INSONNIA
L'insonnia colpisce circa il 20% della popolazione italiana e
nel 15% dei casi si tratta di insonnia cronica, che dura cioè da più
di tre anni. Le cause della patologia sono molte. Il 50% delle
insonnie è legato ad ansia e depressione, il 15% a eventi positivi o
negativi, il 10% dal non rispetto del ritmo veglia-sonno e un altro 5%
dalla
sindrome delle gambe senza riposo
(incapacità di stare fermi quando ci si tende per dormire). L'insonnia
ambientale è provocata da rumori, fonti ottiche, freddo o caldo;
quella da altitudine colpisce chi non è abituato a quote elevate
(3.000 m circa); quella da adattamento è tipica di chi soffre
d'insonnia a causa di una nuova situazione, per esempio la
sistemazione in albergo; quella da costrizione, tipica dell'età
pediatrica, è dovuta alla forzatura degli orari di riposo; quella
associativa è legata all'assenza di un rituale (la lettura di un
libro, una tisana ecc.); quella da allergia alimentare o da assunzione
di sostanze (per esempio alcol, cipolla, aglio) può essere facilmente
eliminata; quella da jet-lag scompare dopo due-cinque giorni. La causa
più comune è comunque da ritenersi lo stress (sia per eventi negativi
sia positivi) e comunque l'incapacità di affrontare le situazioni
quotidiane in modo sufficientemente distaccato. Altre cause (come la
diminuzione dell'ormone della crescita negli uomini) possono avere
effetti molto soggettivi. Cause di insonnia occasionale possono essere
l'assunzione di caffè e gli sforzi fisici o mentali nelle ore
precedenti il sonno. Con una corretta igiene del sonno la latenza di
addormentamento non dovrebbe superare i quindici minuti. In genere
l'insonnia è curata con psicofarmaci leggeri (per periodi brevi, non
superiori al mese, le benzodiazepine a emivita breve o le più recenti
imidazopiridine che sembrano indurre un sonno più fisiologico; per
impiego a lungo termine, fino a un anno, le pirazolopirimidine) o, per
le forme più gravi, con ipnotici a eliminazione lenta, i cui effetti
collaterali sono comunque fastidiosi. I farmaci contro l'insonnia
generano dipendenza e prima di ricorrere a un sonnifero si dovrebbe
esaminare attentamente la causa dell'insonnia e tentare di rimuoverla.
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