|
 |
|
n |
|
Associazione
Sergio Maiorano onlus |
|
Via Vigna del
Piano, 17 - 00060 - Riano (RM)
Telefono:
06/9081091- Cell 347 5759344
Fax:
06/9081091
E mail:
associazionesergiomaioranoonlus
Codice
fiscale: 97183430582 |
|
MANUALE PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO MIRATO
DEI DISABILI
L. n. 68
del 12/03/1999
Il manuale "Norme per
il diritto al lavoro dei disabili" L. n. 68 del 12/03/1999", pubblicata
nella gazzetta ufficiale n. 68 del 23/03/1999 supplemento ordianario n. 57
è una pubblicazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Ecco i punti salienti della legge.
COS'E'
L'INSERIMENTO MIRATO
Quando le
capacità lavorative del disabile, nonostante le sue disabilità;
corrispondono a quelle richieste in un dato posto di alvoro, allora
l'inserimento lavorativo funziona. In questo caso il datore di lavoro ha
trovato un buon lavoratore. Lo spartiacque non è più tra lavoratore
normodotato e lavoratore disabile, ma tra il lavoratore che, data una
certa mansione, è in grado di svolgerla adeguatamente e quello che non è
capace di assumersene la responsabilità.
Ecco le cinque parole-chiave dell'inserimento mirato:
-
Orientamento:
avere un progetto di vita, consapevolezza delle proprie capacità,
limitazioni, potenzialità e attitudini; conoscere il mercato del lavoro,
definire i propri obiettivi esistenziali, sociali e lavorativi.
-
Formazione:
possedere molte conoscenze e competenze intellettuali, tecniche e umane,
acquisite in percorsi formativi e opportunamente certificate.
-
Esperienza:
maturare un'adeguta conoscenza del mondo del lavoro attraverso
stage, tirocini, contratti di formazione in situazione.
-
Motivazione:
avere chiarezza sui valori del lavoro: contribuire allo sviluppo della
collettività, autorealizzarsi e provvedere al proprio sostentamento e a
quello di quanti dipendono da noi.
- Responsabilità:
assumere il ruolo di lavoratore ed i conseguenti impegni, senza sconti.
PER LE AZIENDE
-
Obblighi di assunzioni da parte delle
aziende
Le aziende con più di 15 dipendenti devono assumere
lavoratori disabili. Le aziende che occupano da 16 a 35
dipendenti ne devono assumere 1. Quelle che impiegano
fino a 50 dipendenti 2. Le aziende con
oltre 50 dipendenti devono assumere un numero di
disabili pari al 7% dei lavoratori occupati; inoltre,
in via transitoria ed in attesa della riforma in materia, devono inoltre
assumere orfani, coniugi, superstiti e categorie equiparate, nonché
profughi nella misura dell'1% dei lavoratori occupati.
-
Quali dipendenti devono essere considerati
ai fini del calcolo della quota di riserva di personale disabile?
L'individuazione dell'organico dell'azienda (fascia 15/35 - 36/50 -
oltre 50) sul quale calcolare la quota di riserva (base di computo) si
ottiene considerando l'intero insieme dei lavoratori dipendenti
dell'azienda, ad esclusione di:
disabili occupati ai sensi della legge 68/99 e della normativa
precedente, nonchè i soggetti divenuti inabili nel corso del rapporto di
lavoro con percentuali pari o superiori al 60% (34& se invalidi del
lavoro);
tempi determinati di durata non superiore ai 6 mesi;
soci di cooperative di produzione e lavoro;
dirigenti; apprendisti; CFL;
contratti di reinserimento;
lavoratori occupati con contratto di lavoto temporaneo;
lavoratori a domicilio;
lavoratori occupati all'estero;
lavoratori di cui all'art. 18 c. 2 L. 68/99, più precisamente orfani,
coniugi superstiti e soggetti a loro equiparati di deceduti per causa di
lavoro, di guerra o di servizio, o in conseguenza dell'aggravarsi
dell'invalidità riportata per tali cause, nonchè i coniugi ed i figli di
soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e
di lavoro, dei profughi italiani rimpatriati riconosciuti ai sensi della
L. 763 del 26/12/1981 e coloro che rientrano nella disciplina speciale
della L. 407 del 1998, diretta a tutelare le famiglie delle vittime del
terrorismo, nei limiti della percentuale dell'1%.
-
Agevolazioni alle aziende
La legge 68/99 dispone ogni anno di un fondo pari a 31.000.000
di euro per:
- Fiscalizzare gli oneri contibutivi sino al 100% e
sino ad otto anni in proporzione alla disabilità dei lavoratori da
assumere.
- Rimborsare parzialemente le spese per l'adeguamento
del posto di lavoro.
