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Associazione Sergio Maiorano onlus

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BULIMIA


     

      La bulimia è un disturbo alimentare caratterizzato da un irrefrenabile bisogno di mangiare. Causa frequente di obesità, la bulimia si manifesta con ripetuti accessi di fame che costringono il paziente a ingurgitare frettolosamente grandi quantità di cibo (la classica abbuffata), generalmente con l'impressione, durante tali episodi, di perdere il controllo della situazione (ovvero di non riuscire a fermarsi e resistere al desiderio di mangiare). L'attacco di bulimia è normalmente seguito da sensi di colpa, frustrazione e agitazione. L'1,5% circa della popolazione fra i dodici e i trent'anni (con prevalenza del sesso femminile) soffre di bulimia. I meccanismi compensatori che seguono l'abbuffata sono costituiti generalmente da vomito auto indotto, ma possono esservi anche abuso di lassativi e di diuretici, digiuno forzato e attività fisica eccessiva. La malattia presenta molte analogie con l'anoressia, come l'eccessiva preoccupazione del peso, la continua ricerca di approvazione per il proprio comportamento e aspetto fisico e l'idea ossessiva del cibo. L'alternanza di una notevole ingestione di cibo e dei meccanismi compensatori è la reazione per lo più a problemi emozionali, ovvero alla scarsa capacità di gestire le emozioni sgradevoli. La sofferenza per l'alternanza di abbuffate e di sensi di colpa e privazioni distraggono l'attenzione dai problemi reali, rendendoli più sopportabili.

Generalmente la bulimia inizia con un tentativo di mettersi a dieta; in seguito i meccanismi compensatori messi in atto sono percepiti come una soluzione per il controllo del peso e via via si consolidano nel tempo fino a uscire completamente dal controllo del paziente. 

Le principali conseguenze sulla salute dei soggetti bulimici sono i traumi all'apparato gastroenterico, squilibri ormonali che portano, nelle donne, ad amenorrea (mancanza del ciclo mestruale), fino allo squilibrio elettrolitico, una grave carenza di potassio e sodio a causa dei meccanismi compensatori, che può portare ad aritmie cardiache e anche alla morte.

Come l'anoressia, anche la bulimia è un disordine alimentare che trae origine dalla storia familiare del soggetto, dai suoi problemi psicologici e anche da una possibile tendenza alla depressione.

L'approccio terapeutico si avvale di psicoterapeuti e può prevedere sedute individuali, di familiari o di gruppo. La cura farmacologica generalmente è a base di antidepressivi, in quanto spesso la bulimia è associata a depressione.

 

 

Ultimo aggiornamento: venerdì 22 settembre 2006