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Rassegna Stampa
Gennaio 2006
PALCO DELL'ARISTON VIETATO E POI CONCESSO
IN EXTREMIS AI PARALIMPICI, PERCHE'?
Se 'Sanremo è sempre Sanremo', ecco un
buon motivo per non guardarlo, oramai l'hanno prossimo…
Disabili emarginati, per l'ennesima volta.
Perchè non fanno abbastanza audience? Possibile, dato che di
Festival di Sanremo si tratta. La manifestazione doveva infatti
ospitare, durante la terza serata, un gruppo di atleti disabili,
medagliati para-olimpionici ai quali è stato però negato di salire sul
palco dell'Ariston.
Anche i mass media hanno dato poco spazio a questo scandalo. Perchè,
evidentemente, Tyson, uno degli ospiti di quella serata, risultava più
interessante.
Ma qualcuno la notizia l'ha riportata. Il sito della
FISD,
per esempio, dove il presidente Pancalli è intervenuto
con una forte presa di posizione; anche il Corriere del Veneto, allegato
al "Corriere
della sera", ha dato spazio a questo episodio. Ecco
allora i fatti, come li hanno riportati alcuni giornali nei giorni scorsi.
La Terza sera del Festival prevedeva la
presentazione del progetto "Un sogno per il Gaslini", per
promuovere la ristrutturazione dell'Abbazia San Gerolamo collegata
all'istituto pediatrico genovese e destinata quindi ad ospitare bambini
degenti.
Tra gli atleti medagliati olimpionici e para-olimpionici delle Olimpiadi
di Atene che dovevano salire sul palco, c'erano le atlete
para-olimpioniche venete pluri-medagliate Paola Fantato
(tiro con l'arco) e
Francesca
Porcellato (atletica). All'improvviso la situazione
però prende una piega inaspettata, sembra infatti che la passerella agli
atleti disabili venga vietata. Ne seguono proteste, minacce di
boicottaggio, trattative su trattative. Fino ad raggiungere un
compromesso: saranno gli atleti Antonio Rossi e Francesca Porcellato a
illustrare il progetto, con un ritardo di un'ora e più sull'orario
prefissato (erano oramai le 24,30).
Ma improvvisamente, grazie all'intervento di Antonella Clerici, il colpo
di scena: tutti gli atleti disabili, che erano stati obbligati a rimanere
fuori dal palco, vengono fatti salire, comparendo quindi tutti insieme al
fianco di Rossi, della Porcellato e di Paolo Bonolis.
Ma non dovevano esserci problemi di spazio, secondo le
giustificazioni date in partenza? Nessuno ha spiegato le vere ragioni di
tale iniziale divieto, e a noi il dubbio rimane.
"Comunque vada a finire, credo che gli
organizzatori del Festival di Sanremo abbiano perso un'ottima occasione
per dare un segnale di grande cultura ed integrazione a tutti i
telespettatori. Spero soltanto che sappiano rimediare in extremis ad una
situazione che definirei imbarazzante per tutti": questo è stato il
duro commento di Luca Pancalli, presidente del Comitato
Italiano Paraolimpico. E Ruggero Vilnai, presidente
provinciale Fisd, aggiunge: "Rimango esterefatto perché davvero
pensavo che tali pregiudizi fossero superati, ogni altra parola la ritengo
superflua...".
"A pensar male si fa peccato ma molto spesso si azzecca", diceva
qualcuno: forse che la carrozzina utilizzata dalle atlete poteva
'disturbare' il pubblico?
Non siamo - credo - lontani dalla realtà, specie se si pensa che
tra gli invitati d'onore c'era anche il contestato Mike Tyson, la
cui storia tormentata non è certo edificante, con processi per stupro e
violenze.
La Rai, pagata anche dai contribuenti disabili, si preoccupa di mostrare
delle carrozzine? Giudicate voi…La nostra conclusione è particolarmente
amara: la discriminazione è sempre latente, passano gli anni ma i
pregiudizi restano.
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