- Finanziare attività volte a favorire l'inserimento
lavorativo dei disabili.
-
Sanzioni per le aziende che non assumono i
disabili
La direzione provinciale del lavoro commina le sanzioni nella misura di:
- 516 euro per ritardato invio del prospetto
informativo
- 26 euro per ogni giorno di ritardo di prospetto
informativo
- 52 euro per ogni giorno, per ciascun lavoratore
disabile non occupato
Gli importi delle sanzioni irrorate integreranno il fondo regionale per
l'inserimento mirato e per finanziare i progetti di inclusione
lavorativa.
I responsabili di amministrazione pubbliche inadempienti sono soggetti
a sanzioni penali.
-
Regolarizzazione dell'azienda
E' necessario presentare agli uffici competenti la richiesta di
assunzione entro 60 giorni dal momento in cui si è
obbligati all'assunzione del lavoratore con disabilità.
Entro il 31 gennaio di ogni anno bisogna presentare il
prospetto informativo e dichiarare quanti e quali posti di lavoro sono
riservati ai disabili in azienda.
Si può chiedere all'ufficio di collocamento dei lavoratori disabili
della propria provincia di stipulare una convenzione
per l'inserimento lavorativo mirato.
Si possono sperimentare le capacità lavorative di un disabile attivando
un programma di tirocinio formativo e di orientamento.
-
La trasformazione a tempo indeterminato dei
contratti di lavoro per assunzioni con contratto di apprendistato,
contratto formazione e di lavoro e contratto di lavoro a termine di
durata non superiore a 9 mesi, deve essere computata come una nuova
assunzione?
Se l'assunzione è avvenuta prima
dell'entrata in vigore della norma, non rientrano
nell'obbligo le aziende da 15 a 35 dipendenti. Essa vale solo ai fini
dei limiti numerici per il superamento della fascia di appartenenza.
Se l'assunzione è avvenuta dopo l'entrata in vigore
della legge la trasformazione vale sia ai fini della "nuova assunzione"
che dei "limiti numerici".
-
Il disabile che lavora part-time viene
considerato come un'unità o una frazione di unità?
Vale per una unità se supera il 50% dell'orario contrattuale.
Nelle aziende dai 15 ai 35 dipendenti vale come unità indipendentemente
dall'orario di lavoro se ha una percentuale di invalidità superiore al
50%. Vale in proporzione dell'orario svolto se non supera il 50%
dell'orario di lavoro contrattuale.
-
Come si ottempera all'obbligo
dell'assunzione nominativa o a quello dell'assunzione numerica?
All'obbligo dell'assunzione nominativa si ottempera solo ad
assunzione avvenuta del disabile oppure con la richiesta di "esonero
parziale" oppure con la "convenzione"
finalizzata a programmare l'assunzione del disabile.
Per quanto riguarda l'assunzione numerica, l'obbligo è ottemperato
formalmente con la compilazione del terzo foglio del prospetto
informativo.
-
Cosa si intende per "compensazione
territoriale"?
I datori di lavoro privati e pubblici economici, dietro loro
motivata richiesta, possono essere autorizzati ad assumere in un'unità
produttiva un numero di lavoratori aventi diritto al
collocamento obbligatorio superiore a quello prescritto.
In questo caso le eccedenze a compenseranno il minor numero di
lavoratori assunti nelle altre provincie in cui l'azienda ha sedi
operative.
- Come si ottiene
l'autorizzazione alla "compensazione territoriale"?
Si hanno i seguenti casi:
- Unità produttive situate nella stessa Regione: i
datori di lavoro privati devono presentare la domanda, diretta ad
ottenere l'autorizzazione di compensazione territoriale, all'ufficio
categorie protette dove si trova la sede legale dell'azienda.
- Unità produttive situate in diverse Regioni: i datori
di lavoro privati devono presentare la domanda, corredata dell'ultimo
prospetto informativo, al Ministero del Lavoro - Direzione Generale per
l'Impiego. Nella domanda si dovrà specificare l'attività dell'azienda e
le caratteristiche tecniche e amministrative delle unità interessate che
richiedono un maggiore assorbimento di categorie protette in un ambito
territoriale anzichè in un altro.
Le aziende con meno di 50 dipendenti sono esonerate
dalla presentazione dell'istanza di "compensazione territoriale" perchè
possono assumere nelle provincie a loro scelta con comunicazione agli
uffici interessati.
- A chi rivolgersi?
Si possono trovare informazioni sul sito del Ministero
www.welfare.gov.it oppure ci si può rivolgere al
proprio consulente del lavoro.
PER IL LAVORATORE
-
Per chi è pensata la legge 68/99?
Il sistema per l'inserimento lavorativo mirato della legge 68 è rivolto
alle persone in età lavorativa con disabilità fisiche,
psichiche, sensoriali, intellettive e relazionali.
