Rassegna stampa
Paraolimpiadi: si comincia il 17 settembreLun 30 Ago, 1:31 AM Terminate le Olimpiadi di Atene 2004 si attendono con trepidazioni le ParaOlimpiadi elleniche che si terranno nella capitale greca dal 17 al 28 settembre 2004. La cerimonia d`apertura è fissata per le ore 20.30 (orario greco) del 17 settembre allo Stadio Olimpico. Il 18 settembre le prime gare di scherma, basket, tennistavolo, vela, tiro a segno, judo, calcio a 5 e ciclismo su pista. Sarà folta la rappresentanza azzurra composta da 137 elementi tra atleti, tecnici, guide, dirigenti e sanitari. "Capo" della delegazione Luca Pancalli, presidente della Fisd. Le Paraolimpiadi sono i Giochi Olimpici dedicati ad atleti disabili. In Italia essi fanno parte della Federazione Italiana Sport Disabili (FISD). Vi sono 18 discipline in programma quest'anno a Sydney ed esse sono state scelte dall'International Paralympic Committee (IPC) nel 1996. Vengono disputati per la prima volta il rugby in carrozzina e la vela. L’equitazione ha debuttato ai Giochi Paraolimpici di Atlanta nel 1996. Vi partecipano tutti i gruppi di disabilità con cavalieri divisi in quattro gradi. I cavalieri competono in dressage e free-style. Essi, essendo incapaci di dare segnali ai cavalli con le proprie gambe, sviluppano modi creativi aiutandosi con il frustino o altro per farsi capire dal cavallo. I cavalieri non montano il loro cavallo, ma ne ricevono uno fornito dall'organizzazione con il quale hanno l’opportunità di familiarizzare alcuni giorni prima della gara. Gli atleti gareggiano secondo il loro tipo di invalidità e di capacità funzionale. Essi competono nell’ambito delle seguenti tipologie di handicap: amputati, cerebrolesi, disabili mentali, les autres, non vedenti-ipovedenti, in carrozzina (para e tetraplegici). Una volta classificati in tali gruppi, gli atleti vengono poi classificati secondo la propria abilità funzionale, per assicurare che gareggino contro atleti dello stesso livello. AmputatiComprendono atleti a cui manchi almeno un'articolazione principale (es. gomito, polso, caviglia, ginocchio, etc.). In alcune discipline sportive, gli amputati gareggiano in carrozzina (es. basket, tennis). CerebrolesiAtleti con problemi di movimento e di postura dovuti al danneggiamento di una o più aeree del cervello che controllano e coordinano il tono muscolare, i riflessi, la postura e il movimento. Handicap mentaleAi fini delle paraolimpiadi, sono ritenuti disabili mentali gli atleti con limitazione sostanziale delle capacità intellettive (individui che abbiano un QI al di sotto dei 70 punti), con limitazione di due o più delle seguenti aeree: comunicazione, autonomia, vita quotidiana, capacità sociali, senso della comunità, auto orientamento, salute e sicurezza, tempo libero e lavoro; che abbiano acquisito tale condizione prima dei 18 anni. Les autresTermine preso a prestito dal francese per indicare "gli altri" per definire gli atleti portatori di tipologie di handicap che non rientrano nei sistemi di classificazioni tradizionali (es. nanismo). Disabilità visivaComprende l'intera gamma di impedimenti visivi dalle condizioni meno gravi (ipovedenti) a quelle della cecità totale. CarrozzinaQuesto gruppo comprende atleti che abbiano disabilità tali che impediscano la deambulazione (es. paraplegia, tetraplegia, amputazione, spina bifida, poliomelite, paresi cerebrale e tutti gli atleti les autres con problemi di deambulazione). Le incapacità deambulatorie devono essere almeno del 10%. I Gradi nell'EquitazioneGrado 1Gli atleti sono pricipalmente utilizzatori di una carrozzina con un difficile equilibrio del corpo o una limitazione della funzione sia nelle braccia che nelle gambe. Anche gli atleti privi di equilibrio del corpo ma con un buon uso delle braccia possono essere inseriti in questa categoria. Grado 2Gli atleti sono pricipalmente utilizzatori di una