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Rassegna Stampa
Gennaio 2006
500MILA FIRME PER I DIRITTI DEI NON AUTOSUFFICIENTI
Dai
sindacati una proposta di legge per una migliore qualità della vita
Martedì 17 gennaio,
ore 10: ritrovo a Roma davanti al Parlamento.
All'appuntamento si sono presentati i sindacati dei pensionati di
Cgil, Cisl e Uil. Nelle loro mani, un plico che segna un
traguardo: contiene infatti 544.510 firme raccolte in
tutta Italia a sostegno della proposta di legge di iniziativa
popolare sulla non autosufficienza.
Si apre così uno spiraglio di luce per chi, essendo anziano o disabile,
non può contare sulle proprie capacità.
La consegna delle
firme rappresenta l'ultima tappa di un percorso affrontato in tutto il
Paese con molta determinazione.
Basti pensare che il testo della proposta di legge è stato
depositato in Corte di Cassazione ad ottobre, dando il via così
alla raccolta delle firme.
I sindacati si erano prefissati di raccoglierne 50 mila,
il numero sufficiente per presentare una proposta di legge ad iniziativa
popolare. I risultati, come si è potuto vedere, sono andati ben oltre le
aspettative, e chiedono una risposta alla classe politica.
L'iniziativa cerca
di riuscire laddove non ce l'hanno fatta tentativi precedenti. Tra tutti,
il testo unico approvato da maggioranza e opposizione presentato alle
Commissioni parlamentari ma mai giunto al Governo.
Il disegno di legge si proponeva di completare la norma 328/2000
che ha riformato l'assistenza sociale in Italia.
Uno degli aspetti che intendeva definire meglio è il finanziamento del
Fondo destinato alle attività di assistenza per chi non è autosufficiente.
Infatti, nonostante la legge 328/2000 lo preveda, l'attuale Governo non ha
adottato alcun provvedimento per sostenerlo e regolamentarlo.
Obiettivo principale
della proposta di legge di iniziativa popolare è la realizzazione di
interventi a carattere socio-assistenziale oltre che economici.
Prima di tutto,
ricorda l'iniziativa, occorre determinare il grado di non
autosufficienza in maniera univoca, attenendosi ai criteri
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
L'istituzione di un'apposita équipe in ogni distretto sanitario risulta la
soluzione adatta per censire il numero di non autosufficienti, di cui
tuttora non esiste una stima precisa.
Tra gli altri
obiettivi della proposta di legge, la realizzazione di piani individuali
di assistenza approvati di comune accordo tra il medico, la persona non
autosufficiente e i suoi familiari.
Ma l'ambiente familiare è messo in particolare rilievo dall'iniziativa
anche sotto altri aspetti: la proposta, infatti, prevede anche
assistenza domiciliare, economica e domestica, oltre ad
interventi per migliorare le condizioni abitative.
Ora la proposta è
affidata nuovamente al Parlamento e al prossimo Governo: spetterà a loro
trasformarla in una legge effettiva.
Un passo che conformerà così le direttive italiane sulla non
autosufficienza a quelle di molti altri Paesi europei.
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