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Associazione
Sergio Maiorano onlus |
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Via Vigna del
Piano, 17 - 00060 - Riano (RM)
Telefono:
06/9081091- Cell 347 5759344
Fax:
06/9081091
E mail:
associazionesergiomaioranoonlus
Codice
fiscale: 97183430582 |
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IL SISTEMA CIRCOLATORIO
Il
sistema circolatorio si compone di tre parti:
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un
fluido, il sangue,
che funge da mezzo di trasporto; |
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una
rete di canali, i vasi sanguigni,
per distribuire il fluido nei vari punti del corpo; |
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una
pompa, il cuore,
per tenerlo in movimento. |
Alcune
delle funzioni più importanti sono:
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il
trasporto di ossigeno
dai polmoni ai tessuti e di diossido di carbonio dai tessuti ai
polmoni |
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la
distribuzione dei prodotti della digestione
a tutte le cellule dell'organismo |
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il
trasporto di rifiuti e prodotti tossici
al fegato per la disintossicazione e ai reni per l'escrezione |
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la
distribuzione di ormoni
dagli organi che li secernono ai tessuti sui quali agiscono |
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la
regolazione della temperatura corporea,
in parte ottenuta adeguando il flusso sanguigno |
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il
controllo delle perdite di sangue
per mezzo della coagulazione |
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la
difesa contro batteri e virus,
grazie all'azione di anticorpi e globuli bianchi presenti nel flusso
circolatorio |
Dal
punto di vista meccanicistico si può parlare dei vasi sanguigni come di un
sistema chiuso, caratterizzato da una funzione aspirante e una premente,
paragonabile al rifornimento di acqua potabile e al ritorno di acqua
industriale attraverso una canalizzazione. Al pari della circolazione
dell'acqua a scopo tecnico, anche il sistema circolatorio viene suddiviso
in un sistema ad alta pressione (rifornimento di acqua) e in un
sistema a bassa pressione (canalizzazione). Nel sistema ad alta
pressione vengono comprese l'aorta, le arterie i rami arteriosi e le
arteriole del grande circolo; nel sistema a bassa pressione le venule, i
rami venosi e le vene del grande circolo. Sistema ad alta e a bassa
pressione sono separati dal letto capillare, sempre del grande circolo.
Uscito
dal cuore, il sangue percorre una serie di vasi: nell'ordine,
arterie-arteriole-capillari-venule-vene, per tornare poi al cuore. Le
arterie e le vene formano un sistema di distribuzione interna a cui il
cuore fornisce la propulsione necessaria. Sia il circolo polmonare sia
quello sistemico partono dal cuore, attraverso tronchi arteriosi di grosso
calibro in cui passa il sangue attraverso le valvole semilunari.
I vasi collegati a questi tronchi si ramificano ripetutamente. Man mano
che procede la ramificazione le dimensioni delle arterie si riducono
gradualmente fino a che esse diventano arteriole. Le arteriole sono i più
piccoli vasi del sistema arterioso, e attraverso essi il sangue entra
nella rete capillare dei vari tessuti.
Il sangue che defluisce dalla rete capillare entra dapprima nelle venule,
che sono i più piccoli vasi del sistema venoso. Successivamente questi
sottili vasi si uniscono a quelli vicini per formare piccole vene, quindi
il sangue passa attraverso le vene di medio e grosso calibro prima di
raggiungere le vene cave (nel circolo sistemico) o le vene polmonari (nel
circolo polmonare).
Le
arterie
Nel viaggiare dal cuore ai capillari periferici il sangue attraversa le
arterie elastiche, le arterie muscolari e le arteriole.
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Le
arterie elastiche
sono grossi vasi di diametro superiore a 2,5 cm.
I tronchi aortici e polmonare e le loro principali ramificazioni sono
esempi di arterie elastiche. Le pareti delle arterie elastiche non
sono molto spesse, ma sono estremamente resistenti. La tonaca media di
questi vasi è ricca di fibre elastiche e relativamente povera di
muscolatura liscia. Di conseguenza, le arterie elastiche possono
tollerare la notevole pressione prodotta ogni volta che si verifica la
sistole ventricolare ed il sangue lascia il cuore. Durante la
diastole ventricolare la pressione ematica all'interno del sistema
arterioso cade, e le fibre elastiche ritornano alle loro dimensioni
originali, mentre, quando le pressioni salgono improvvisamente, esse
si stirano. La loro espansione attutisce l'improvviso innalzamento
pressorio durante la sistole ventricolare e la loro contrazione
rallenta la riduzione della pressione durante la diastole
ventricolare. |
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Le
arterie di medio calibro, chiamate anche arterie muscolari o di
distribuzione, distribuiscono appunto il sangue agli organi
periferici. Una tipica arteria muscolare ha un diametro di circa
0,4 cm. La spessa tonaca media di un'arteria muscolare contiene
una grande quantità di muscolatura liscia e poche fibre elastiche. |
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Le
arteriole sono più piccole delle arterie di medio calibro. La
tonaca media delle arteriole è formata da uno strato incompleto di
muscolatura liscia, che le rende capaci di modificare il proprio
diametro, modificando la pressione sanguigna e la quantità di
sangue che affluisce nel suo territorio di competenza. Queste
variazioni si verificano in seguito a stimoli locali, automatici o
endocrini. |

Capillari
I capillari sono i soli vasi sanguigni le cui pareti permettono scambi
tra il sangue e il circostante liquido interstiziale. Poiché le pareti
capillari sono relativamente sottili, le distanze di diffusione sono
piccole e lo scambio può avvenire rapidamente.
