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Associazione Sergio Maiorano onlus

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INSONNIA


          

    L'insonnia colpisce circa il 20% della popolazione italiana e nel 15% dei casi si tratta di insonnia cronica, che dura cioè da più di tre anni. Le cause della patologia sono molte. Il 50% delle insonnie è legato ad ansia e depressione, il 15% a eventi positivi o negativi, il 10% dal non rispetto del ritmo veglia-sonno e un altro 5% dalla sindrome delle gambe senza riposo (incapacità di stare fermi quando ci si tende per dormire). L'insonnia ambientale è provocata da rumori, fonti ottiche, freddo o caldo; quella da altitudine colpisce chi non è abituato a quote elevate (3.000 m circa); quella da adattamento è tipica di chi soffre d'insonnia a causa di una nuova situazione, per esempio la sistemazione in albergo; quella da costrizione, tipica dell'età pediatrica, è dovuta alla forzatura degli orari di riposo; quella associativa è legata all'assenza di un rituale (la lettura di un libro, una tisana ecc.); quella da allergia alimentare o da assunzione di sostanze (per esempio alcol, cipolla, aglio)  può essere facilmente eliminata; quella da jet-lag scompare dopo due-cinque giorni. La causa più comune è comunque da ritenersi lo stress (sia per eventi negativi sia positivi) e comunque l'incapacità di affrontare le situazioni quotidiane in modo sufficientemente distaccato. Altre cause (come la diminuzione dell'ormone della crescita negli uomini) possono avere effetti molto soggettivi. Cause di insonnia occasionale possono essere l'assunzione di caffè e gli sforzi fisici o mentali nelle ore precedenti il sonno. Con una corretta igiene del sonno la latenza di addormentamento non dovrebbe superare i quindici minuti. In genere l'insonnia è curata con psicofarmaci leggeri (per periodi brevi, non superiori al mese, le benzodiazepine a emivita breve o le più recenti imidazopiridine che sembrano indurre un sonno più fisiologico; per impiego a lungo termine, fino a un anno, le pirazolopirimidine) o, per le forme più gravi, con ipnotici a eliminazione lenta, i cui effetti collaterali sono comunque fastidiosi. I farmaci contro l'insonnia generano dipendenza e prima di ricorrere a un sonnifero si dovrebbe esaminare attentamente la causa dell'insonnia e tentare di rimuoverla.

 

  

Ultimo aggiornamento: venerdì 22 settembre 2006