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Associazione
Sergio Maiorano onlus |
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Via Vigna del
Piano, 17 - 00060 - Riano (RM)
Telefono:
06/9081091- Cell 347 5759344
Fax:
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Codice
fiscale: 97183430582 |
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SISTEMA NERVOSO PERIFERICO |
Ogni espressione
della nostra personalità, ossia pensieri, speranze, sogni, desideri, emozioni,
sono funzioni del sistema nervoso. Il sistema nervoso è, per così dire,
l'hardware attraverso il quale sperimentiamo noi stessi, in quanto individui
inconfondibili, e per mezzo del quale interagiamo con l'ambiente che ci
circonda. Come un computer, il nostro sistema nervoso analizza dati che
provengono da diversi luoghi e distribuisce informazioni a molte sedi remote.
Anche il computer più sofisticato non può vantare l'incredibile complessità di
circuiti, di correlazioni, di centri di elaborazione e di vie di informazione
posseduta dal sistema nervoso umano.
Il sistema
nervoso è la sede dell'assunzione, elaborazione e trasmissione delle
informazioni relative a tutto il corpo umano, in altre parole è il sistema
di regolazione delle funzioni corporee. Il sistema nervoso comprende tutto
il tessuto nervoso del nostro organismo. Il tessuto nervoso trasporta
informazioni ed istruzioni da una regione del corpo ad un'altra.
Le funzioni del
sistema nervoso comprendono:
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fornire sensazioni sull'ambiente interno ed esterno |
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integrare le informazioni sensoriali |
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coordinare le attività volontarie e involontarie |
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regolare e controllare le strutture e gli apparati periferici |
Il tessuto
nervoso comprende due distinte popolazioni cellulari: le cellule nervose o
neuroni e le cellule di sostegno o neuroglia. Le cellule di sostegno isolano i
neuroni e forniscono una rete di sostegno; sono più numerose dei neuroni e
costituiscono circa la metà del volume del sistema nervoso. I neuroni sono
invece i responsabili del trasferimento e dell'elaborazione delle informazioni
nel sistema nervoso.
I neuroni
Un neurone tipico
possiede un corpo cellulare, o soma, molte diramazioni, dendriti sensoriali e
un lungo assone che termina in una o più stazioni sinaptiche.

A livello di
ciascuna sinapsi il neurone è in rapporto con altre cellule. I miliardi di
neuroni del sistema nervoso presentano notevoli diversità strutturali:
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i neuroni anassonici si trovano nel sistema nervoso
centrale (SNC) ed in particolari organi di senso ma la loro fisiologia non
è molto chiara; |
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il neurone unipolare, i suoi processi dendritici e
assonali sono continui e il soma giace da una parte. I neuroni sensitivi
del sistema nervoso periferico sono di solito unipolari; |
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i neuroni bipolari hanno un assone e un dendrite con il
soma intercalato. I neuroni bipolari sono relativamente rari ma importanti
componenti del SNC e di particolari organi di senso quali occhio e
orecchio; |
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i neuroni multipolari possiedono diversi dendriti e un
singolo assone che può avere uno o più collaterali. I neuroni multipolari
sono relativamente frequenti nel SNC. Per esempio tutti i motoneuroni che
controllano i muscoli scheletrici sono multipolari. |
Ogni neurone deve
adempiere cinque funzioni fondamentali:
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ricevere informazioni (input) dall'ambiente esterno o interno,
oppure da altri neuroni; |
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integrare le informazioni
ricevute e produrre un'adeguata
risposta in forma di segnale (output); |
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condurre il segnale al suo terminale di uscita; |
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trasmettere il segnale ad altre cellule nervose,
ghiandole o muscoli; |
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coordinare le proprie attività metaboliche,
mantenendo l'integrità della cellula. |
Ecco ora una
spiegazione sulle varie parti costituenti il neurone:
I dendriti
Sono ramificazioni che si estendono dal corpo della cellula nervosa,
specializzati nel rispondere ai segnali provenienti da altri neuroni o
dall'ambiente esterno. La loro forma ramificata offre un'ampia superficie alla
ricezione dei segnali. I dendriti dei neuroni sensoriali sono dotati di
speciali adattamenti della membrana che consentono loro di rispondere a
stimoli ambientali specifici come la pressione, gli odori, la luce o il
calore. Nei neuroni del cervello e del midollo spinale, i dendriti rispondono
ai neurotrasmettitori chimici liberati da altri neuroni. Essi sono dotati di
recettori proteici di membrana che si legano a neurotrasmettitori specifici e
inviano, come risultato di quel legame, segnali elettrici.
