ICTUS
L'ictus
cerebrale (o apoplessia, o colpo apoplettico) è un danno cerebrale che
compare più o meno rapidamente, provocato da un'alterazione della
circolazione sanguigna nel cervello, che può essere provocata da varie
cause: ostruzione di un'arteria cerebrale, emorragia, diminuzione
temporanea del flusso sanguigno. Se la carenza nell'apporto di sangue
al cervello ha una durata e un'estensione ridotte, le conseguenze sono
lievi e consentono un ottimo recupero al soggetto colpito;
diversamente vi saranno ripercussioni inevitabili e notevolmente più
gravi, fino ad arrivare a esiti fatali anche dopo poche ore.
Gli ictus cerebrali hanno diverse cause. Innanzitutto esiste una
predisposizione genetica, ma anche le abitudini di vita incidono
notevolmente. Infatti diversi studi hanno dimostrato molti dei
soggetti colpiti da ictus soffrono di ipertensione, obesità, patologie
cardiache, o sono fumatori. Nel caso di ictus di piccola entità
compaiono instabilità e stato confusionale, che possono anche
scomparire; tuttavia una serie di ictus anche non gravi può provocare
conseguenze gravi a lungo termine. Se invece l'emorragia è più estesa,
il paziente perde conoscenza e può cadere in coma e manifestare
convulsioni. Le conseguenze che si presentano in questi casi sono di
carattere motorio e cognitivo. Spesso si ha una paralisi a carico di
una metà del corpo, mentre le difficoltà cognitive possono colpire la
memoria, la capacità di ragionamento, il linguaggio, l'orientamento.
Per la diagnosi si ricorre a indagini strumentali (Tac, Rmn,
arteriografia cerebrale, esame Doppler delle arterie cervicali) e
neuropsicologiche, per la valutazione dei danni cognitivi causati
dall'ictus e il loro sviluppo futuro. Le terapie sono di carattere
farmacologico e neurochirurgico, a seconda dei casi, ma prevedono
anche altri tipi di interventi, come la riabilitazione
neuropsicologica (recupero delle funzioni cognitive), la
riabilitazione logopedica (recupero delle funzioni linguistiche), la
riabilitazione fisioterapica (recupero dalle difficoltà motorie), il
supporto psicologico, sia al paziente sia ai suoi familiari.
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