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ALLERGIA


   L'allergia è una condizione morbosa dell'organismo, umano o animale, caratterizzata da uno stato biologico di alterata sensibilità e reattività organica verso determinate sostanze dette allergeni. L'allergene, introdotto una prima volta nell'organismo, rimane latente ma induce formazione di anticorpi specifici. A una seconda introduzione, l'organismo, ormai allergizzato, risponde con l'immediata, o quasi, attuazione di fenomeni clinici evidenti. I casi più diffusi di allergia sono imputabili a pollini, polvere, alimenti, farmaci. Attualmente il 20% ca della popolazione italiana soffre di allergie. Si classificano quattro tipi di ipersensibilità allergica, in funzione della velocità e del tipo di reazione; alla base dei processi infiammatori vi è la formazione di istamina favorita dal contatto dell'allergene con gli anticorpi.

Vedere anche:

Immunoglobuline

Asma

Rinite

I nuovi farmaci - Una nuova classe di farmaci è all'orizzonte. Il principio su cui si basano è semplice: anziché bloccare l'istamina che è il prodotto della reazione del nostro corpo con l'allergene, bloccano l'azione delle immunoglobuline E (IgE); il corpo si comporta come se l'allergene non ci fosse. È chiara la portata dell'idea. Se funziona, non è "allergene-specifica" e funzionerebbe per qualunque allergene. Il primo prodotto (Xolair, omalizumab-RhuMAb-E25, prodotto da Genetech) è in fase di approvazione negli USA. Dovrà essere somministrato per iniezione una o due volte al mese. Oltre a Xolair, sono allo studio altri farmaci; lo stesso padre di Xolair, il dott. Rosenwasser (National Jewish Medical and Research Center), sta sviluppando l'Anti CD23 che lavora ancora più a monte delle immunoglobuline.

Lo shock anafilattico - La forma più grave di reazione allergica è lo shock anafilattico, che, senza un immediato intervento curativo, può portare il soggetto alla morte. Si determina quando un individuo sviluppa una particolare ipersensibilità verso un determinato allergene. Gli allergeni possono essere di varia natura: alimenti, veleni d'insetti, sostanze inalate o assorbite, farmaci. Come conseguenza dell'esposizione dell'organismo all'allergene si può determinare una brusca e improvvisa caduta della pressione cardiaca a causa di una massiva vasodilatazione; a livello delle vie respiratorie, inoltre, si può determinare un rigonfiamento delle mucose che le rivestono con possibilità d'impedimento del passaggio dell'aria. È in sostanza impossibile prevedere l'evoluzione di uno shock anafilattico. Infatti una reazione allergica all'apparenza molto lieve può, nel giro di pochissimi minuti, trasformarsi in una situazione di massima gravità. I segni e i sintomi di uno shock anafilattico possono comprendere: alterazioni dello stato comportamentale, difficoltà nella respirazione, ipotensione, cute arrossata con bolle evidenti come nell'orticaria, gonfiore alle caviglie e ai polsi, prurito, bruciore, vertigini, cefalea, vomito. Trattandosi di un'emergenza molto grave, bisogna mettere in atto tutte le misure di rianimazione di base. Per fortuna le allergie arrivano di rado a manifestazioni così gravi come lo shock anafilattico; asma e rinite allergica sono le più comuni per quanto riguarda l'apparato respiratorio, mentre molte forme allergiche interessano la dermatologia.

 

Ultimo aggiornamento: venerdì 22 settembre 2006