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Associazione
Sergio Maiorano onlus |
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Via Vigna del
Piano, 17 - 00060 - Riano (RM)
Telefono:
06/9081091- Cell 347 5759344
Fax:
06/9081091
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associazionesergiomaioranoonlus
Codice
fiscale: 97183430582 |
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L'organo
dell'udito è costituito dall'orecchio, suddiviso in tre parti: orecchio esterno, che ha il compito di
raccogliere le onde sonore; orecchio medio, deputato a ricevere e a
trasmettere le vibrazioni prodotte dalle onde sonore all'orecchio
interno, il quale trasmette gli stimoli derivanti dalle vibrazioni
all'encefalo e presiede al senso dell'equilibrio.
 
L'orecchio è
situato nella regione auricolare del capo, in parte all'esterno e in parte
nello spessore dell'osso temporale con l'orecchio medio e quello interno.
Le onde
sonore esterne vengono percepite e raccolte dal padiglione auricolare
(orecchio esterno), entrano nel condotto uditivo esterno dove vengono
amplificate e colpiscono la membrana timpanica, che vibra. Le
vibrazioni vengono convogliate agli ossicini dell'orecchio medio, i quali
trasmettono gli impulsi alla chiocciola che è costituta da una delicata
struttura a spirale ripiena di un fluido. Nell'orecchio interno oltre alle
cellule sensoriali (organo del Corti) situate nella chiocciola (o coclea), si
trovano le strutture che costituiscono l'organo dell'equilibrio, formato dai
canali semicircolari, dall'otricolo
e dal
sacculo.
Gli impulsi giunti all'orecchio interno, viaggiando lungo terminazioni
nervose, raggiungono il nervo acustico che li trasporta al cervello, dove
vengono riconosciuti come suoni.
L'orecchio
esterno
è costituito da un'espansione laminare, detta padiglione auricolare e
da un condotto chiamato meato acustico.
Il padiglione auricolare corrisponde alla parte visibile dall'esterno ed è
costituito da una piega cutanea sostenuta da una lamina cartilaginea; ha una
forma di conchiglia irregolare ed è situato sotto alla tempia, dietro
all'articolazione temporo - mandibolare. Il contorno del padiglione auricolare
è irregolarmente ovale, con l'estremità maggiore rivolta verso l'alto; l'asse
è obliquo dall'alto verso il basso e leggermente dall'indietro all'avanti. Il
padiglione, di colore roseo - chiaro, partecipa alle modificazioni del
colorito del volto, è in grado di compiere limitati movimenti attivi ed è
costituito essenzialmente da una faccia laterale, una mediale e da
un'appendice inferiore, chiamata lobulo (lobo). Il lobulo, estremamente
variabile per dimensione e forma da un soggetto all'altro, è costituito da una
ripiegatura del tegumento, senza cartilagine interna, perciò si presenta
molle, molto flessibile e tirabile in ogni direzione.
Nel padiglione auricolare sono presenti alcune sporgenze e depressioni e,
verso il contorno anteriore, è presente una larga infossatura che costituisce
la conca auricolare. Intorno alla conca si trovano due rilievi curvi,
parzialmente paralleli, uno esterno, chiamato elice, ed uno più interno
delimitante la conca stessa, definito antelice. Davanti e in basso, la
conca è definita da altre due sporgenze chiamate trago e antitrago.
Il padiglione è formato da uno scheletro cartilagineo (cartilagine
auricolare) costituito da una lamina resistente ed elastica presente
ovunque tranne che nel lobulo. La cartilagine è rivestita da una cute liscia,
delicata, contenente scarse papille e ghiandole sudoripare rare e poco
sviluppate. Sono presenti peli sottili e radi nella femmina, più folti e
sviluppati nel maschio, specialmente con il progredire dell'età. I peli sono
più fitti sul trago e sull'antitrago, infatti prendono il nome
di tragi, e servono principalmente per impedire l'entrata nel meato
acustico a corpi estranei o ad insetti. Le ghiandole sebacee, discretamente
sviluppate, sboccano in parte nei follicoli piliferi ed in parte sono libere e
hanno la funzione di mantenere elastica la cute in superficie: la cute è
attraversata dai dotti escretori delle ghiandole ceruminose le quali
secernono il cerume: sostanza giallastra di consistenza cerosa il cui eccesso
determina la formazione del tappo di cerume. La funzione principale del
padiglione auricolare, grazie alla sua particolare struttura, è proprio quella
di raccogliere le onde sonore esterne e di convogliarle verso il meato
acustico.
