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Rassegna stampa
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Bimbe con l’incubo della linea
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L’esperto: a 6 anni
sono già influenzate dai modelli adulti |
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di PAOLA MARIANO
ROMA Le avete appena lasciate, piccole e vulnerabili, sulla soglia
della scuola elementare per il loro primo giorno di lezione ed
eccole già a correre dietro al mito della magrezza che a sei anni
contagia quasi una bambina ogni due col rischio di perderla nel
labirinto dell'anoressia.
L'ossessione per il corpo e per la dieta, il mito del look e della
bellezza non sono più un "effetto collaterale" dell'adolescenza ma
problemi che riguardano ormai anche le bambine, ha lanciato
l'allarme Hayley Dohnt, psicologo australiano della Flinders
University alla luce di uno studio su 80 bambine di 5-8 anni
pubblicato sul “British Journal of Developmental Psychology”.
E i genitori italiani è meglio che inizino a drizzare le antenne: il
problema non riguarda solo chi vive agli antipodi. «Infatti a queste
condizioni siamo arrivati anche noi in Italia», dice lo
psicoterapeuta dell'età evolutiva Federico Bianchi Di Castel Bianco.
L'unico problema è che non ne siamo ancora consapevoli: nel nostro
paese mancano infatti ancora indagini ad hoc su questa fascia d'età
o si hanno dati troppo frammentari. Al contrario, i dati dello
studio australiano parlano chiaro: il 47 per cento delle piccole
intervistate ammette di voler essere più magra e quasi tutte non
hanno dubbi sul fatto che un corpo filiforme sia la via maestra
verso la popolarità tra i coetanei e tra gli adulti.
Proprio così, tra gli adulti: «Sono infatti loro ha denunciato Di
Castel Bianco che riversano troppe aspettative sui bambini e li
vogliono a loro immagine e somiglianza, proponendogli modelli che
non sono adatti alla loro età ma che i piccoli assimilano facilmente
con gravi conseguenze». Niente di strano dunque se le piccole
intervistate in Australia si dicono ben informate su questioni come
la dieta e se il 45 per loro di loro non esita a dire con un pizzico
di civetteria che, qualora ne avesse bisogno, ne seguirebbe una per
dimagrire. Comportamenti che, come ricorda lo psicoterapeuta «sono
solo il risultato della raffica di messaggi che ricevono da più
fronti, dai media, dalle industrie di prodotti loro dedicati».
«Ne è prova il fatto che l'età media per certe mode o comportamenti
si sta progressivamente abbassando dice ancora l'esperto oggi per
esempio i trucchi per bambine hanno come target piccole di 7-8 anni
contro gli 11-12 di qualche anno fa». E allora ecco che, vestite e
imbellettate di tutto punto, le piccole se ne vanno a scuola dove si
confrontano con le compagne, le squadrano e le invidiano se sono più
magre, sempre però, come spiega Dohnt, in silenzio. Solo con gli
anni, infatti, imparano a discutere di questi problemi e il silenzio
in cui si chiudono rende ancora più difficile accorgersi del disagio
ed aiutarle. «Abbiamo trasformato i bambini in piccoli adulti
conclude Di Castel Bianco non ci dobbiamo meravigliare quindi se
soffrono delle nostre stesse patologie». |
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