Il soma (corpo
cellulare)
Assicura le funzioni vitali del neurone e integra i segnali elettrici
provenienti dai dendriti. Viaggiando lungo i dendriti, i segnali confluiscono
al corpo cellulare del neurone che, comportandosi come un centro di
integrazione, li "interpreta" e "decide" se produrre un potenziale d'azione,
il segnale elettrico di uscita (output) del neurone. Provvisto
dell'assortimento di organuli simile a quello di qualsiasi altra cellula, il
corpo cellulare sintetizza anche proteine, lipidi e carboidrati, e coordina
inoltre le attività metaboliche della cellula.
L'assone
Trasporta a destinazione i segnali elettrici generati dal corpo cellulare. In
un neurone tipico, l'assone, che è una fibra lunga e sottile, si protende dal
corpo cellulare, facendo del neurone la cellula più lunga del corpo umano.
Singoli assoni, per esempio, si estendono dal midollo spinale alle dita dei
piedi, coprendo una distanza superiore a un metro.
Gli assoni costituiscono le linee di distribuzione lungo le quali si propagano
i potenziali d'azione in direzione centrifuga verso le estremità del neurone.
Come i trefoli di fili ritorti di un cavo elettrico, gli assoni sono per lo
più avvolti in un fascio di nervi. A differenza dei cavi per il trasporto
dell'elettricità, in cui si verifica una dissipazione di energia nel tragitto
tra la centrale e l'utente, la membrana plasmatica degli assoni riesce a
far pervenire alle estremità del neurone potenziali d'azione di intensità
immutata.
I terminali
sinaptici
I terminali sinaptici comunicano con altri neuroni, muscoli e ghiandole. I
segnali vengono trasmessi ad altre cellule a livello dei terminali sinaptici,
che appaiono come rigonfiamenti delle estremità ramificate degli assoni.
La maggior parte dei terminali sinaptici contiene una sostanza chimica
specifica, detta neurotrasmettitore, che viene liberata in risposta a un
potenziale d'azione che percorre l'assone. I terminali sinaptici di un neurone
possono comunicare con una ghiandola, con un muscolo con dendriti o con un
corpo cellulare di un secondo neurone, in modo che il segnale in uscita
(output) della prima cellula diventi segnale in entrata (input) per la
seconda.
Il sistema
nervoso
Il sistema
nervoso viene diviso anatomicamente in due parti:il sistema nervoso
centrale e il sistema nervoso periferico.
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Il sistema
nervoso centrale (SNC) è costituito dall'encefalo, racchiuso
nella scatola cranica, e dal midollo spinale, contenuto invece nel
canale vertebrale. Ogni singolo segmento midollare ha la capacità di
controllare autonomamente funzioni motorie specifiche (riflessi). Il SNC è
responsabile dell'integrazione, analisi e coordinazione dei dati
sensoriali e dei comandi motori. E' anche la sede di funzioni più
importanti quali l'intelligenza, la memoria, l'apprendimento e le
emozioni. A differenza del sistema nervoso periferico, il SNC non è
solo in grado di raccogliere e trasmettere informazioni, ma anche di
integrarle.