Il meato o condotto acustico esterno è costituito da un canale fibro -
cartilagineo ed osseo ricoperto di tegumento. Prende inizio dalla conca del
padiglione con il poro acustico e termina in corrispondenza della membrana del
timpano; ha una lunghezza di circa 2 cm. Il condotto non presenta un'andatura
rettilinea, ma descrive una curva, infatti stirando il padiglione verso
l'alto, in dietro e leggermente in fuori è possibile raddrizzare la naturale
curvatura e facilitare alcune manovre, quale, per esempio l'esplorazione in
caso di necessità. La cute che riveste il meato diminuisce gradualmente di
spessore fino a raggiungere il minimo nella parte più profonda, in prossimità
della membrana del timpano. Nella zona piè esterna del condotto, quella più
vicina alla superficie, è costituita da cartilagine, mentre nella parte più
interna si trova una struttura ossea costituita principalmente dall'osso
timpanico.
L'orecchio
medio
è l'apparecchio di ricezione e di trasmissione delle onde sonore dall'orecchio
esterno a quello interno. E' formato da una cavità, cioè la cavità del
timpano, compresa tra la membrana del timpano e l'orecchio interno. La
membrana del timpano è un diaframma di forma ovale, leggermente concavo verso
l'esterno, che divide il meato acustico esterno dalla cavità del timpano. Dal
meato riceve le onde sonore provenienti dall'esterno e, vibrando, le trasmette
alla catena degli ossicini.
La cavità o cassa del timpano ha la forma di un ampia fessura, più ristretta
al centro, inclinata dal basso verso l'alto e dall'esterno verso l'interno. E'
caratterizzata da sei pareti, ma le due maggiori sono: la parete laterale o
membranacea, che corrisponde alla membrana del timpano, e una mediale,
chiamata labirintica.
All'interno della cavità del timpano sono presenti gli ossicini dell'udito i
cui nomi sono definiti dalla loro forma particolare in: martello,
fissato al rivestimento interno del timpano, incudine, situata vicino
al primo, e staffa, unita alla membrana che riveste un'apertura
ellittica chiamata finestra vestibolare oppure ovale. Gli ossicini, collegati
tra loro e con la parete della cavità timpanica per mezzo di articolazioni e
di legamenti, e alcuni muscoli formano tra la membrana del timpano e la
finestra vestibolare quella che viene definita la catena degli ossicini.
Il collegamento di questi ossicini tra di loro, con la finestra vestibolare e
con la parete del timpano permette che le vibrazioni della membrana del
timpano si trasmettano al vestibolo. Vengono così intensificati i
suoni, mentre le vibrazioni intense del timpano sono trasformate in vibrazioni
più piccole e più energiche.
Questo meccanismo è regolato da due muscoli: il tensore del timpano e
il muscolo stapedio i quali impediscono che l'intensificazione dei
suoni diventi eccessiva creando un effetto di risonanza molto fastidioso per
il soggetto.
Attraverso alcuni passaggi l'orecchio medio si collega con la cavità dell'osso
mastoideo collocato dietro al padiglione; con l'orecchio interno e con la
cavità rinofaringea situata dietro al naso. Nello spessore del processo
mastoideo dell'osso temporale sono presenti un insieme di spazi confluenti in
un'unica cavità, detta antro timpanico, che comunica proprio con la cavità del
timpano. Questo antro si trova al di sopra e dietro alla parte più profonda
del meato acustico.
La comunicazione tra cavità del timpano e quella faringea è determinata da un
lungo condotto, in parte osseo e in parte fibro - cartilagineo, chiamato
tuba uditiva o tromba di Eustachio. Questo condotto consente il
passaggio dell'aria nella cavità del timpano allo scopo di rendere uguale la
pressione su entrambe le facce della membrana del timpano.
