UN NUOVO CENTRO PER BAMBINI IPOVEDENTI La nuova sede della Fondazione Robert Hollmann cura i piccoli con terapie all’avanguardia A Padova funziona, da pochissimo, la nuova sede della Fondazione Robert Hollmann, istituzione privata olandese senza scopi di lucro. La Fondazione, presente a Padova dal 1986, è attiva nella riabilitazione di bambini con deficit visivo e problemi fisici e psichici. Il Centro di Padova si occupa di diagnosi e riabilitazione di bambini da zero a quattordici anni con problemi di vista e di bambini che, oltre al deficit visivo, presentano handicap aggiuntivi di natura fisica e psichica. L’obiettivo fondamentale della nuova sede è quello di seguire un maggior numero di piccoli pazienti con terapie sempre più adeguate e di favorire lo sviluppo del bambino con deficit visivo attraverso una valutazione complessiva del singolo caso clinico. Attualmente, il Centro offre interventi di attività diagnostica in collaborazione con il Centro Regionale di Ipovisione dell’Età Evolutiva del Dipartimento di Pediatria dell’Ospedale di Padova (responsabile Dott.ssa Luisa Pinello), di psicoterapia, riabilitazione visiva, neurovisiva e visuomotoria, fisioterapia, logopedia, musicoterapia e attività didattiche. Inoltre, cosa fondamentale, fornisce sostegno ai genitori dei piccoli pazienti e consulenza agli operatori delle strutture scolastiche e riabilitative. Collabora, infine, con l’Università ed altre Istituzioni nell’attività di ricerca. Nel Centro sono assistiti 95 bambini e ogni anno altri 50 sono sottoposti a valutazione diagnostica. Il personale dipendente del Centro è composto da una direttrice, tre psicologhe (di cui due psicoterapeute), un ortottista, due terapisti della riabilitazione visiva, un fisioterapista, una neuropsicomotricista, una logopedista, otto educatrici, due segretarie, tre operatori tecnici. Il Centro, inoltre, si avvale della consulenza esterna di un direttore sanitario, di un neuropsichiatra infantile, di un fisiatra e di un audiologo. La costruzione della nuova sede, che ha una superficie di circa 2500 mq ed è stata edificata su un’area di 2000 mq, ha coinvolto progettisti e tecnici di alto livello. Nel progetto di costruzione sono stati coinvolti professionisti olandesi al fine di caratterizzare la struttura con elementi tipici del gusto architettonico olandese. La prima pietra della nuova sede è stata posata il 24 febbraio 2003 e la consegna dell’edificio è avvenuta a fine luglio 2004. Costituita a Cannero Riviera, sul Lago Maggiore, nel 1979, la Fondazione nasce per volontà del signor Robert Hollmann, industriale olandese che visse gli ultimi anni di vita a Cannero Riviera. Il Centro ha come punto di partenza il bambino e la sua famiglia, in modo da elaborare programmi d’intervento su misura per ogni bambino in un’ottica di ascolto dei genitori, che spesso vivono una condizione psicologica delicata. La Fondazione Hollmann è inoltre molto attenta alla formazione e all’aggiornamento delle sue équipe, e si pone l’obiettivo di condividere le conoscenze acquisite con altri professionisti per creare una rete di collaborazione intorno al bambino. INFO La nuova sede della Fondazione Robert Hollmann si trova in via Siena 1, a Padova. Fondazione Robert HollmannVia Oddone Clerici 628821 Cannero Riviera (VB)Tel. 0323 788485 Fax 0323 788198E- mail info@fondazionehollman.it Sito web www.fondazionehollman.it/
L'OCCHIO ‘PIGRO’ SI PREVIENE NELLA PATRIA DELL'OCCHIALE A Belluno parte uno screening per individuare l'ambliopia, difetto della vista che colpisce tre bimbi su cento Saranno 900 i bambini dell'asilo che, nei
prossimi tre anni, verranno coinvolti nel progetto di screening
visivo, predisposto dalla Ulss n.1 di Belluno in collaborazione
con la Commissione Difesa Vista e l'Assindustria di Belluno, Sezione
