|
 |
|
n |
|
Associazione
Sergio Maiorano onlus |
|
Via Vigna del
Piano, 17 - 00060 - Riano (RM)
Telefono:
06/9081091- Cell 347 5759344
Fax:
06/9081091
E mail:
associazionesergiomaioranoonlus
Codice
fiscale: 97183430582 |
|
LA
LESIONE MIDOLLARE
La lesione al midollo spinale,
sia essa di natura traumatica (traumi della strada o sul lavoro,
cadute accidentali o lesioni da sport), o secondaria a patologie di
pertinenza medica (malattie ad andamento acuto quali le mieliti o
cronico quali la sclerosi multipla) comporta l'instaurarsi del seguente
quadro clinico:
- Paralisi di tutti (o quasi
tutti) i movimenti volontari nelle parti del corpo innervate da fibre
che fuoriescono dal midollo al di sotto del livello di lesione
- Compromissione della
sensibilità (tattile, dolorifica, di posizione ecc.) al di sotto del
livello di lesione
- Compromissione delle funzioni
dei visceri quali vescica, intestino, apparato genitale
- Compromissione della funzione
respiratoria in caso di lesioni a carico del midollo cervicale
Si parla di TETRAPLEGIA se la paralisi interessa i
quattro arti, di PARAPLEGIA se interessa parte del tronco e gli arti
inferiori.
DATI SULLA LESIONE MIDOLLARE IN
ITALIA
E' di circa 20/25 nuovi casi annui per milione di
abitanti l'incidenza della lesione midollare sulla popolazione italiana.
Il Ministero della Sanità valuta in 60/70 mila le persone colpite
da mielolesione in Italia.
L'età media delle persone colpite da mielolesione varia, per oltre l'80%,
in un range che va dai 10 ai 40 anni.
Da uno studio eseguito dal GISEM (Gruppo Italiano Studio Epidemiologico
sulle Mielolesioni), formato da operatori sanitari appartenenti a 48
strutture riabilitative che si occupano di mielolesione, si possono
estrapolare alcuni dati interessanti che fotografano il "problema" lesione
midollare.
Su 828 ricoveri la maggior parte dei casi sono di origine traumatica
(65%), ma risultano in continuo aumento i casi dovuti a malattie (35%); il
69% sono pazienti tetraplegici e il 31% paraplegici.
Le cause della lesione midollare di origine traumatica riscontrate sono:
- incidenti
d'auto 36%
-
cadute 22%
- incidenti
motociclistici 12%
- incidenti
sportivi 11%
- tentato
suicidio 3%
- lesioni da arma da
fuoco 2%
- altre
cause 14%
L'eziologia delle lesioni midollari non
traumatiche emerse è di origine:
- neoplastica 28%
- vascolare 27%
- infiammatoria 16%
- degenerativa 14%
- altre cause 13%
IL
PROGETTO DI RIABILITAZIONE GLOBALE
Alla fine della II^ Guerra Mondiale, con il
ritorno dei reduci dal fronte, molti dei quali avevano riportato una
lesione midollare, presso il Centro di Stoke-Mandeville,
in Inghilterra, il Professor Ludwig Guttmann ha
sviluppato il concetto di Riabilitazione Globale e con esso quello
dell'Unità Spinale.
L'impostazione di Guttmann era basata sul concetto della "non
frammentazione", ossia sulla continuità di cura, con una equipe
medica, assistenziale e tecnico riabilitativa dedicata in specifico alle
mielolesioni.
Obiettivo fondamentale del programma di Riabilitazione Globale dei
mielolesi è il raggiungimento del massimo grado di autonomia compatibile
con il livello della lesione, in funzione del massimo reinserimento
sociale.
Questo comporta:
- il massimo recupero fisico
- il raggiungimento di un
equilibrio psicologico
- la riacquisizione di una
propria identità individuale e sociale
Il team professionale sarà pertanto di tipo
multidisciplinare, coinvolgendo l'area medico-chirurgica (Neurochirurghi,
Ortopedici, Fisiatri, Neurorianimatori, Neurologi, Urologi ed Andrologi,
Chirughi Plastici…), l'area assistenziale (Infermieri Professionali
altamente specializzati), quella funzionale (Terapisti della
riabilitazione, Terapisti occupazionali, Tecnici ortopedici) ed infine
l'area psico-sociale (Psicologi, Neuropsichiatri, Assistenti sociali...).