L'orecchio
interno
ha una duplice funzione:
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organo acustico,
cioè recettore delle vibrazioni sonore che giungono dall'orecchio medio |
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organo statico,
che regola il senso dell'equilibrio. |
E' formato
da condotti e da vescichette comunicanti tra loro, a parete membranosa e
sottile. I condotti e le vescichette sono contenuti in cavità scavate nella
zona petrosa dell'osso temporale. Le parti membranose, che formano il
labirinto membranaceo, sono contenute in spazi ossei che rappresentano il
labirinto osseo. Tra la parete del labirinto osseo e la superficie esterna
del labirinto membranaceo si trova una serie di fessure, che costituiscono la
spazio perilinfatico, riempito da un liquido detto perilinfa. Le
cavità intercomunicanti del labirinto membranaceo formano un secondo spazio,
endolinfatico, dove è contenuta l'endolinfa. Questi due spazi
sono indipendenti tra di loro.
La perilinfa è un liquido di origine linfatica, chiaro, che defluisce
attraverso il canale cocleare; l'endolinfa è un liquido incolore,
trasparente, fluido.

L'organo
acustico
propriamente detto è formato dal condotto cocleare contenuto nella
chiocciola ossea e collegato all'encefalo per mezzo del nervo cocleare
dell'acustico. Il canale o condotto cocleare contiene al suo interno l'endolinfa.
Il condotto cocleare è un tubo lungo e stretto avvolto su se stesso ad elica e
chiuso ad entrambe le estremità.
La parte esterna della chiocciola o coclea è costituita da un canale avvolto
su se stesso ad elica conica e assomiglia al guscio di una lumaca (chiocciola
ossea). Si trova in basso e lateralmente rispetto al vestibolo. All'interno
della chiocciola ossea si sviluppa il canale cocleare, che inizia in
corrispondenza del pavimento del vestibolo e si avvolge ad elica formando
circa tre giri a partire dalla cassa timpanica fino alla cupola della
chiocciola. La chiocciola è formata da una lamina spirale, sottile ed ossea,
che attraversa nel senso della lunghezza il dotto cocleare. Dal lato esterno
della lamina partono due membrane: quella vestibolare o del Reissner e quella
basilare ed entrambe raggiungono la parete laterale del dotto cocleare.
L'interno della chiocciola è quindi diviso in uno spazio al di sopra della
lamina di Reissner, che corrisponde alla rampa vestibolare, uno al disotto
della membrana basale o rampa timpanica ed uno situato in mezzo, chiamato
rampa media. Compresa tra la cassa timpanica e la rampa si trova la finestra
rotonda, chiusa da una membrana di connettivo, atta a regolare e a garantire
la giusta pressione dell'orecchio interno quando si verificano vibrazioni
della finestra ovale, che corrisponde alla comunicazione della cassa timpanica
con l'orecchio interno. Sulla membrana basilare, rivestita da epitelio, si
differenzia l'organo spirale o del Corti, che rappresenta l'organo acustico
vero e proprio, perché contiene i recettori dell'udito e le cellule acustiche
interne., che formano una lamina sull'asse longitudinale della membrana. Le
vibrazioni della membrana basilare determinano la contrazione delle cellule
esterne ed aumenta il movimento del liquido a livello delle cellule acustiche
interne.
Le cellule acustiche interne sono i recettori dell'orecchio interno, quelle
esterne hanno il compito di aumentare le vibrazioni della membrana basilare,
di modulare il suono e regolare il livello del tono e del volume.
Il tono di un suono dalla staffa arriva fino alla finestra ovale dove
determina una vibrazione, che si trasmette alla rampa vestibolare dove si
trova la perilinfa. Le strutture mobili del dotto cocleare, cioè
la membrana del Reissner e quella basilare, hanno dei movimenti ondeggianti
(onde progressive) che si propagano verso la cupola della chiocciola. Le onde
progressive terminano in un punto specifico della membrana basilare producendo
un onda di risonanza, determinata dall'oscillazione della membrana. Le onde
progressive dei toni acuti finiscono vicino alla finestra ovale, le onde di
risonanza dei toni più profondi terminano più posteriormente e il cervello può
integrare i vari stimoli provenienti dai differenti punti della chiocciola.
