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Associazione Sergio Maiorano onlus

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IL GINOCCHIO

Articolazione del ginocchioE’ un’articolazione complessa, sottoposta a forze che si esprimono contemporaneamente su più piani, sottoponendo le strutture ossee, capsulari, meniscali, legamentose e miotendinee a notevoli sollecitazioni; l’esecuzione scorretta del gesto atletico, un improvviso sovraccarico funzionale al ginocchio, un contrasto con piede fisso a terra possono produrre lesioni acute.

Tra le strutture maggiormente colpite da fatti acuti vi sono sicuramente i menischi. Per ogni ginocchio ve ne sono due, uno detto mediale l’altro laterale, di forma grossolanamente a ferro di cavallo adagiati sulla superficie tibiale dell’articolazione del ginocchio. Essi sono addossati e fusi con la capsula articolare, possiedono una discreta mobilità e deformabilità che consente loro di adattarsi ai mutamenti spaziali che si verificano durante i diversi movimenti articolari; la loro funzione è di stabilizzare il movimento di scivolamento e rotolamento dell’estremità femorale, grossolanamente sferica, su una superficie piatta quale è quella della tibia.

Rottura del menisco

Quando una od entrambe queste strutture, o per un movimento sbagliato o per uno sbilanciamento dell’atleta, rimangono " intrappolate" tra il femore e la tibia vengono contuse o lacerate.

Menischi

Sintomi
Il quadro clinico solitamente è di vivo dolore, con impossibilità a poggiare a terra l’arto colpito; soventemente il ginocchio si gonfia rendendo il dolore più acuto.

Diagnosi e trattamento
La diagnosi di rottura meniscale nella gran parte dei casi indirizza all’intervento chirurgico, solitamente condotto in artroscopia; mediante tale intervento che prevede piccole incisioni si procede a seconda dei casi a riparazione meniscale o più frequentemente a sezione della parte lesa del menisco. 
I postumi sono generalmente poco rilevanti nel medio periodo ed il recupero assai rapido.

Rottura dei legamenti crociati

I legamenti crociati, anteriore e posteriore, alloggiati all’interno del ginocchio sono tesi tra il femore e la tibia incrociandosi l’un con l’altro; la funzione biomeccanica è di stabilizzare reciprocamente durante il movimento l’articolazione del ginocchio.
Come per i menischi un’anomala energia impressa ai legamenti da movimenti abnormi può causarne una distensione tale da provocarne la rottura parziale o totale.

Basket

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Rottura del legamento crociato anteriore

Sintomi
La sintomatologia è simile a quella della rottura meniscale; raramente vi è la rottura di entrambi i legamenti ed è da sottolineare che quello che più frequentemente si danneggia è l’anteriore.
Il grado di lesione e d’instabilità guida la scelta terapeutica. Nelle lesioni complete l’unica soluzione è l’intervento di plastica legamentosa, ovvero della ricostruzione del legamento rotto utilizzando dei segmenti tendinei.

Lesioni dei legamenti mediale e collaterale

Oltre ai legamenti crociati esistono altri due legamenti assai importanti per la stabilità del ginocchio: Il legamento collaterale mediale e collaterale laterale. Essi decorrono ai lati del ginocchio ed il loro compito è di stabilizzare l’articolazione nei movimenti di traslazione laterale .

Calcio: gamba tesa su ginocchio

Distorsione di 1° grado

Distorsione di 2° grado

Distorsione di 3° grado: rottura completa dei legamenti

Distorsione di 1° grado

Distorsione di 2° grado

Distorsione di 3° grado
Rottura completa dei legamenti

Tra i due il più frequentemente interessato da lesioni acute è il collaterale mediale che nella maggior parte dei casi subisce lesioni parziali che ben riparano con un’adeguata immobilizzazione. Altre volte invece la lesione è così profonda che l’unica soluzione è l’intervento chirurgico per riparare e ritendere il legamento rotto.

Artroscopio

Lesioni complesse del ginocchio

La triade infaustaNei casi più gravi le lesioni vengono definite complesse quando due o più strutture articolari vengono coinvolte ( p.e. rottura meniscale e lesione legamentosa sia del crociato anteriore che del collaterale mediale); la soluzione chirurgica diviene indispensabile per restituire stabilità al ginocchio, ma è evidente che vi saranno evidenti postumi del trauma subito ed i tempi di recupero risulteranno assai lunghi.