carrozzina o con severe disabilità di movimento, compreso l'equilibrio del corpo, ma con un buon uso delle braccia. Vengono inoltre inseriti in questa categoria atleti con perdita di funzioni sia del braccio che della gamba da un lato del corpo. Grado 3Pricipalmente si tratta di atleti che possono camminare senza aiuto. Possono avere inabilità sia nel braccio che nella gamba da un lato del corpo, inabilità moderate in entrambe le braccia e gambe o forti disabilità nelle braccia. Inoltre un atleta classificato come B1 viene inserito in questa categoria. Grado 4Gli atleti hanno un'inabilità soltanto in una o due estremità o un certo difetto alla vista (B2, B3). Le paraolimpiadi 2004 L'Italia ha superato le qualificazioni per le Paraolimpiadi del 2004 di Atene. Due italiani si contendono la partecipazione. Ce ne parla l'Associazione Uguali nel vento che parteggia per uno dei migliori classificati.Sono due i timonieri italiani della Classe 2.4 che hanno superato la durissima selezione che assicura all'Italia la partecipazione alle Paraolimpiadi di Atene del 2004: Fabrizio Olmi (LNI-MI) e il nostro Fabio Vignudini (CDV-VE Team Uguali nel Vento). Nella classifica per nazioni sono arrivati rispettivamente 5° e 6°; in classifica generale si è piazzato al 18° posto l'emergente Olmi ed al 20° Fabio Vignudini. La lotta ora è in famiglia per chi sarà l'atleta che rappresenterà l'Italia il prossimo anno olimpico. Sarà il milanese Fabrizio Olmi, campione italiano 2003, o il nostro Fabio Vignudini, con la sua ottima esperienza?Tutto dipenderà dal proseguimento dell'attività e dai relativi risultati dei due timonieri da oggi alla prossima primavera. Si presume infatti che la scelta sarà annunciata allora dalla Federazione Italiana Sport Disabili. Il portacolori bianco, rosso e verde verrà scelto sulla base delle indicazioni dello staff tecnico, capitanato da Carlo Annoni.
Un po' di cronaca: per gli atleti impegnati nelle scorse gare lo shock è stato quello di non aver visto neanche l'ombra del maltemi, il caratteristico vento che spazza il mare della Grecia e che domina durante l'estate.
Ora è ormai in vista l'ultima regata internazionale facente parte del calendario della classe 2.4 s.i.: da qui comincerà lo "scontro" per meritarsi il posto unico di Atene 2004. Come si usa in altri paesi per stimolare e supportare la barca e l'equipaggio del cuore, soffiamo. Soffiamo forte, anzi fortissimo sulle vele di Fabio affinché conquisti questo ambito traguardo, che è l'obiettivo della Compagnia della Vela e del suo progetto "Uguali nel Vento".Uguali nel VentoE noi come Redazione imparziale di Velisti per Caso, soffiamo per entrambi! Buon vento, ragazzi!Le Paraolimpiadi, o Giochi Paraolimpici, sono l'equivalente delle Olimpiadi per atleti con disabilità fisiche, visuali o mentali. Sir Ludwig Guttmann organizzò una competizione sportiva nel 1948, conosciute come Stoke Mandeville Games, per veterani della seconda guerra mondiale con danni alla colonna vertebrale; nel 1952 anche atleti olandesi parteciparono ai giochi, dandogli un carattere internazionale. I primi Giochi olimpici per atleti con delle disabilità furono tenuti a Roma nel 1960, i quali poi divennero le Paraolimpiadi. Le prime Paraolimpiadi Invernali furono tenute a Örnsköldsvik, in Svezia nel 1976. I giochi sono ormai abbinati sistematicamente alle Olimpiadi stesse dal 19 giugno, 2001 quando fu segnato un accordo tra il Comitato Olimpico Internazionale (IOC) ed il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC). Il logo dell'IPC é costituito da tre Tae-Geuk, in rosso, blu e verde. I tre Tae-Geuks simbolizzano i tre aspetti più significativi dell'essere umano: mente, corpo e spirito. "Mind, Body, Spirit" fu adottato dall'IPC come motto ufficiale. Le prossime Paraolimpiadi estive (le dodicesime) saranno tenute ad Atene (Grecia) dal 17 al 28 settembre 2004.