Inoltre alle persone con:
- Invalidità civile superiore al 45%
- Invalidità del lavoro superiore al 33%
- Cecità assoluta o con residuo non superiore ad un
decimo ad entrambi gli occhi con eventuale correzzione.
- Sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento
della lingua parlata
- Invalidità di guerra, invalidità civile di guerra
- Invalidità per servizio
-
Come avere diritto all'inserimento
lavorativo mirato
Bisogna presentare domanda per il riconoscimento delle condizioni di
disabilità alla propria ASL.
La commissione sanitaria sottoporrà i richiedenti a visite
specialistiche e a colloqui per accertare la
condizione di disabilità ed emettere:
- La diagnosi funzionale
- Il profilo socio-lavorativo
- La relazione conclusiva
Questi documenti definiranno la capacità lavorativa del
richiedente: competenze, abilità, conoscenze e attitudini, situazioni di
incompatibilità tra minorazioni e potenzialità lavorative: in questo
modo può essere perfezionata l'iscrizione alle liste di collocamento.
-
Come trovare lavoro con la legge 68/99
Bisogna fare la domanda per ottenere il profilo socio-lavorativo
presso l'ASL e, intanto, iscriversi nelle liste di
collocamento disabili della propria provincia.
Scrivere il curriculum vitae, inviarlo alle aziende che
devono assumere i lavoratori disabili, chiedere un colloquio con il
responsabile delle risorse umane delle aziende.
Il consiglio è quello di riflettere su propri punti di
forza e di debolezza nello scrivere il curriculum e di recarsi al
colloquio con la consapevolezza che, nonostante l'handicap, la proprie
capacità lavorative potrebbero essere utili all'azienda.
- Come qualificarsi per
un lavoro
Conviene iscriversi a un corso di formazione professionale
che garantisca le qualificazioni e le competenze per i lavori richiesti
dalle aziende del proprio territorio, compatibilmente alle proprie
disabilità.
Un buon metodo per avicinarsi al mondo del lavoro sono stage e
torocini di formazione in azienda che contribuiscono ad
arricchire il curriculum, fare esperienza e acquisire nuove competenze.
Gli studenti possono chiedere ai propri insegnanti di attuare un
progetto di alternanza scuola-lavoro.
INCONTRO LAVORATORE - IMPRESA
-
La Commissione Provinciale Tripartita per
il Lavoro
E' costituita da rappresentanti dei datori di lavoro, dei lavoratori e
dei disabili e ha il compito di definire le politiche per l'impiego dei
lavoratori disabili.
-
Il Comitato Tecnico
E' costituito da esperti dell'inclusione lavorativa ed elabora le schede
con le capacità lavorative dei disabili. Inoltre analizza i posti di
lavoro disponibili e realizza il collocamento mirato.
-
L'Ufficio per il Collocamento Disabili
E' costituito all'inteno dell'Assessorato al Lavoro, nei centri
territoriali per l'impiego. Riceve i prospetti informativi, li controlla
e li approva; iscrive i lavoratori alle liste di collocamento dei
disabili e istruisce le partiche per le convenzioni.
-
La Commissione Sanitaria
E' costituita da medici, da un sanitario esperto della patologia del
richiedente e da un operatore sociale. Visita il lavoratore, effetua
colloqui e valutazioni, ricostruisce e valuta l'istruzione, l'attività
formativa, riabilitative e l'integrazione scolastica e sociale già
realizzate dalla persona. Questo per giungere:
- Alla diagnosi funzionale
- Al profilo socio-lavorativo
- Alla relazione conclusiva
-
Il Servizio di Integrazione Lavorativa
(laddove esiste)
Svolge un'attività di mediazione al lavoro con programmi di inclusione
lavorativa diretti all'utenza disabile e alle aziende.
-
La Direzione Provinciale del Lavoro
Effettua controlli nelle aziende ed eventualmente commina le sanzioni.
-
L'Ente Locale
Può fertilizzare le opportunità offerte dalla legge 68 attraverso alcune
azioni positive: dare informazioni ai disabili e alle aziende; formare i
lavoratori disabili verso le qualifiche richieste dal mercato;
sensibilizzare le imprese a verificare il valore del lavoratore
disabile, promuovere forme di incontro tra domanda e offerta di lavoro.
-
Le organizzazioni del territorio
- Associazioni di categoria dei datori di lavoro.
Possono veicolare l'informazione verso le imprese e stimolare
l'attenzione verso l'inserimento lavorativo mirato.
- I consulenti del lavoro. Possono mediare l'incontro
delle esigenze delle aziende con gli obblighi della legge
- Associazioni dei disabili. Svolgono un'efficace
azione di controllo dell'applicazione corretta della legge, anche
partecipando alla commissione tripartita provinciale. Diffondono
l'informazione tra i lavoratori disabili e li formano alla cultura del
lavoro.