L'organo
statico
è formato dall'otricolo, dal sacculo e dai condotti semicircolari
membranosi, contenuti nel vestibolo e nei canali semicircolari ossei, ed è
unito all'encefalo dal nervo vestibolare dell'acustico. Il labirinto
membranaceo è caratterizzato dalla presenza dell'organo statico.
L'otricolo è un sacchetto a pareti molto sottili. Sboccano in esso, per
mezzo di piccoli orifizi, i condotti semicircolari e il condotto
endolinfatico.
Il sacculo è una vescichetta rotondeggiante a pareti sottili, che si
trova sotto all'otricolo.
Il sacco endolinfatico è una dilatazione ampia e a fondo cieco del
condotto; il condotto inizia dal sacculo, riceve dall'otricolo il dotto
otricolo - sacculare e raggiunge il sacco.
I condotti semicircolari sono contenuti negli omonimi canali del labirinto
osseo, dei quali hanno la stessa disposizione e lunghezza. Hanno una struttura
simile a quella dell'otricolo, ma con una parete più sottile.
Il vestibolo è una cavità ovoidale, piccola; in basso ed in avanti si
trova la chiocciola mentre in alto e dietro sboccano i canali semicircolari.
I canali semicircolari sono tre tubuli ossei, incurvati ad arco, situati nella
rocca petrosa dell'osso temporale, dietro alla chiocciola, lateralmente
e dietro al vestibolo. Sono disposti su tre piani quasi perpendicolari tra
loro. Vicino al punto dello sbocco comune dei canali (utricolo), ognuno
di essi si dilata e forma un'ampolla, chiusa totalmente da una lamina
connettivale obliqua, chiamata cresta ampollare e da una membrana
gelatinosa, definita cupola ampollare. All'interno dei canali scorre l'
endolinfa e al loro esterno si trova la perilinfa. Il compito
dei canali semicircolari è quello di permettere i movimenti di rotazione sia
della testa che del corpo e questo avviene in quanto durante il movimento
rotatorio, la parete ossea dei canali si sposta contro il contenuto inerte (endolinfa).
I recettori presenti si polarizzano o si depolarizzano a seconda del senso di
rotazione e, in base alla frequenza dei potenziali d'azione delle cellule
sensoriali dei canali semicircolari, il cervello definisce la velocità e la
direzione dei movimenti rotatori. Nella cresta ampollare dei canali si
trovano moltissime cellule sensoriali e la loro membrana cellulare viene
depolarizzata o iperpolarizzata a seconda della direzione della rotazione. I
canali semicircolari sono quasi perpendicolari tra di loro proprio per
permettere che avvengano movimenti della testa su tre assi: flessione,
rotazione e inclinazione laterale.
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Grazie ai tre canali semicircolari, chiamati labirinto, ogni
nostro movimento della testa è costantemente controllato. Ogni
canale semicircolare è disposto ad angolo retto rispetto agli
altri due in modo che, ad ogni movimento (come una rotazione od
uno scuotimento), uno o più dei canali circolari ne individuano il
tipo e trasmettono questa informazione al cervello. Questo,
coordinando le informazioni provenienti anche dagli occhi e dai
muscoli del corpo, valuterà la nostra posizione ed i movimenti
necessari per mantenere l'equilibrio. |
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Tra
l' utricolo e la chiocciola si trova un rigonfiamento, di grandezza
inferiore all' utricolo, colmo di endolinfa che si chiama
sacculo. Nella parete del sacculo si trovano cellule sensoriali
poste in senso verticale, rivestite da un involucro gelatinoso, macula,
contenente cristalli di calcio chiamati statoconi capaci di registrare
i movimenti di accelerazione verticali. Gli statoconi presenti nell'
utricolo registrano invece l'accelerazione orizzontale. L'accelerazione
lineare non viene recepita né dai canali semicircolari, né dal sacculo,
ma viene registrata da una macula orientata orizzontalmente situata sul
pavimento dell' utricolo, chiamata appunto macula dell' utricolo.
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