DISLESSIA
La dislessia si manifesta con l'incapacità di
leggere e ricordare le parole scritte a causa della trasposizione e
l'inversione delle sillabe durante la lettura.
Colpisce il 4% circa dei bambini.
Recentemente nella cura della dislessia ci sono stati grandi progressi
che ci sembra il caso di documentare.
Secondo il modello dell'olandese Bakker, la causa
sarebbe un anomalo uso dei due emisferi cerebrali. Durante le prime
fasi dell'apprendimento entrerebbe in gioco l'emisfero destro
(accuratezza della lettura), mentre, diventando adulti, il controllo
passerebbe all'emisfero sinistro che permetterebbe l'uso di regole
sintattiche e semantiche. Nei bambini dislessici il passaggio avviene
troppo tardi (dislessia P con lettura lenta e frammentata) o
troppo presto (dislessia L con lettura veloce con molti
errori). La cura consiste nello stimolare l'emisfero opportuno con
proiezioni elaborate di lettere. Secondo il modello dell'americano
Geiger, la dislessia è invece dovuta a un'anomalia dei meccanismi
visivi con un campo visivo più ampio del normale che causa una
dispersione dell'attenzione; la cura secondo Geiger consiste nel
limitare il campo visivo del bambino, obbligandolo a concentrare
l'attenzione su una porzione di esso. Precedentemente la dislessia si
curava con metodi logopedici (che iniziavano non oltre gli 8-9 anni
d'età); con i metodi Bakker e Geiger si può intervenire fino a 13 anni
con risultati in soli quattro mesi contro i tradizionali 10-12 della
logopedia.
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