Il sistema nervoso periferico (SNP) è costituito da tutto il
tessuto nervoso al di fuori del SNC. Il sistema nervoso periferico svolge
essenzialmente la funzione di trasmissione del segnale attraverso fasci
di conduzione. I segnali, afferenti da un'unità periferica (organo) o
in uscita (efferenti) verso un'unità periferica, decorrono in fibre
separate (assoni) che generalmente sono raggruppate in un fascio di
conduzione unitario (nervo). Un nervo contiene esclusivamente assoni,
cellule di Schwann e tessuto connettivo. I corpi delle cellule nervose
sono raggruppati nei gangli del sistema nervoso periferico e nei nuclei
del midollo spinale e del tronco encefalico. |
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Il sistema
nervoso centrale: midollo spinale ed encefalo
Midollo spinale
Il midollo spinale, con l'encefalo, forma il sistema nervoso centrale; ha
forma cilindrica, larghezza media di 8-10 mm e spessore di 5-7 mm.
Si estende dal grande forame occipitale fino a raggiungere pressappoco il
primo corpo vertebrale lombare, non occupando quindi il canale vertebrale in
tutta la sua lunghezza. Il canale vertebrale rappresenta per il midollo
spinale, che è molto delicato, un'ottima protezione dai danni meccanici.
Il midollo spinale è molto più breve della colonna vertebrale, ma è costituito
da tanti segmenti quanti sono i corpi vertebrali. Per tale ragione i nervi
spinali e le loro radici, dal rachide cervicale a quello lombare, decorrono in
modo sempre più obliquo verso il basso.
Se si seziona una porzione qualsiasi del SNC, si nota in primo luogo che vi
sono territori ben delimitati in rapporto fra loro, rispettivamente la
sostanza grigia e la sostanza bianca. La sostanza grigia contiene
soprattutto i corpi delle cellule nervose, mentre la sostanza bianca è
composta dagli assoni e dai loro rivestimenti. Al centro del midollo spinale
si trova un canale centrale molto sottile che è un residuo embrionale e non di
rado è occluso o dilatato in cisti.
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a |
b |
La sostanza
grigia
La sostanza grigia del midollo spinale è situata centralmente ed è quindi
compresa all'interno della sostanza bianca. Il termine sostanza grigia deriva
dalla colorazione grigia degli ammassi cellulari encefalici, midollari e
gangliari.
In sezione trasversa essa ha una forma che ricorda quella di una farfalla: le
due "ali anteriori" (corna anteriori) o, dal punto di vista tridimensionale,
colonne anteriori, sono relativamente tozze e sono interamente circondate da
sostanza bianca; le "ali posteriori" (corna posteriori; colonne
dorsali), che sono più sottili, si estendono fino ai limiti del midollo
spinale, ossia fino all'imbocco delle radici posteriori, dove giungono le
fibre nervose che raccolgono le informazioni della sensibilità della cute e
delle mucose e trasmettono le sensazioni di tatto, pressione, temperatura,
vibrazione e dolore (in altre parole la cosiddetta sensibilità
esterocettiva). Anche gli stimoli sensitivi del tratto gastrointestinale
(sensibilità intocettiva), della muscolatura e delle articolazioni
(sensibilità propriocettiva) raggiungono il SNC tramite le radici posteriori.
Immediatamente in rapporto con la porzione più posteriore della sostanza
grigia del midollo spinale, la sostanza gelatinosa forma un filtro o una
"porta" per le fibre del dolore che, per mezzo della radice posteriore, si
irradiano nella sostanza grigia del corno posteriore. Qui terminano gli assoni
per la soppressione del dolore provenienti dal tronco encefalico e i sensori
del tatto cutaneo.
Una piccola sporgenza fra il corno anteriore e quello posteriore, ossia il
corno laterale (colonna laterale), è poco evidente. Le sue cellule, tramite le
radici anteriori, inviano assoni agli organi innervati dal sistema vegetativo,
per esempio alla muscolatura gastrica e intestinale.