L'Unità Spinale Unipolare è la struttura dove è possibile
gestire in modo globale e multidisciplinare la cura e la riabilitazione
dei pazienti mielolesi, dal momento del verificarsi dell'evento lesivo
fino al completo reinserimento sociale, e dove si può monitorare lo stato
di questi pazienti per il resto della loro vita.
PROBLEMI RIGUARDANTI LA LESIONE MIDOLLARE IN ITALIA
L'approccio della Riabilitazione Globale ha dato
vita a centri specializzati in molto Paesi Europei: in Italia,
purtroppo, ancora molto è da fare.
Alcune Unità Spinali sono operative - a Milano, Pietra Ligure, Vicenza,
Roma, Firenze, Perugia, Sondalo (SO) e Cagliari.
Altre stanno per essere avviate, ma i posti letto disponibili sono di
molto inferiori rispetto alle esigenze.
Nel Sud la situazione è drammatica: in queste regioni si muore ancora di
paraplegia.
Nel nostro Paese, nonostante nel recente Piano Sanitario Nazionale per la
prima volta si parli esplicitamente di centri specifici - Unità Spinali
Unipolari - deputati alla cura e riabilitazione della mielolesione, è
ancora largamente carente una cultura riabilitativa adeguata e le
iniziative positive, che pure cominciano ad esserci, sono caratterizzate
da forti contraddizioni.
Quando, malgrado le notevoli difficoltà, si riesce comunque a riabilitare
sufficientemente una persona paratetraplegica, ci si scontra con una
realtà sociale che crea molte difficoltà ad un effettivo reinserimento:
molte persone rimangono "prigioniere" nelle proprie abitazioni a causa
delle barriere architettoniche che, sebbene numerose leggi ne determinino
l'abbattimento, continuano ad essere uno dei fattori più disabilitanti per
chi ha difficoltà motorie; la mancanza di progetti di formazione o di
riqualificazione professionale impedisce alle persone disabili di riuscire
a costruire un progetto lavorativo soddisfacente; per le gravi disabilità
mancano servizi assistenziali sufficienti a garantire una accettabile
qualità della vita ai disabili ed alle loro famiglie.
La lesione midollare colpisce principalmente persone in una fascia di età
piuttosto giovane, e le cause primarie di lesioni traumatiche sono dovute
ad incidenti stradali e a incidenti sportivi (in grandissima parte tuffi),
motivazioni legate anche a modelli comportamentali sbagliati.
In Italia si investe troppo poco nell'ambito della prevenzione.
Nel caso della lesione midollare sarebbe importante poter svolgere già in
età precoce un lavoro di educazione civica e sanitaria, coinvolgendo in
modo primario l'ambito scolastico.
UN
PROGETTO PER RITROVARE L'USO DELLA VITA
Ogni anno, nel
nostro Paese, 1200 persone riportano paralisi permanenti più o meno estese
per lesioni al midollo spinale e la causa è per il 50% dei casi costituita
da un incidente stradale.
Un bilancio grave che non lascia insensibile chi, come UNASCA
Lombardia, è da sempre attiva sui temi della sicurezza stradale: da qui la
decisione di sostenere AUS - Associazione Unità Spinale -Niguarda
Onlus attraverso "Progetto di Vita",
un'iniziativa di solidarietà a favore dei pazienti dell'Unità Spinale di
Niguarda e delle loro famiglie.
L'impegno è raccogliere fondi nelle 500 autoscuole associate - con un
obiettivo minimo di 50.000 euro per il primo anno - ma anche informare i
giovani sulle problematiche che questo tipo di lesioni comporta
rafforzando ulteriormente l'opera di prevenzione.
E' dimostrato, per esempio, che il corretto utilizzo di cinture e caschi
diminuisce notevolmente le lesioni al midollo spinale. (Il 56,4% degli
automobilisti che hanno riportato lesioni non indossava, infatti, la
cintura).