A destra: la triade infausta
Rottura dei legamenti collaterale tibiale e crociato anteriore con lesione del menisco mediale.
 

IL GINOCCHIO

TRAUMATOLOGIA DELLO  SCI

Femore, tibia e rotula sono le tre ossa che formano lo scheletro dell'articolazione del ginocchio la cui complessità anatomica è direttamente proporzionale alla complessità dei movimenti che esso compie.
All'interno del ginocchio, interposti tra tibia e femore, esistono i menischi, strutture elastiche con funzione ammortizzatrice tra i due capi ossei; i legamenti crociati, anteriore e posteriore, si tendono tra il femore e la tibia con la funzione di stabilizzare i due capi ossei evitando lo "slittamento" di uno rispetto all'altro durante il movimento. All'esterno dell'articolazione, ma intimamente connessi con la capsula articolare, vi sono i legamenti collaterali, mediale e laterale, tesi dal femore alla tibia con la funzione di "contenere" il ginocchio nei movimenti di lateralità. La rotula a sua volta, nei movimenti di scorrimento durante la flesso estensione è mantenuta in sede anche dall'azione dei legamenti alari, mediale e laterale, che corrono rispettivamente dal margine interno della rotula al femore e dal margine esterno rotuleo al femore.

Ognuna di queste strutture, da sola od associata ad altre, può venire interessata da un trauma da sci.
Le superfici articolari di rotula tibia e femore, in una caduta od in uno scontro con altro sciatore, possono riportare una contusione alla superficie articolare, con lesione della cartilagine articolare (frattura o microfrattura condrale).
La patologia che ne segue è solitamente assai fastidiosa, per il dolore al carico, e frustrante poiché viene difficilmente riconosciuta.
Lesioni al menisco, soprattutto il mediale, sono evenienze tutt'altro che rare nello sciatore e solitamente provocate da un movimento di flessione del ginocchio associato a rotazione del piede indotto dal gesto atletico o da un malfunzionamento degli attacchi durante una caduta.

La terapia delle lacerazioni meniscali è chirurgica.
In base al tipo di lesione meniscale verrà praticata la sutura della lesione o l'asportazione della parte meniscale lesionata. Solitamente l'intervento viene praticato in artroscopia, ovvero mediante strumenti che consentono al chirurgo di esplorare ed agire all'interno dell'articolazione mediante piccole incisioni cutanee che fungono da "porte di ingresso" nel ginocchio alla telecamera ed agli attrezzi chirurgici.

La ripresa, in caso di semplice lesione meniscale in individuo in buone condizioni, è mediamente di 6-8 settimane avendo cura di eseguire un corretto programma fisiokinesiterapico nel post operatorio.
La lesione dei legamenti crociati, più frequentemente l'anteriore, si verifica quando l'articolazione viene sollecitata in modo abnorme tendendo il legamento o in iperestensione di ginocchio o in flessione-torsione dello stesso con pulsione anteriore o posteriore della tibia rispetto al femore.
La lesione dei crociati viene classificata in diversi gradi in base alla gravità di compromissione delle fibre legamentose; solitamente proposta in caso di rottura totale o di grave insufficienza legamentosa, la ricostruzione chirurgica del legamento può essere eseguita con diverse metodiche in base alle convinzioni ed esperienza del chirurgo. I tempi di recupero all'attività fisica sono usualmente di 10-12 settimane.
Il legamento collaterale mediale, la cui funzione meccanica è la stabilizzazione del ginocchio al suo lato "interno" durante il movimento, viene solitamente leso per una spinta laterale al ginocchio con piede fisso a terra. E' il caso dello sciatore che cade in avanti senza che si sgancino gli sci finendo a terra in posizione "a rana". Come per il crociato la terapia è guidata dal grado di compromissione dei fasci legamentosi, riservando la terapia cruenta alle rottura completa del legamento. La ripresa, dopo terapia chirurgica, è sovrapponibile a quella del crociato.
 

Distorsione di 1° grado

Distorsione di 2° grado

Distorsione di 3° grado - rottura completa dei legamenti

Distorsione di 1° grado

Distorsione di 2° grado

Distorsione di 3° grado
Rottura completa dei legamenti

 

Ultimo aggiornamento: mercoledì 02 novembre 2005