La sostanza
bianca
Immediatamente adiacenti alla sostanza grigia decorrono brevi fasci di fibre
nervose, i cosiddetti fasci fondamentali, che collegano 4-5 segmenti midollari
confinanti. Essi circondano come un sottile mantello l'intera sostanza grigia
e provvedono a schemi riflessi complessi che non riguardano solo la
muscolatura di un unico segmenti (riflessi polisegmentali).
La massa della sostanza bianca è formata invece da lunghi fasci (tratti)
ascendenti e discendenti che collegano fra loro encefalo e midollo spinale. I
fasci decorrono in tre funicoli (cordoni) che risultano più o meno nettamente
separati fra loro dalla fessura midollare, dal corno anteriore e da quello
posteriore.
Il sottile cordone anteriore è situato fra la fessura mediana anteriore e il
corno anteriore, il cordone laterale fra il corno anteriore e quello
posteriore, il cordone posteriore fra il corno posteriore e il setto mediano
posteriore.
Il colore chiaro della sostanza bianca è dovuto al rivestimento mielinico
delle fibre nervose. Il tessuto è quindi ricco di membrane cellulari dotate di
fosfolipidi (grassi) ed è scarsamente irrorato.
Encefalo
Con un peso di 1,3-1,5 kg, l'encefalo, dopo il fegato, è l'organo più pesante
del corpo. A riposo viene utilizzata fino al 25% dell'energia metabolica per
rifornire l'encefalo. La parte più antica dell'encefalo è il midollo allungato
o bulbo, la cui struttura ricorda ancora la suddivisione metamerica del
midollo spinale.
Attraverso confini ben definiti, esso passa nel ponte che presenta connessioni
importanti con il cervelletto. Il cervelletto, dopo il cosiddetto
"cervello" costituito da diencefalo e telencefalo, è la parte che occupa
maggiore spazio all'interno della scatola cranica. Il cervelletto è appoggiato
sul midollo allungato e sul ponte. Il midollo allungato, il ponte e il
cervelletto lavorano in stretta collaborazione e controllano importanti
funzioni del movimento.

Queste tre
formazioni delimitano il quarto ventricolo che ha forma di losanga. Le due
porzioni caudali del tronco encefalico (midollo allungato e ponte)
costituiscono il romboencefalo. Al romboencefalo si unisce anteriormente il
mesencefalo, che è il tratto più breve del tronco encefalico. Nel midollo
allungato i fasci motori, provenienti dalla corteccia telencefalica e diretti
al midollo spinale, formano le piramidi, dove avviene la decussazione di
queste vie motorie.
Se il mesencefalo assume una posizione "mediana" fra le componenti cerebrali
antiche e quelle recenti, il diencefalo fa chiaramente parte di queste ultime.
Esso è composto fondamentalmente dal talamo destro e sinistro, nonché dall'ipotalamo,
situato al centro. I due talami e l'ipotalamo delimitano il terzo ventricolo
che ha la forma di una fessura situata sull'asse mediano del corpo. La
suddivisione del diencefalo in una parte destra e una sinistra si manifesta in
forma ancora maggiore nel telencefalo.
I due emisferi telencefali si pongono in comunicazione per mezzo di
collegamenti svolti da fasci nervosi (commessure) anche se talora funzionano
in modo completamente separato l'uno dall'altro.
Dall'indietro in avanti si distinguono i lobi occipitali, i lobi parietali, i
lobi temporali e i grossi lobi frontali che da soli rappresentano un terzo del
telencefalo. Due profonde scissure delimitano da un lato i lobi parietali dai
lobi temporali, dall'altro li separano dal lobo frontale. Ciascuna metà del
telencefalo (emisfero telencefalico) contiene al proprio interno un ventricolo
laterale ricolmo di liquor (i due ventricoli laterali).

Il sistema
nervoso periferico
Il sistema
nervoso periferico è costituito dai nervi periferici che collegano il
cervello e il midollo spinale al resto del corpo, compresi i muscoli, gli
organi di senso e gli organi dei sistemi digerente, respiratorio, escretore e
circolatorio. All'interno dei nervi periferici si trovano gli assoni dei
neuroni sensoriali che trasmettono al sistema nervoso centrale l'informazione
sensoriale proveniente da tutte le parti del corpo. I nervi periferici
contengono anche gli assoni dei neuroni motori (o motoneuroni) che trasmettono
i segnali dal sistema nervoso centrale agli organi e ai muscoli.
