BULIMIA
La bulimia
è un disturbo alimentare caratterizzato da un irrefrenabile bisogno di
mangiare. Causa frequente di obesità, la bulimia si manifesta con
ripetuti accessi di fame che costringono il paziente a ingurgitare
frettolosamente grandi quantità di cibo (la classica abbuffata),
generalmente con l'impressione, durante tali episodi, di perdere il
controllo della situazione (ovvero di non riuscire a fermarsi e
resistere al desiderio di mangiare). L'attacco di bulimia è
normalmente seguito da sensi di colpa, frustrazione e agitazione.
L'1,5% circa della popolazione fra i dodici e i trent'anni (con
prevalenza del sesso femminile) soffre di bulimia. I meccanismi
compensatori che seguono l'abbuffata sono costituiti generalmente
da vomito auto indotto, ma possono esservi anche abuso di lassativi e
di diuretici, digiuno forzato e attività fisica eccessiva. La malattia
presenta molte analogie con l'anoressia, come l'eccessiva
preoccupazione del peso, la continua ricerca di approvazione per il
proprio comportamento e aspetto fisico e l'idea ossessiva del cibo.
L'alternanza di una notevole ingestione di cibo e dei meccanismi
compensatori è la reazione per lo più a problemi emozionali, ovvero
alla scarsa capacità di gestire le emozioni sgradevoli. La sofferenza
per l'alternanza di abbuffate e di sensi di colpa e privazioni
distraggono l'attenzione dai problemi reali, rendendoli più
sopportabili.
Generalmente la bulimia inizia con un tentativo di mettersi a dieta;
in seguito i meccanismi compensatori messi in atto sono percepiti come
una soluzione per il controllo del peso e via via si consolidano nel
tempo fino a uscire completamente dal controllo del paziente.
Le principali conseguenze sulla salute dei soggetti bulimici sono i
traumi all'apparato gastroenterico, squilibri ormonali che portano,
nelle donne, ad amenorrea (mancanza del ciclo mestruale), fino allo
squilibrio elettrolitico, una grave carenza di potassio e sodio a
causa dei meccanismi compensatori, che può portare ad aritmie
cardiache e anche alla morte.
Come l'anoressia, anche la bulimia è un disordine alimentare che trae
origine dalla storia familiare del soggetto, dai suoi problemi
psicologici e anche da una possibile tendenza alla depressione.
L'approccio terapeutico si avvale di psicoterapeuti e può prevedere
sedute individuali, di familiari o di gruppo. La cura farmacologica
generalmente è a base di antidepressivi, in quanto spesso la bulimia è
associata a depressione.
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