HANDICAP E ABUSO di Romeo Laura L’abuso sessuale su bambini portatori di handicap è un argomento di cui si parla poco e su cui si scrive ancor meno. La difficoltà a reperire informazioni su questo argomento potrebbe far ben sperare che il fenomeno sia quasi inesistente. ll’interno di una rivista interdisciplinare, “Maltrattamento e abuso all’infanzia”, edita da FrancoAngeli, è stato pubblicato un focus monotematico su “Handicap e abuso”. Le informazioni contenute nei tre articoli danno una prospettiva del fenomeno che, purtroppo, è alla lunga maggiore di qualsiasi previsione. Solo negli ultimi 15 anni si parla, si studia e si affronta clinicamente il fenomeno dell’abuso ai danni di bambini portatori di handicap. Le principali ricerche/intervento sono state condotte negli Stati Uniti, quindi i dati si riferiscono alla popolazione statunitense. Per contestualizzare l’ampiezza e le dimensioni di questo problema, ecco alcuni dati emersi dalle principali ricerche:
Da questi dati emerge chiaramente che i bambini portatori di disabilità, fisica o psichica che sia, sono più vulnerabili e soggetti a subire abusi. Attraverso gli studi condotti negli Stati Uniti siamo in grado anche di conoscere le caratteristiche del fenomeno.
GENERE SESSUALE DELL'ABUSATO Le
ricerche hanno evidenziato che i
ragazzi con handicap subiscono maggiori abusi fisici e trascuratezza (65%)
rispetto alle ragazze (35%), mentre
le ragazze subiscono maggiori abusi
sessuali. LIVELLO DI DISABILITA' Una ricerca condotta su un campione di soggetti affetti da disabilità con livello di gravità differenti ha messo in evidenza come i livelli inferiori di gravità dell’handicap erano maggiormente associati all’esperienza del maltrattamento rispetto ai livelli più gravi di disabilità. ETA' DELL'ESPERIENZA DI ABUSO I risultati delle ricerche dimostrano che i portatori di disabilità vengono abusati ad un età superiore rispetto a bambini senza handicap. Anche la scoperta dell’abuso viene realizzata in un arco di tempo maggiore dal fatto accaduto rispetto ai non disabili. CARATTERISTICHE DEI GENITORI ABUSANTI Prendiamo in esame i casi in cui l’abuso è avvenuto all’interno di un contesto familiare per conoscerne le caratteristiche:
Interventi che andrebbero rivolti al bambino portatore di handicap e alla sua famiglia. In Italia mancano informazioni precise e dati epidemiologicamente certi quindi, per dare dei riferimenti, ci si è riferiti all’unica analisi disponibile, quella effettuata a cura del Prof. Enrico Molinari, pubblicata su “Maltrattamento e abuso all’infanzia”. Il Prof. Molinari ha effettuato un analisi di tutti gli articoli del Corriere della Sera, usciti dal 1987 al 1997, che parlassero di violenza contro i portatori di disabilità. Grazie all’analisi di questi articoli abbiamo alcuni dati che si riferiscono alla situazione italiana. Questi i dati emersi:
Molto interessante il confronto che è stato fatto tra tipo di violenza e responsabile del reato.
Leggendo la tabella si può riscontrare che:
gli estranei si macchiano dell’orribile violenza dell’abuso sessuale per il 60% dei casi, contro il 40% del personale di istituto. Concludendo, l'abuso su bambini portatori d’handicap - fisico o psichico che sia - è, allo stato attuale, maggiore che nei bambini normodotati. Le approfondite ricerche condotte negli Stati Uniti illustrano un panorama allarmante: in alcuni casi mostrano che l’incidenza dell’abuso rivolto a bambini con handicap è 10 volte superiore che per i bambini non affetti da disabilità. Questo è facilmente spiegabile in quanto i bambini con disabilità sono spesso più vulnerabili, soprattutto quando si tratta di una disabilità psichica. In Italia non disponiamo di ricerche approfondite, ma dall’unica ricerca condotta e attraverso le interviste effettuate ad alcuni professionisti sembra riscontrabile una tendenza abbastanza simile a quella statunitense, forse un po' meno allarmante, perché circoscritta a situazioni familiari particolarmente difficili. E', però, altrettanto probabile che molte situazioni non vengano denunciate o non emergano: risulta quindi impossibile fare una stima realistica della situazione. Le soluzioni possibili per arginare ed evitare questi drammi sono una corretta educazione sessuale, il training sui diritti personali, interventi per aumentare l’autostima e sviluppare una realistica visione dell’amicizia, da applicare sia al minore che alla sua famiglia. Considerando che, in alcuni casi, le reazioni all'abuso sono le stesse che per i bambini normodotati - disagio, vergogna, timore di raccontare, sensi di colpa - ci permettiamo di suggerire, come mezzo per riconoscere l’abuso e quindi proteggere i bambini, di porre particolare attenzione nel caso in cui i bambini manifestino dei bruschi cambiamenti di umore e atteggiamenti diversi rispetto al solito. Inoltre, è da considerarsi importante il ruolo delle insegnanti e degli educatori che lavorano a stretto contatto con bambini portatori d’handicap. Con il loro impegno, e attraverso i progetti di integrazione, si deve tentare di arginare e correggere gli atteggiamenti di esclusione e di bullismo che i bambini stessi rivolgono ai loro coetanei portatori d’handicap, attraverso una corretta educazione alla socializzazione, insegnando loro la cultura delle differenze, siano esse fisiche, psichiche o sociali. LEGENDA
Maltrattamento fisico Comprende tutte le forme di trauma non casuale inflitto al bambino, sia da parte di chi si dovrebbe prendere cura di lui, che da parte di estranei, o da conoscenti e familiari. Abuso sessuale Coinvolgimento di minori in attività sessuali. Questo tipo di abuso può comprendere carezze e toccamenti a sfondo sessuale, esibizioni o rapporti sessuali da parte di estranei, conoscenti o membri della famiglia del bambino. Trascuratezza Mancanza di una supervisione adeguata o della soddisfazione dei bisogni fondamentali del bambino come cibo, abiti, riparo, igiene, cure mediche ed educazione da parte di chi si dovrebbe prendere cura di lui. Informazioni AQUILONE BLU O.N.L.U.S. Via Piero Gobetti 3 10015 Ivrea (TO) Tel. 340 6660655 E-mail info@aquiloneblu.org Sito web www.aquiloneblu.org
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Ultimo aggiornamento: giovedì 17 febbraio 2005 |