La porzione motoria del sistema nervoso periferico può essere suddivisa in due
parti: il sistema nervoso somatico e il sistema nervoso autonomo.
I motoneuroni del sistema nervoso somatico stabiliscono sinapsi con i
muscoli scheletrici e controllano il movimento volontario. I
loro corpi cellulari si trovano nella sostanza grigia del midollo spinale, e i
loro assoni raggiungono direttamente i muscoli controllati. I motoneuroni del
sistema nervoso autonomo controllano invece le risposte involontarie.
Essi stabiliscono sinapsi con il cuore, i muscoli lisci e le ghiandole.
Il sistema nervoso autonomo è controllato sia dal midollo allungato sia
dall'ipotalamo. Si usa suddividere il sistema nervoso autonomo in sistema
nervoso simpatico e sistema nervoso parasimpatico.
Il sistema nervoso simpatico agisce sugli organi interni in modo da
preparare l'organismo ad affrontare un'attività logorante o dispendiosa da un
punto di vista energetico: il cuore batte più velocemente, il sangue
defluisce dal sistema digerente per poter meglio irrorare i muscoli, le
pupille si dilatano per ricevere una maggior quantità di luce e le vie aree
nei polmoni si espandono in previsione di un maggior afflusso di ossigeno.
Il sistema nervoso parasimpatico è invece associato ad attività
caratteristiche dei momenti di ozio. Sotto il suo controllo la muscolatura
liscia del sistema digerente entra in piena attività, il battito cardiaco
rallenta e le vie respiratorie si restringono.
Inoltre gli assoni parasimpatici si trovano nei nervi che hanno
origine dall'encefalo (mesencefalo e midollo allungato) e dalla base del
midollo spinale. Al contrario gli assoni simpatici si trovano nei nervi
che hanno origine dalle sezioni mediana e inferiore del midollo spinale. In
entrambi i sistemi simpatico e parasimpatico si trovano due neuroni che
trasmettono messaggi in sequenza dal sistema nervoso centrale a ciascun organo
bersaglio, ma le sinapsi che stabiliscono sono localizzate in sedi diverse.
Nel sistema nervoso simpatico la sinapsi è localizzata nei gangli vicini al
midollo spinale, mentre nel sistema nervoso parasimpatico la sinapsi è
localizzata nei gangli più piccoli situati intorno o in prossimità di ciascun
organo bersaglio.
A
mano a mano che la ricerca neurobiologia progredisce, appare evidente
l'esistenza di un'attività neuronale localizzata fuori della scatola cranica e
distribuita in tutto il resto del corpo, nel sistema nervoso periferico e nei
gangli, talmente sviluppata, da far ipotizzare che anche il corpo possa
"pensare". Inoltre le molecole tipiche prodotte dai neuroni, i neuropeptidi, e
i loro relativi recettori, sono stati ritrovati in altri organi oltre al
cervello: nell'intestino, nei reni, nello stomaco, nel cuore, nel sistema
immunitario e nell'apparato circolatorio. Tutto l'organismo può essere
considerato interconnesso a livello di neuropeptidi.
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Neuropertidi
I
neuropeptidi sono piccolissime molecole prodotte dai neuroni che servono
a comunicare messaggi ad altri neuroni, ed anche altre cellule, che
hanno il corrispondente recettore, con un meccanismo di
chiave-serratura.

