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Associazione
Sergio Maiorano onlus |
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IL
TATTO
La pelle è
particolarmente sensibile a ogni forma di contatto. L'uomo può distinguere
empiricamente sensazioni tattili di diversa natura, come il caldo, il freddo,
la pressione e il dolore grazie a varie specie di organi terminali, attraverso
i quali i diversi stimoli si ricollegano per formare le sensazioni.
Introduzione
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Nella
fisiologia classica il tatto viene spesso annoverato tra i cosiddetti
"sensi minori"; si tratta tuttavia di una erronea semplificazione.
Ciascun movimento, soprattutto l'afferrare e il tenere in mano gli
oggetti, si realizza grazie alla collaborazione finemente coordinata di
sensibilità e mobilità.
Al tatto spetta il compito di verificare la forza e la velocità della
presa e di regolare conseguentemente la contrazione muscolare.
Una
serie di sensori specializzati (recettori) traduce i diversi tipi
di pressione e contatto in potenziali d'azione afferenti.
Su ogni centimetro quadrato di pelle si trovano mediamente circa 130
recettori tattili:
i recettori per il freddo, per il caldo, per il dolore e le cellule di
Merkel, di Meissner, di Ruffini e di Vater-Pacini. |
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I recettori tattili
Cellule di Merkel
Le cellule di Merkel sono i più semplici sensori di tatto localizzati nello
strato basale dell'epidermide.
Queste grosse cellule, molto ricche di mitocondri, trasmettono gli impulsi che
ricevono alle sinapsi con una singola fibra nervosa, in modo che solamente
l'eccitazione contemporanea di più cellule di Merkel adiacenti venga trasmessa
come segnale al midollo spinale (convergenza di segnali).
Le cellule di Merkel sono definite anche sensori proporzionali (sensori
P), vale a dire che essi trasformano una pressione doppia sulla cute in circa
un numero doppio di potenziali d'azione al secondo.
In poche parole esse registrano semplicemente la pressione esercitata sulla
cute (sensori P).
Corpuscoli
di Meissner
Proprio al confine fra epidermide e derma sono situati i corpuscoli tattili di
Meissner.
E' possibile immaginare un corpuscolo di Meissner come una colonna di circa
una decina di cellule cuneiformi, la cui base allargata è volta verso
l'esterno. Fra le cellule decorre tortuosamente una fibra nervosa afferente.
Infatti i corpuscoli di Meissner vengono utilizzati per afferrare con
precisione oggetti di piccole dimensioni.
A differenza delle cellule di Merkel, i corpuscoli di Meissner non reagiscono
a una pressione persistente, ma solo a variazioni di pressione: quanto più
rapidamente varia la pressione, tanto più intensamente scarica la fibra
nervosa (sensori differenziali o sensori D).
In poche parole i corpuscoli di Meissner rispondono in modo particolarmente
intenso alle variazioni di pressione sulla cute, ma reagiscono poco se questa
rimane costante.
Corpuscoli
di Ruffini
I corpuscoli di Ruffini sono situati nella profondità del derma.
Essi sono ammassi cellulari appiattiti, circondati da un rivestimento
connettivale, e contengono un fitto groviglio di fibre nervose afferenti,
dotate di numerose giunzioni. Essi somigliano in questo agli organi
muscolo-tendinei di Golgi, con i quali hanno anche in comune la funzione
principale: la misurazione della tensione nel tessuto.
I corpuscoli di Ruffini non sono né sensori proporzionali (come le cellule di
Merkel) né sensori differenziali (come i corpuscoli di Meissner). Essi
reagiscono maggiormente agli stimoli veloci che a quelli lenti, ma non si
adattano mai completamente (sensori proporzionali - differenziali o
sensori PD).
In poche parole i corpuscoli di Ruffini misurano la tensione del derma e
sono ancora più sensibili alle variazioni di tensione.
Corpuscoli
di Vater-Pacini
Ancora più in profondità rispetto ai corpuscoli di Ruffini, precisamente nel
tessuto adiposo ipodermico, è possibile notare, già a occhio nudo, i
corpuscoli di Vater-Pacini (corpuscoli lamellari), delle dimensioni di 1- 4
mm.
Ciascun corpuscolo è composto è composto da un guscio contenente fino a 60
strati di cellule appiattite che circondano una grossa terminazione nervosa
centrale. Essa scarica solo all'inizio e al termine di una sollecitazione
presso via crescente (sensori di accelerazione o sensori PC).
Per tale ragione i corpuscoli sono particolarmente sensibili alle vibrazioni,
in cui direzione e velocità dello stimolo variano continuamente.
Le lamelle, quindi, trasformano in modo meccanico la pressione in
accelerazione.
In poche parole i corpuscoli di Vater-Pacini sono sensori puri per le
vibrazioni: rispondono solo a stimoli tattili che variano rapidamente,
ma non a una pressione costante.
Recettori
per il caldo e per il freddo
I recettori per il caldo e per il freddo sono terminazioni nervose libere
nella cute che microscopicamente non si distinguono dai recettori per il
dolore. Infatti la maggior parte delle terminazioni nervose libere agisce da
sensori per il dolore e, solo in alcuni casi, come termorecettori.
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