Industrie Produttrici di Articoli per l'Occhialeria (Sipao). In termini medici si definisce ambliopia il mancato sviluppo della acuità visiva di un occhio, essendo l'altro normale o correggibile con lenti. E' causata normalmente da un errore di refrazione quando questo interessa in maniera più grave o, esclusivamente, un occhio. I dati parlano di tre bambini su cento affetti da ambliopia, un handicap che se non è diagnosticato e curato in tempo rischia limitare il bambino nelle sua vita scolastica e nella serenità dell'infanzia; ma se viene scoperta durante il periodo di sviluppo del sistema visivo, l'ambliopia può essere recuperata con buoni risultati, che sono tanto migliori quanto più il bambino è piccolo. In questo contesto si inserisce l'iniziativa di Ulss n.1, Sipao e Commissione Difesa Vista: da aprile un'ortottista dell'Ulss condurrà un esame sui bambini delle Scuole materne nati negli anni 1999, 2000 e 2001, partendo dalla zona del Cadore, patria dello strumento di correzione della vista per eccellenza, l'occhiale. L'esperto raccoglierà una serie di informazioni preliminari in base alle quali verranno individuati i casi sospetti che saranno successivamente esaminati da un medico specialista dell'ospedale di Belluno. Si tratta, secondo gli organizzatori, di
uno controllo a scopo preventivo fondamentale, dato che la diagnosi
precoce in un'età in cui le strutture sensoriali e le vie nervose
costituenti l'apparato visivo sono ancora modificabili permette di
intervenire attraverso stimolazioni e correzioni ottiche adeguate. Un consulente scientifico esperto in questo tipo di screening supporterà il progetto nel corso dei tre anni. Per informazioni sull'ambliopiaSito web www.oculistanet.it Ulss n.1via Feltre 57 - BellunoE-mail urp@ulss.belluno.itSito web www.ulss.belluno.it Assindustria Bellunoe-mail: info@assind.bl.itwww.assind.bl.it
ANCHE I DISABILI HANNO IL DIRITTO DI LEGGERE Nuovi progetti e nuove tecnologie per rendere accessibili informazione e cultura ai disabili Andare in una biblioteca, prendere un libro da uno scaffale e leggerlo per qualcuno potrebbe essere una delle cose più difficili al mondo. Per rendere l'informazione e la cultura accessibili la funzionalità strutturale degli spazi e degli ambienti, molto spesso non basta. Partendo dalla considerazione che anche questo traguardo è difficilmente raggiunto per i luoghi di cultura, data la particolare natura dei contenitori storici di università e biblioteche, una volta che lo si è ottenuto bisogna andare oltre. Per alcune categorie di disabili, come ipovedenti e non vedenti, la natura quasi esclusivamente visiva dei media di informazione e cultura rappresenta un ostacolo insormontabile. Proprio per ovviare a questo problema si sta cercando di mettere a punto soluzioni alternative: molti ricercatori che se occupano hanno trovato un adatto momento di scambio e confronto a "Handimatica", la mostra-convegno incentrata sul ruolo delle tecnologie e dell'informatica nel dare pari opportunità ai disabili, che si è tenuta a Bologna dal 28 al 30 novembre. L'ASPHI-ONLUS, l'associazione per lo Sviluppo di Progetti Informatici per gli Handicappati ha presentato gran parte dei progetti in merito. Eccone alcuni. IntegrAzione in rete. Un portale per favorire i percorsi scuola-lavoro degli studenti in situazione di handicap. Si tratta di un sito (www.integrazioni.it) nato dalla collaborazione di Didacta (ASPHI Anastasis) e dal Consorzio degli Istituti Professionali dell'Emilia Romagna, e finanziato dalla Regione Emilia Romagna. E' un sistema ad alta interattività che permette uno scambio dinamico di esperienze e informazioni tra singoli docenti o istituti per la realizzazione di diverse attività. Lo scopo è, appunto, fornire informazioni e strumenti per la formazione di personale qualificato che sappia gestire situazioni di handicap all'interno di una realtà di apprendimento. E' da evidenziare il fatto che il sistema è continuamente implementato e permeabile alle esigenze di operatori e utenti. Inforama. Quest'iniziativa viene dalla collaborazione di ASPHI con il Centro Internazionale del Libro Parlato e vuole trasformare l'informatica da un elemento di discriminazione della disabilità visiva in un'ulteriore risorsa, messa a disposizione per l'attenuazione della disparità derivante da questo tipo di handicap nell'utilizzo del computer. Si tratta di una rivista
scientifico-tecnologica, dedicata ai non specialisti, che raccoglie ogni
due mesi una selezione di articoli sulle innovazioni, riguardanti la