Neurotrasmettitore serotonina |
I gangli
I gangli
sono strutture ovoidali, invisibili ad occhio nudo o di pochi millimetri,
costituititi dall'insieme di alcuni pirenofori, o corpi cellulari di neuroni,
delimitati da tessuto connettivo. Da essi fuoriescono gli assoni e i dendriti,
che formano le fibre nervose, sia sensitive sia motorie. I gangli sono sparsi
nell'organismo, in particolare ne sono distribuiti 33 paia ai lati della
colonna vertebrale, sono presenti in gran quantità nella parete dell'intestino
ed in altri distretti corporei. Questi piccoli "cervellini" sono in grado di
controllare funzioni semplici, ma in modo autonomo. Per esempio, esiste un
ganglio nervoso a livello della caviglia, che controlla il posizionamento del
piede sul terreno per evitare le storte. Quando questo ganglio funziona male
si hanno spesso distorsioni ricorrenti dell'articolazione tibio-tarsica.
Nello
spessore della parete di tutto il tubo digerente vi sono numerosissimi gangli
situati nella sottomucosa (Plesso di Meissner) e tra lo strato longitudinale e
quello trasversale della tonaca muscolare (Plesso di Auerbach) che regolano le
varie funzioni dell'apparato digerente.
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Schema
della sezione di intestino (la metà sopra rappresenta il tenue, quella
inferiore il colon). In rosso sono evidenziati i neuroni che formano i
gangli del plesso di Auerbach che si trovano tra lo strato di
muscolatura circolare e quello longitudinale della tonaca muscolare di
tutto il tubo digerente, mentre in verde sono rappresentati i neuroni
dei gangli del plesso di Meissner che si trovano nella sottomucosa. |
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Sezione
di un intestino normale di topo. La reazione istochimica per
l'evidenziazione dell'attività enzimatica Achetilcolinesterasica mette
in evidenza in marrone i gangli nella tonaca muscolare. I puntini sono
sezioni di fibre nervose. Ingrandimento 250X. |
Il Sistema Nervoso Periferico è una rete elettrica con centraline periferiche,
i gangli, che funzionano con una propria autonomia anche se controllata in
ultima istanza dal Sistema Nervoso Centrale localizzato nel neurocranio e nel
midollo spinale.
La quantità ed il peso di neuroni e fibre nervose sparse in tutto il corpo
raggiungono e forse superano quelle del cervello. Il midollo spinale per
esempio, lungo mediamente 41 cm nella donna e 44 nell'uomo, pesa circa 28
grammi: se paragonato alle cellule nervose presenti nella parete intestinale
con le loro fibre, che costituiscono il Sistema Nervoso Enterico, si vede come
siano di più.
Questo
confronto ha fatto nascere la recente teoria, sostenuta scientificamente dal
neurobiologo Gershon Michael D. dell'Istituto di Anatomia Umana della
Columbia University, dell'esistenza di un "cervello nella pancia".
Il sistema nervoso enterico, considerato solo fino a poco tempo fa una serie
di relais di gangli e fibre ha assunto di recente la dignità di secondo
cervello (1). Sino ad oggi si pensava che il sistema nervoso enterico
regolasse funzioni quali l'assorbimento delle sostanze alimentari, la
secrezione, l'afflusso di sangue e linfa, e la peristalsi con la quale il cibo
passa nel canale digerente. Attualmente s'ipotizzano molte altre funzioni
classificabili come processi intelligenti mediati da una trentina di diversi
tipi di neurotrasmettitori. E' interessante notare che a differenza di altri
circuiti neuronali periferici, quello intestinale funziona anche se si
tagliano le connessioni (fibre nervose) con il cervello ed il midollo spinale
cioè se isoliamo un pezzo di intestino e lo mettiamo su un tavolo esso
continua a funzionare. La vescica, per esempio, l'apparato respiratorio ed i
sistemi muscolari al contrario necessitano di una sovrintendenza dei centri
cerebrali per funzionare.
Altre parti
del corpo hanno capacità specifiche di tipo neuronale, infatti le sostanze
chimiche prodotte dai neuroni, i neurotrasmettitori, non agiscono solo su
altri neuroni ma anche su diversi tipi di cellule come i macrofagi, appartenenti al sistema
immunitario, che circolano in tutto l'organismo e collaborano a difenderci
dalle infezioni e dall'insorgenza di tumori. Sull'altro fronte si è visto che
le cellule immunitarie producono alcuni neurtrasmettitori, il cui significato
funzionale non è stato ancora considerato dagli immunologi.
