Rassegna Stampa Gennaio 2006
ANNALISA MINETTI DISCRIMINATA A SANREMO PERCHE' CIECA?
Annalisa Minetti
sarebbe stata esclusa da Sanremo perchè cieca,
discriminata per la sua disabilità. "Mi hanno detto che Annalisa va sempre accompagnata sul palcoscenico. Un intralcio". Così Dino Vitola, manager di Annalisa Minetti, racconta la sua versione sull'esclusione della cantante dal Festival di Sanremo, dove aveva presentato il brano Stelle sulla terra, dedicato alle donne. La Minetti ha reagito duramente: "Non accetto la discriminazione di Panariello. E neppure l'ignoranza che c'è sul mondo dell'handicap. Io non sono sola. Rappresento migliaia di persone nella mia stessa situazione. Finora mi sono sempre rifiutata di parlare della mia cecità. Ma stavolta non mi posso sottrarre. Non permetto a nessuno di farmi sentire inferiore o menomata". Che poi non sarebbe la prima volta che la cantante si trova discriminata, o comunque in difficoltà nel proporsi come artista disabile. Racconta: "Già lo scorso anno quando mi sono presentata come cantante sono stata esclusa. Sempre lo stesso anno mi sono poi ripresentata in coppia con Toto Cutugno e mi hanno accettata, ma con grandi difficoltà (volevano un'altra donna al mio posto). Toto ha fatto uno sforzo enorme per farmi accettare". E Panariello? Si difende, per bocca del direttore artistico-musicale Gianmarco Mazzi, che dice: "La motivazione dell'esclusione del brano della Minetti è puramente artistica. Un'accusa talmente assurda e grave che non vale neppure la pena di replicare". Ma intanto se ne parla su tutti i giornali, quindi una smentita non guasterebbe. Annalisa Minetti, da artista qual è, ha reagito alla situazione che sta vivendo scrivendo una canzone dall'eloquente titolo "Fammi fuori". Nell'intervista rilasciata al settimanale Chi, la Minetti la definisce "un durissimo blues contro un non meglio specificato grande attore e direttore". Una canzone che forse non sentiremo mai, visto che la Minetti è stata diffidata tramite avvocato, da Gianmarco Mazzi e da Giorgio Panariello, ad eseguirla e/o a pubblicarla.
La domanda, che in molti si stanno
ponendo, è sul senso della vicenda. E' tutta una
strumentalizzazione? C'è vera discriminazione, o è solo una forma
di pubblicità?
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Ultimo aggiornamento: lunedì 30 gennaio 2006 |