Rassegna Stampa Febbraio 2006
50 MILIONI DI BAMBINI SONO
INVISIBILI
La parola "handicap" indica le barriere che la società
pone a una persona. E allora parliamo di bambini handicappati. Che la
società non solo discrimina, ma che proprio non riconosce! Questi bambini non registrati alla nascita di fatto non sono riconosciuti come membri delle loro società. Non è garantita l'istruzione, un'assistenza sanitaria di qualità e altri servizi di base che influiscono sulla loro infanzia e sul loro futuro. Semplicemente, i bambini senza identità ufficiale non sono contati e non contano. Notizie importanti anche sulla situazione dei bambini disabili: si stima che, globalmente, siano 150 milioni, la maggior parte in situazioni di discriminazione ed esclusione. La stragrande maggioranza dei bambini con disabilità del mondo in via di sviluppo non ha accesso a servizi di riabilitazione o sostegno e a molti è negata la possibilità di ottenere un'istruzione regolare. Ogni anno, tra i 250.000 e i 500.000 bambini continuano a diventare ciechi a causa della carenza di vitamina A, una sindrome facilmente prevenibile con gli integratori orali, che costano appena pochi centesimi. Oltre ai 50 milioni di invisibili bisogna mettere in conto 171 milioni di bambini impiegati in lavori ad alto rischio, 2 milioni sfruttati dall'industria del sesso, oltre 100 milioni che non hanno mai visto un'aula scolastica, centinaia di migliaia di vittime di catastrofi naturali o guerre sconosciute. Sfogliando la guida i dati impressionanti non mancano. Ma l'UNICEF non si limita a presentarli: propone anche delle strategie internazionali per abbattere drasticamente il numero dei bambini che si trovano in queste situazioni drammatiche. La responsabilità primaria di raggiungere in qualche modo questi bambini invisibili spetta ai governi, che devono incrementare gli sforzi in quattro settori chiave:
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Ultimo aggiornamento: venerdì 10 febbraio 2006 |