e cinque mesi
dalla sua morte, fu riesumata la salma e la si ritrovò incorrotta e
bella, aveva gli occhi chiusi e le labbra semiaperti atteggianti al
sorriso.
Il 18 novembre 1923 PioXI pubblicò il decreto sulla eroicità delle sue
virtù: "…Bernadette fu fedele alla sua missione, fu umile nella
gloria, fu forte nella prova".
Il 2 giugno del 1923 fu dichiarata Santa.
L’8 dicembre dell’anno Santo 1933, giorno dell’Immacolata Concezione
di Maria, lo stesso Sommo Pontefice la proclamò Santa. Erano presenti
80.000 persone che la invocavano santa e vergine.
"Si, mio Dio, si
in tutto e sempre Si."
A SANTA BERNADETTE
Mai,
nella mia vita,
scorderò
d’aver studiato
quell’ umile
Fanciulla
dal cuore ricco
di fede e d’amore
che condivise
le sofferenza
di Cristo in Croce.
Mai dimenticherò
quella Pastorella
che patì,
pazientemente,
per tenerezza divina,
che trascorse
la fanciullezza
serena,
nonostante,
i dolori e la
povertà.
Il Signore,
vedendoLa
sì mite, sì attiva
volle premiare la sua
bontà,
Le permise di
contemplare
quella Signora
Immortale,
così splendente,
così di
Soprannaturale Bellezza,
e, con Essa,
un Lembo del Cielo.
Santa Bernardette,
io ti prego,
donaci, ora,
dall’Altro Mondo,
un poco del Tuo
Amore;
un poco della Tua
Pace;
un poco della immensa
Umanità!
La Partenza da Roma
19
/ 10 / 2005
20 / 10 / 2005
21
/ 10 / 2005
Festa al festa al Saint Frai
22
e 23 / 10 / 2005
La storia di
Bernardette
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