POLIOMELITE
La
poliomielite è una patologia infettiva che colpisce il sistema
nervoso centrale. Viene causata da tre tipi di virus intestinali e si
trasmette (da uomo a uomo) per contagio tramite feci e saliva. I
poliovirus 1, 2 e 3 che provocano la malattia appartengono al
genere enterovirus e si moltiplicano nell'intestino, nei
tessuti linfatici sottostanti e nella mucosa orofaringea. La
stragrande maggioranza delle persone infettate (il 95% circa) non
manifesta alcun disturbo; in alcuni casi si hanno sintomi di scarsa
importanza (mal di gola, febbre, nausea, vomito), in casi più gravi
(fra l'1 e il 2%) si può avere una rigidità al collo, alla schiena e
alle gambe, mentre solo in meno dell'1% dei casi si arriva alla
paralisi.
La vaccinazione
- Attualmente non esistono terapie per curare i pazienti affetti da
questa patologia, per cui ci si deve affidare alle vaccinazioni,
peraltro estremamente efficaci. Si tenga presente che in Italia, prima
dell'introduzione dell'antipolio si avevano diverse migliaia di casi
all'anno, con centinaia di morti; la malattia colpiva soprattutto i
bambini. Dopo l'introduzione del vaccino inattivato Salk (IPV,
nell'immagine a destra il dott. Salk) nel 1957 e poi del vivo
attenuato Sabin nel 1964 (OPV) i casi si sono drasticamente
ridotti, per scomparire definitivamente all'inizio degli anni Ottanta.
Il vaccino Sabin può provocare, in una bassissima percentuale di casi,
episodi di paralisi, soprattutto dopo la prima dose. Dal 1990 al 1999
in Italia si sono verificati dodici casi di polio provocata dal
vaccino (pari a uno ogni 1,8 milioni di dosi somministrate). Per
questo motivo, nel 1999 è stata introdotta la vaccinazione
sequenziale: le prime due dosi di vaccino sono Salk; in seguito si
passa al Sabin, quando il bambino ha già formato gli anticorpi
protettivi (scongiurando quindi il rischio di paralisi associate a
vaccinazione).
Oggi la poliomielite è stata completamente debellata in tutti i paesi
industrializzati, mentre resiste ancora in alcuni paesi in via di
sviluppo; tuttavia è in corso un programma mondiale gestito
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che ha come obbiettivo l'eradicazione
mondiale di questa patologia. Lo scopo non è ancora stato raggiunto,
ma il numero di casi di poliomielite nei paesi in via di sviluppo è
comunque diminuito dell'85% negli ultimi dieci anni.
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