Inoltre, il flusso ematico nei capillari è relativamente lento, concedendo
un tempo sufficiente per la diffusione o il trasporto attivo dei materiali
attraverso le loro pareti. A differenza dei grossi vasi, la parete
capillare è limitata ad un unico strato, l'endotelio. Le cellule
endoteliali sono estremamente piatte e talvolta hanno uno spessore di soli
1-2 micrometri, esse sono situate a ridosso di una membrana basale, spessa
40-60 nm. Le cellule endoteliali possono sovrapporsi in parte, aumentando
o diminuendo lo spessore della parete capillare. In tal caso esse formano
una barriera consistente, fra sangue e tessuti, che lascia passare solo
sostanze selezionate. Molti capillari possiedono addirittura piccoli pori
oppure "finestre" più ampie (capillari fenestrati) che sono chiuse da un
sottile strato di membrana, ovvero da un diaframma. I capillari di questo
tipo lasciano passare piccole molecole, ma impediscono la fuoriuscita di
sostanze di grosso peso molecolare, in particolare proteine.
I capillari hanno la particolare funzione di filtrazione,
riassorbimento e deflusso linfatico. Dai capillari passa più liquido
nei tessuti (filtrazione) di quanto essi a loro volta possono riassorbirne
(riassorbimento). Il liquido residuo scorre lungo le vie linfatiche,
raggiungendo indirettamente il sistema venoso.
La pressione all'interno dei capillari (pressione idrostatica) causa lo
stillicidio continuo di liquido dal plasma sanguigno negli spazi
intercellulari (interstizio) che circondano i capillari e i
tessuti. Questo liquido è noto come liquido interstiziale ed è composto
soprattutto da acqua in cui sono disciolte sostanze nutritive, ormoni, gas
sostanze di rifiuto e piccole proteine del sangue. Le grandi proteine
plasmatiche, i globuli rossi e le piastrine non sono in grado di uscire
dai capillari a causa delle loro dimensioni, sebbene i globuli bianchi
possano filtrare attraverso gli interstizi tra le cellule delle pareti dei
capillari.

I
movimenti del liquido interstiziale attraverso la parete capillare sono
quantitativamente notevoli.
La filtrazione si aggira approssimativamente intorno ai 20 litri al
giorno, supera di poco il riassorbimento (18 litri al giorno); il
liquido residuo (2 litri al giorno) viene assorbito attraverso
l'interstizio dal sistema linfatico e deviato nel sistema venoso, oppure
permane a livello dei tessuti come liquido interstiziale (edema). Il
bilancio dei liquidi si esprime come segue:
filtrazione = riassorbimento + deflusso linfatico.
Sistema
venoso
La struttura microscopica delle vene è simile a quella stratificata della
parete arteriosa. Il sistema venoso ha inizio con le venule situate al
termine del letto capillare (venule postcapillari). Questi piccoli vasi
non hanno alcuna tonaca muscolare. Quest'ultima si trova solo nelle vene
più grosse, che presentano un calibro di circa 1mm.
A causa del loro ampio lume e della loro parete sottile, le vene
possono immagazzinare anche grosse quantità di sangue; per tale
ragione esse prendono il nome di vasi di capacitanza. Questi ultimi, in
caso di rapida perdita di liquidi nel sistema circolatorio (per emorragia
o eccessiva sudorazione), dispongono di acqua di riserva in modo che il
circolo arterioso, ovvero il circolo ad alta pressione, non subisca
immediatamente una caduta pressoria.
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SISTEMA ARTERIOSO |
SISTEMA VENOSO |
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La differenza significativa tra il sistema arterioso e quello venoso
riguarda la distribuzione delle principali vene nel collo e negli arti. In
queste regioni le arterie non si trovano in prossimità della superficie
corporea, ma al contrario delle vene superficiali, esse sono profonde,
lontane dalla cute, protette dalle ossa e dai tessuti molli circostanti.
Per quanto riguarda il sistema venoso ci sono due gruppi di vene
periferiche, uno superficiale e l'altro profondo.
In generale le pareti delle arterie sono più spesse di quelle delle vene.
La tonaca media di un'arteria contiene più fibrocellule muscolari lisce e
fibre elastiche rispetto ad una vena. Queste componenti, elastica e
contrattile, resistono alla pressione generata dal cuore quando spinge il
sangue in circolo.
Inoltre, per concludere, in sezione un'arteria sembra più piccola della
vena corrispondente. Quando la pressione del sangue non spinge più contro
il tessuto elastico e la muscolatura liscia delle pareti arteriose, esse
si stringono, mentre le vene, che hanno poco tessuto elastico nelle loro
pareti, si contraggono molto poco.
Poiché le pareti delle arterie sono relativamente spesse e resistenti,
esse mantengono il proprio aspetto circolare, se sezionate. Le vene
tagliate tendono a collassare e, in sezione, esse sembrano appiattite o
grossolanamente distorte.
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