In una
visione olistica dell'Uomo, si potrebbe forse pensare al corpo come ad
un'emanazione del sistema nervoso e quindi la dualità corpo-mente non
sussistente perché tutto quanto è cervello!
A questo
proposito bisogna esaminare il concetto di "intelligenza" ovvero il prodotto
più elevato dell'attività dei neuroni. Non esiste "una" intelligenza, ma
tante intelligenze diverse che possono essere più o meno sviluppate nei vari
individui. Esiste l'intelligenza verbale, legata alle capacità di
parlare e scrivere, quella logico-matematica che si usa nell'affrontare
problemi di tipo matematico, esiste poi un'intelligenza artistico-musicale,
artistico-pittorica, una linguistica particolarmente sviluppata in soggetti
che possono apprendere
facilmente numerose lingue e anche un'intelligenza visiva legata a capacità
percettive visive. Oltre a queste forme d'intelligenza, che secondo una
recente classifica sembrano essere almeno nove, che si localizzano tutte nella
scatola cranica, ne esiste un'altra, quella motoria che è anche distribuita
nel sistema nervoso periferico. Essa è legata all'abilità nel muovere il corpo
nello spazio e sviluppare comportamenti complessi per eseguire funzioni
specifiche come per esempio è richiesto nelle varie attività sportive. A
quest'intelligenza è strettamente associata la capacità propriocettiva che è
importante per lo sviluppo del cervello nei giovani.
Diversamente dai neuroni contenuti nella scatola cranica, quelli sparsi in
tutto il resto del corpo possono essere "massaggiati", sia con il vero
massaggio che stimola i corpuscoli tattili e i recettori fibro muscolari e
tendinei, sia con il movimento. Inoltre i centri nervosi viscero-addominali
possono essere stimolati col respiro, come insegnano tutte le discipline
orientali. Il midollo spinale contenuto nel canale vertebrale della spina
dorsale si trova in una condizione intermedia in cui i movimenti del rachide
agiscono meccanicamente su di esso in modo indiretto. L'azione meccanica su
queste strutture neuronali ha sicuramente come effetto una variazione del
flusso sanguigno e quindi dell'apporto di ossigeno e nutrienti ma non è stato
ancora affrontato scientificamente il problema dell'effetto meccanico su
queste sensibilissime cellule. L'azione meccanica sui neuroni si verifica a
seguito di tutte le attività motorie ma attivata in modo specifico con le
tecniche yogiche, e delle altre discipline orientali, che da millenni
sfruttano empiricamente questo fenomeno per migliorare lo stato di benessere e
raggiungere stati di coscienza diversi.
Bibliografia:
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Gershon MD - The enteric nervous system: a second brain. In Hosp Pract
(Off Ed.) 1999 |
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Gershon MD - Plasticity in serotonin control mechanism in the gut.
Curr.
Opin Pharmacol, 3, (600-607) 2003 |
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CoatesMD et al. - Molecular defects in mucosal serotonin content and
decreased serotonin reuptake transporter in ulcerative colitis and
irritable bowel syndrome. - Gastroenterology 126 (1657-1664) 200 |
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IL SISTEMA NERVOSO
Ogni
espressione della nostra personalità, ossia pensieri, speranze, sogni,
desideri, emozioni, sono funzioni del sistema nervoso. Il sistema
nervoso è, per così dire, l'hardware attraverso il quale sperimentiamo
noi stessi, in quanto individui inconfondibili, e per mezzo del quale
interagiamo con l'ambiente che ci circonda.Il sistema nervoso è la sede
dell'assunzione, elaborazione e trasmissione delle informazioni relative
a tutto il corpo umano, in altre parole è il sistema di regolazione
delle funzioni corporee. |
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