Obiettivo di "Progetto di Vita", che ha avuto il patrocinio della Regione
Lombardia, è avviare, a titolo sperimentale, un servizio di supporto
psicosociale: attraverso i fondi raccolti dalle autoscuole UNASCA, AUS
Niguarda organizzerà un'esperienza pilota di counseling, affiancando ai
pazienti counselor esperti che li accompagneranno nell'impegnativo
percorso di reinserimento sociale e familiare.
L'iniziativa prenderà vita all'interno dell'Unità Spinale Unipolare di
Niguarda, importante e innovativo centro italiano dedicato alla cura, alla
riabilitazione e al reinserimento delle persone che, per incidente o
malattia, hanno subito una lesione al midollo spinale.
UNASCA è, a livello nazionale, l'Associazione maggiormente rappresentativa
delle Autoscuole, Scuole Nautiche e degli Studi di Consulenza
Automobilistica.
Da oltre 35 anni offre un punto d'incontro tra il cittadino e le Pubbliche
Amministrazioni.
UNASCA non ha fini di lucro ed ha una presenza capillare su tutto il
territorio.
In Lombardia UNASCA collabora da anni con la Provincia di Milano, con cui
ha realizzato il progetto Ruote Sicure, rivolto agli studenti delle prime
classi delle Scuole secondarie superiori per la corretta guida del
ciclomotore.
Con la Regione Lombardia ha avviato il progetto Guido sicuro, per
l'insegnamento dell'educazione stradale nelle Scuole Medie Superiori in
ogni Provincia lombarda diversa da quella di Milano; sta svolgendo dei
corsi di educazione stradale per l'aggiornamento degli insegnanti ed
istruttori di autoscuole che verranno chiamati a svolgere le lezioni di
guida sul ciclomotore al fine del conseguimento del "patentino".
I COSTI
PER LE CURE MEDICHE E RIABILITATIVE
Un discorso a parte meriterebbe il capitolo "costi".
Negli USA è stato stimato che i costi per le cure mediche e riabilitative
intensive necessarie per i soggetti mielolesi superino di 10 volte quelle
necessarie per i tumori, di 6 volte quelle per l'infarto e di 3 volte
quelle per lo stroke.
Ma è giusto parlare, in questo caso, di costi?
O non sarebbe più corretto definirli investimenti "sociali"?
Quanto risparmierebbe lo Stato e la Collettività con una corretta cura e
riabilitazione delle persone paratetraplegiche che prevenisse tutta una
serie di complicanze, con risparmio evidente per ulteriori ricoveri, e
permettesse un reale reinserimento sociale, con risparmio sugli assegni di
invalidità e guadagno sulle entrate tributarie che questi soggetti,
recuperati al lavoro, potrebbero portare?
LE
ASSOCIAZIONI ATTIVE
Per cercare di dare una risposta a gran parte dei
problemi sopra esposti, in particolare per quelli che attengono la cura e
riabilitazione, queste sono le maggiori Organizzazioni nazionali che si
occupano di lesione midollare:
-
F.A.I.P. - Federazione delle Associazioni Italiane
Paraplegici
-
SO.M.I.PAR. - Società Medica Italiana di Paraplegia:
favorisce, promuove e migliora la cura per i pazienti affetti da lesioni
vertebro-midollari. Organizza congressi e corsi formativi. Pubblica
aggiornamenti scientifici ed un elenco di centri specialistici
- C.N.O.P.U.S.
- Coordinamento Nazionale Operatori Professionali Unità Spinale, in
collaborazione con le più importanti Associazioni Professionali di
categoria:
- IPASVI
- Infermieri Professionali
- AITR
- Terapisti della Riabilitazione: è l'organo di riferimento dei
Professionisti ed Ente di consulenza del Ministero della Sanità e del
Ministero delle Ricerca e Dell'Università per le normative della
relativa figura professionale in ambito ospedaliero, privato ed in
particolare sulla Formazione universitaria
-
AITO - Terapisti Occupazionali: hanno costituito un Tavolo
Nazionale per la Realizzazione delle Unità Spinali Unipolari a cui si
sono aggiunti tutti i Responsabili delle Unità Spinali Unipolari
Italiane (Roma, Firenze, Perugia, Milano, Sondalo, Pietra Ligure,
Vicenza) e i Responsabili di due Unità Spinali Bipolari (CRF di Torino e
Verona/Negrar) che condividono la prospettiva dell'unipolareità
|