MORBILLO
Il morbillo è una delle malattie infantili più
comuni in quanto colpisce prevalentemente bambini a partire dal terzo
anno d'età. Secondo uno studio dell'Organizzazione Mondiale della
Sanità, nel 1998 ci sono stati circa 30 milioni di casi di morbillo
nel mondo e nei paesi sottosviluppati le complicanze dell'infezione
portano ancora alla morte. La malattia è provocata da un virus, si
trasmette per inalazione di gocce di secrezione nasale infette e ha un
periodo d'incubazione di 10-15 giorni. I sintomi iniziali sono febbre,
vomito, cefalea e infiammazioni delle prime vie respiratorie
(tracheite, faringite, laringite). Il sintomo più caratteristico è
l'eruzione cutanea (esantema) di macchie di colore acceso, dal
bordo sfrangiato, che compaiono a partire dal volto e si diffondono a
tutto il corpo. L'esantema dura di regola una settimana, mentre la
febbre regredisce in pochi giorni.
La cura è sintomatica e si avvale di antipiretici, farmaci contro la
tosse e sciroppi balsamici. Le principali complicanze sono l'otite
(2,5% dei casi), la broncopolmonite (4% dei casi) e l'encefalite
acuta, una grave infiammazione del tessuto celebrale che si manifesta
raramente (da 2 a 10 casi su 10.000) ma che può portare a danni
permanenti al cervello o addirittura alla morte. La conseguenza più
grave è però la panencefalite sclerosante, che compare
generalmente dopo sette anni dal morbillo, e si manifesta con la
degenerazione progressiva, ma irreversibile, del tessuto cerebrale che
porta alla morte. La vaccinazione contro il morbillo è indicata
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come la strategia migliore
per sradicare completamente la malattia. Attualmente è disponibile un
vaccino trivalente per morbillo, parotite e rosolia. La tesi secondo
la quale esisterebbe un nesso di causalità tra casi di autismo insorti
dopo la somministrazione del vaccino non è stata ancora provata,
mentre altri studi britannici del 1999 hanno escluso la presenza di
prove scientificamente certe di questo presunto effetto collaterale
della vaccinazione.
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