MALARIA
La
malaria è una malattia febbrile causata da protozoi del genere
Plasmodium. Esistono diversi tipi di malaria che colpiscono i
Rettili, gli Uccelli e i Mammiferi. La zanzara anofele femmina (il
maschio non punge l'uomo) inocula lo stadio infettivo del parassita (sporozoita);
dal sangue, dopo mezz'ora circa, arriva al fegato dove si riproduce.
Dopo una settimana migliaia di parassiti si riversano nel sangue e
attaccano i globuli rossi; al completamento del ciclo riproduttivo
rompono le membrane dei globuli e ne attaccano altri. Alcuni parassiti
si trasformano in gametociti che vengono risucchiati dalla zanzara
anofele nel cui corpo danno origine a nuovi sporozoiti infettanti.
L'uomo viene parassitato da quattro specie di plasmodi, la cui diversa
azione patogena è collegata alla durata delle varie fasi del ciclo
biologico.
La malaria si manifesta con un forte accesso febbrile quando i globuli
rossi parassitati si rompono e talvolta ha tipiche caratteristiche di
intermittenza. Successivamente però gli aumenti della temperatura
corporea seguono il ciclo di maturazione dei plasmodi. Poiché ogni
rialzo febbrile causa la distruzione di globuli rossi, il malato
diventa anemico; inoltre può avere alterazioni del sistema vasale e
della circolazione, lesioni renali e surrenali fino ad arrivare alla
cachessia e alla morte. A diffusione endemica nelle zone tropicali di
tutto il mondo, per mezzo delle bonifiche e della lotta alle zanzare,
la malaria è scomparsa dalle zone italiane nelle quali era presente
(Sardegna, Sicilia ecc.). Può essere prevenuta mediante la
profilassi antimalarica a base di clorochina. Lo svilupparsi di
ceppi di plasmodi resistenti alla clorochina ha reso più difficile la
prevenzione (attualmente i decessi sono circa due milioni per anno,
soprattutto bambini delle aree rurali dell'Africa). Nei casi di
maggior difficoltà si ricorre al chinino (associato ad antibiotici) e
alla meflochina. I nuovi farmaci (meflochina, halofantrina, malarone,
atovaquone) sono meno adatti della clorochina per i costi, la
tossicità, la scarsa efficacia e praticità. Buoni risultati si sono
ottenuti con l'artemisina (artesunate). Sono allo studio vaccini di
diverso tipo. Nei paesi più colpiti si impiegano zanzariere trattate
con insetticidi.
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