disabilità visiva e la disabilità in generale. I risultati ottenuti sono notevolmente positivi, non solo perché da oltre tre anni i beneficiari di questo servizio sono costantemente informati, ma anche per il fatto che, nonostante l'assenza di pubblicità, gli utenti che si rivolgono al centro sono sempre più numerosi: è la qualità che promuove il servizio. Biblioteca Sala Borsa. Presso questa biblioteca del comune di Bologna sono state installate sei postazioni per disabili visivi e motori, realizzate con la volontà di garantire a chi ne è interessato il diritto di "gustarsi una buona lettura" e di conoscere anche la cultura locale. Le postazioni sono diversificate: due sono per ipovedenti, dotate di computer, scanner e OCR, ma soprattutto di software per l'ingrandimento a schermo. Altre due sono utilizzabili dai non vedenti, grazie a un display in braille e uno scanner con relativo programma per il riconoscimento ottico dei caratteri. Le ultime sono per disabili motori: hanno computer e tastiere speciali (Big keys, mini scudi…), più una serie di adattatori e sensori, messi a disposizione su tavoli speciali regolabili e sedie posturali. La pubblicizzazione del progetto, finanziato dal Rotary Club di Bologna, nelle scuole bolognesi ha permesso di stimolare gli alunni con disabilità sensoriale a frequentare la biblioteca, consentendo una maggiore integrazione con la realtà scolastica. Ma anche enti che non collaborano con l'ASPHI, iniziano a mostrare una nuova sensibilità per queste problematiche. E' il caso, ad esempio, del sistema bibliotecario dell'Università di Padova. La necessità di migliorare l'offerta qualitativa delle biblioteche universitarie è nata sia dalla scarsa di frequenza dei lughi di cultura da parte dei circa quattrocento studenti disabili iscritti sia dalle loro stesse richieste. Il progetto consiste nella costituzione di una sorta di biblioteca trasversale di interfacoltà, con postazioni assessibili alle diverse tipologie di disabilità, che sarà in funzione a partire da gennaio 2003. Parte integrante del progetto è, inoltre, la formazione di personale professionalmente qualificato, che conosca a fondo le biblioteche e i nuovi sistemi di gestione bibliotecaria. Quando i nuovi servizi saranno in rete ci si potrà rivolgere per informazioni direttamente alla responsabile del progetto, Elisabetta Agostinis, all'indirizzo di posta elettronica elisabetta.agostinis@unipd.it Progetto Lettura Agevolata. Si tratta di un servizio del Comune di Venezia che si propone di rendere possibile l'accesso all'informazione e alla cultura alle persone non vedenti e ipovedenti, non pensando solamente ai disabili, ma anche alla crescente popolazione anziana. Leggere non solo libri e giornali, ma riuscire a leggere anche un ambiente urbano, già di per sé difficilmente vivibile come quello di Venezia, è una delle motivazioni ispiratrici del progetto. Infatti, è in fase di produzione tutta una serie di materiale informativo sulla città, sul suo territorio e patrimonio artistico-culturale, che possa essere fruito anche dai disabili visivi, come dépliant e mappe ingranditi, tattili o sonori. Ma, ovviamente, questo non è l'unico ambito operativo del progetto. Il fulcro dell'iniziativa è la costituzione di un catalogo unico delle risorse disponibili in Italia nel campo dell'editoria e delle tecnologie per la lettura alternativa. Grazie a questo catalogo, consultabile da chiunque sul sito del progetto, si potranno facilmente reperire tutti i libri in edizione speciale- tattili, parlati, digitali e in braille- messi in circolazione dai centri specializzati e dagli editori italiani. Il catalogo sarà alimentato anche con i libri a caratteri ingrandito, edizioni speciali a piccola tiratura, realizzati con il consenso delle case editrici che forniscono i testi in formato elettronico. I libri rieditati sono disponibili nelle biblioteche e nelle case di riposo del territorio. Luoghi, questi ultimi, dove si stanno formando operatori, sociali e culturali, che possano aiutare i cittadini disabili nel reperimento di informazioni. Ma questa azione di sensibilizzazione non è rivolta solo a questi "consulenti della cultura", ma anche a chi produce informazioni sia a stampa che in formato elettronico, in modo da organizzare le produzioni future, tenendo presente anche queste particolari esigenze. Il progetto Lettura