Giochi Paralimpici, l'Italia si presenta 9/7/2004,''E’ un momento importante per tutti noi – ha esordito il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli nella conferenza stampa di presentazione della Squadra Italiana che parteciperà ai XII Giochi Paralimpici di Atene 2004 e che si è svolta questa mattina al Circolo Canottieri Aniene in Roma - perché la Cultura in tema di disabilità sta compiendo sensibili passi in avanti ed è proprio lo sport la testimonianza concreta di questa evoluzione in senso positivo: il lavoro del Coni, la nostra Casa natale che ci ha affiancato fin dall’inizio conferendo, per primo, la dignità di atleti ai nostri tesserati disabili, la volontà di un Circolo prestigioso come l’Aniene che apre le porte alla pratica sportiva per persone disabili, l’attenzione dei Media ed il nuovo corso della Federazione che si evolve in un Comitato che, in termini organizzativi e strutturali, potrà senz’altro essere un modello nel mondo di organismo funzionale alla promozione sportiva finalizzata all’integrazione ed al recupero psico-fisico della popolazione disabile, sono alcuni dei principali motivi di soddisfazione per il lavoro che abbiamo svolto negli ultimi anni. E’ difficile spiegare cosa significa una Paralimpiade per un atleta disabile: essa è senz’altro il coronamento di un sogno coltivato una vita intera dedita al sacrificio, di tanti allenamenti e dedizione totale allo sport così come lo è per un atleta olimpionico. Il presidente del Coni Gianni Petrucci, alla vigilia dei Giochi Olimpici, aveva auspicato la conquista di 25 medaglie e, dal momento che l’Italia olimpica è andata oltre ogni più rosea aspettativa, voglio pronosticare lo stesso quantitativo di allori, nonostante sia consapevole di sbilanciarmi un poco!''. Il Segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi, già Capo Missione della Delegazione Italiana ai Giochi Olimpici è intervenuto elogiando gli atleti disabili, l’attività ed il lavoro svolto dalla Federazione Italiana Sport Disabili ed ha sottolineato l’importante messaggio sociale promosso ogni giorno dall’ente paralimpico. Poi ha aggiunto: ''Le perplessità che avevamo prima della partenza per i Giochi Olimpici sono state fugate immediatamente al nostro arrivo ad Atene e sono certo che gli atleti paralimpici troveranno nella capitale ellenica le condizioni ideali per raggiungere ottimi risultati che andranno a sommarsi a quelli già avuti dagli atleti olimpici''.'' Questa sala ha portato fortuna allo Sport Italiano – ha detto Giovanni Malagò presidente del Circolo Canottieri ricordando le recenti medaglie di 'fabbrica' Aniene – ed auspico che la stessa buona sorte accompagni anche la spedizione paralimpica''. Compito del Segretario generale del Comitato Italiano Paralimpico Giunio De Sanctis, nella sua veste di Capo Missione, fornire ai presenti i dati tecnici della squadra: ''Questi Azzurri sono arrivati a guadagnare il visto per Atene dopo durissime selezioni raggiungendo tempi e misure imposti dall’International Paralympic Committee e sottoposti ad un ulteriore giro di chiave da parte del Comitato paralimpico – Chi è in questa squadra composta da 75 atleti e da 10 atleti guida, rappresenta l’elitè dello sport agonistico nazionale paralimpico, senza contare che abbiamo grandi campioni del passato che sono ancora in corsa per una medaglia e tantissimi atleti esordienti'' (39, ndr).
Sono intervenuti inoltre Gianni Rivera consigliere con delega alle politiche dello sport del Comune di Roma, Attilio Bellucci assessore allo sport della Provincia di Roma, Jacopo Volpi vicedirettore di Raisport, i vertici di Inail main sponsor del Cip, Tiziana Nasi e Dario Fabbro, rispettivamente presidente e direttore dei Giochi Paralimpici di Torino 2006 che sarà presente ai Giochi di Atene con Casa Torino 2006 presso l’Hotel Marriot dove risiederà anche il presidente del Cip Luca Pancalli nel suo soggiorno ad Atene. La visita alla Missione italiana paralimpica in Atene da parte del Presidente del Coni Gianni Petrucci è prevista nei giorni 20 e 21 settembre, nel pieno dello svolgimento dei Giochi Paralimpici
Ultimo aggiornamento: giovedì 17 febbraio 2005 |