-
I sindacati
Danno luogo ad azioni di promozione e controllo del processo di
inserimento lavorativo, attivandosi nella commissione provinciale
tripartita.
- L'attività
interistituzionale tra i servizi
La legge 68 lascia che ciascun territorio definisca l'assetto
organizzativo dei servizi per l'inserimento mirato che meglio risponde
alle proprie esigenze e risorse. Afferma che il processo di inserimento
lavorativo non può essere affidato ad un unico servizio che, per quanto
efficiente, lavori in isolamento. Il successo della legge 68 è, dunque,
legato alla capacità dei servizi per l'impiego e di quelli sanitari,
sociali e formativi di interagire efficacemente tra loro. Solo questa
attività interistituzionale permette di attuare l'insieme delle
procedure che, ancorché basate sull'imposizione di un obbligo, sono il
risultato di una maturazione culturale e sociale della comunità.
GLI
STRUMENTI DELL'INSERIMENTO LAVORATIVO MIRATO
-
Diagnosi funzionale, profilo
socio-lavorativo e relazione conclusiva
Sono i documenti che la commisione sanitaria dell'ausl produce per
definire le abilità.
- Cognitive: prestare attenzione a un compito,
memorizzare un'istruzione...
- Sensoriali e percettive: ad esempio distinguere due
attrezzi simili...
- Motorie, pusturali e funzionali: piegarsi, rimanere
in piedi a lungo, afferrare, tirare...
- Socio-relazionali, come la capacità di lavorare in
gruppo
- Incompatibilità delle minorazioni con particolari
ambienti, attività, condizioni di lavoro.
- Conoscenza e competenza sviluppate nel percorso
scolastico e formativo o riabilitativo.
- Capacità lavorative migliori.
- Potenzialità lavorative e dei percorsi più adeguati
per svilupparle
-
Scheda personale
L'agenzia per il collocamento dei disabili trascrive su apposite schede
personali le informazioni ricevute dalla commissione sanitaria, in modo
da avere una conoscenza dettagliata del potenziale lavorativo del
disabile.
Questi dati permettono agli operatori dell'agenzia di proporre al
disabile un percorso di orientamento, formazione, qualificazione e
specializzazione o, nei casi in è possibile, di avviarlo a un lavoro
funzionale alle sue capacità.
-
Analisi dei posti di lavoro
Questo è il processo di conoscenza che gli operatori della mediazione
conducone nell'azienda:
- Struttura e organizzazione funzionale,
- Organizzazione del ciclo di produzione,
- Analisi delle posizioni di lavoro e delle capacità lavorative
richieste,
al fine di stabilire quali doti dovrà possedere il lavoratore per vivere
in quell'impresa, relazionarsi con gli altri che vi lavorano e portare a
termine il lavoro assegnato.
-
Convenzioni
Le aziende che sono soggette agli obblighi della legge 68, e anche
quelle non soggette, possono stipulare una convenzione con gli uffici
provinciali per il collecamento dei disabili al fine di concordare i
tempi e le modalità di assunzione dei disabili. La convenzioni
prevedono:
- Chiamata nominativa
- Misure di selezione
- Agevolazioni, incentivazioni fiscali e rimborsi
- Misure di accompagnamento da parte dei servizi di mediazione al lavoro
- Programmi di formazione sia all'interno che all'esterno dell'azienda
- Programmazione dei tempi dell'assunzione
- Tempi di prova più lunghi di quelli contrattuali, incentivi e
agevolazioni per l'azienda.
-
Programma di inserimento lavorativo mirato
E' il programma che viene attuato a seguito di una chiamata numerica o
nominativa, quando il lavoratore e l'impresa mostrano fin dall'inizio un
elevato grado di compatibilità, non è necessario ricorrere a qualche
forma di accompagnamento e il lavoratore può essere collocato in azienda
senza particolari misure di mediazione.
- Tirocinio di
formazione e di orientamento
Quando un disabile ha necessità di acquisire esperienza, orientarsi nel
mondo del lavoro o deve ancora assumere il ruolo di lavoratore ovvero ha
necessità di acquisire autonomia, può essere inserito in un programma di
tirocinio formativo e di orientamento, finalizzato all'assunzione. Nel
primo caso, al termine del tirocinio, l'azienda è vincolata
all'assunzione, ma può computare il tirocinante tra i lavoratori
disabili da assumenre già durante lo svolgimento del tirocinio.
I tirocini di formazione e di orientamento devono essere supportati da
adeguate forme di consulenza psico-socio-educazionale, quali:
- Tutoraggio
- Monitoraggio
- Accompagnamento
- Supervisione
|