Agevolata fa parte del consorzio europeo 3t-book (talking, textual, tactile) e continuamente sviluppa nuove iniziative, in collaborazione con partner italiani e europei, ricercando nel campo delle nuove tecnologie e innovazioni per facilitare la lettura e l'accesso alla cultura. Nel sito www.letturagevolata.it si trovano indicazioni utili sulle diverse metodologie di lettura possibili, il catalogo unificato dei libri in formato alternativo, la lista dei servizi che permettono di conoscere e vivere Venezia e PressVisione, una rassegna stampa quotidiana degli articoli più significativi che escono sulla stampa nazionale e locale sugli argomenti riguardanti i problemi e le innovazioni dei disabili della vista. Per ricevere nella propria casella di posta elettronica questo servizio comodo e puntuale basta iscriversi nel sito oppure telefonare al numero 041/2748424. Tanti progetti e iniziative, quindi, che sempre più concretamente rendono possibile per tutti un apprendimento continuo e articolato della cultura e dell'informazione. Una barriera questa tanto più difficile da abbattere, quanto più è invisibile agli occhi di chi vede senza problemi Per informazioni:
NASCE IL TASTIERONE, UNA TASTIERA DI 'GRANDE CARATTERE' Si tratta di uno strumento nuovo e utilissimo per chi ha difficoltà visive e percettive Da oggi chi soffre di difficoltà visive e percettive potrà fare affidamento sul "tastierone": nome strano, ma che indica in maniera appropriata quella che è la sua funzionalità, facilitare cioè la lettura dei caratteri stampati sulla tastiera di un computer. In pratica, è un set di etichette adesive che riproduce, in formato ingrandito, ogni segno grafico della tastiera di un Pc: dalle lettere alla punteggiatura, dai numeri ai comandi. Realizzato dal Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia con il contributo di Venis (Gruppo Telecom Italia-Finsiel), il tastierone è stato pensato per tutte quelle persone che hanno difficoltà visive, percettive o anche solo bisogno di punti di riferimento più marcati per poter battere al computer. E non solo. Per le sue caratteristiche può rivelarsi utile anche quando, a causa di una ridotta capacità motoria o all'uso di una mano sola, non è possibile scrivere senza servirsi, almeno in parte, degli occhi. Oppure, può essere utile anche nel caso in cui si debba utilizzare una tastiera diversa da quella cui si è abituati. Realizzato in due versioni, a sfondo bianco-avorio, come la maggior parte delle tastiere dei computer fissi, e a sfondo nero, come i portatili, il tastierone è semplicissimo da usare. Basta applicare alla tastiera gli adesivi corrispondenti ai tasti di difficile interpretazione o quelli che consentono di avere veloci punti di riferimento visivo. A seconda dei propri bisogni l'utente potrà decidere di incollare le etichette "tono su tono" (adesivo a sfondo bianco su tastiera bianca) o "per contrasto" (adesivo a sfondo nero su tastiera bianca). Ma le due modalità possono anche essere combinate per creare una tastiera ingrandita altamente leggibile, ben strutturata percettivamente, con i tasti raggruppati o evidenziati in base alla loro funzione o ad altri criteri. Pur essendo uno strumento di grande utilità - sottolinea però la responsabile del Progetto, Lucia Baracco - l'uso di queste etichette ingrandite non è comunque assolutamente alternativo all'addestramento corretto alla tastiera dattilografica, che per chi ha problemi di vista risulta ancora essere il metodo di gran lunga più efficiente per scrivere al computer. Il tastierone farà il suo "debutto" in occasione di Handimatica 2002, l'appuntamento con le moderne tecnologie utilizzate per il superamento dell'handicap, in programma a Bologna dal 28 al 30 novembre. In quell'occasione il kit di etichette adesive verrà distribuito gratuitamente a tutti gli interessati nello stand del Progetto Lettura Agevolata. INFO Progetto Lettura Agevolata Direzione Centrale Relazioni Esterne e Comunicazione San Marco 4084 - 30124 Venezia tel. 041 274 80 50 fax 041 274 81 89 e-mail lettura.agevolata@comune.venezia.it internet: www.comune.venezia.it/letturagevolata/
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Ultimo aggiornamento: venerdì 22 settembre 2006 |