n

Associazione Sergio Maiorano onlus

Via Vigna del Piano, 17 - 00060 - Riano (RM)

Telefono: 06/9081091- Cell 347 5759344
Fax: 06/9081091
E mail: associazionesergiomaioranoonlus

Codice fiscale: 97183430582

Rassegna stampa


 

Martedì 8 Marzo 2005

 

Bimbe con l’incubo della linea

 

L’esperto: a 6 anni sono già influenzate dai modelli adulti

 

di PAOLA MARIANO
ROMA Le avete appena lasciate, piccole e vulnerabili, sulla soglia della scuola elementare per il loro primo giorno di lezione ed eccole già a correre dietro al mito della magrezza che a sei anni contagia quasi una bambina ogni due col rischio di perderla nel labirinto dell'anoressia.
L'ossessione per il corpo e per la dieta, il mito del look e della bellezza non sono più un "effetto collaterale" dell'adolescenza ma problemi che riguardano ormai anche le bambine, ha lanciato l'allarme Hayley Dohnt, psicologo australiano della Flinders University alla luce di uno studio su 80 bambine di 5-8 anni pubblicato sul “British Journal of Developmental Psychology”.
E i genitori italiani è meglio che inizino a drizzare le antenne: il problema non riguarda solo chi vive agli antipodi. «Infatti a queste condizioni siamo arrivati anche noi in Italia», dice lo psicoterapeuta dell'età evolutiva Federico Bianchi Di Castel Bianco. L'unico problema è che non ne siamo ancora consapevoli: nel nostro paese mancano infatti ancora indagini ad hoc su questa fascia d'età o si hanno dati troppo frammentari. Al contrario, i dati dello studio australiano parlano chiaro: il 47 per cento delle piccole intervistate ammette di voler essere più magra e quasi tutte non hanno dubbi sul fatto che un corpo filiforme sia la via maestra verso la popolarità tra i coetanei e tra gli adulti.
Proprio così, tra gli adulti: «Sono infatti loro ha denunciato Di Castel Bianco che riversano troppe aspettative sui bambini e li vogliono a loro immagine e somiglianza, proponendogli modelli che non sono adatti alla loro età ma che i piccoli assimilano facilmente con gravi conseguenze». Niente di strano dunque se le piccole intervistate in Australia si dicono ben informate su questioni come la dieta e se il 45 per loro di loro non esita a dire con un pizzico di civetteria che, qualora ne avesse bisogno, ne seguirebbe una per dimagrire. Comportamenti che, come ricorda lo psicoterapeuta «sono solo il risultato della raffica di messaggi che ricevono da più fronti, dai media, dalle industrie di prodotti loro dedicati».
«Ne è prova il fatto che l'età media per certe mode o comportamenti si sta progressivamente abbassando dice ancora l'esperto oggi per esempio i trucchi per bambine hanno come target piccole di 7-8 anni contro gli 11-12 di qualche anno fa». E allora ecco che, vestite e imbellettate di tutto punto, le piccole se ne vanno a scuola dove si confrontano con le compagne, le squadrano e le invidiano se sono più magre, sempre però, come spiega Dohnt, in silenzio. Solo con gli anni, infatti, imparano a discutere di questi problemi e il silenzio in cui si chiudono rende ancora più difficile accorgersi del disagio ed aiutarle. «Abbiamo trasformato i bambini in piccoli adulti conclude Di Castel Bianco non ci dobbiamo meravigliare quindi se soffrono delle nostre stesse patologie».

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: mercoledì 25 gennaio 2006