Rassegna Stampa
Settimana decisiva per il futuro del mondo sociale italiano. Domani a Roma è in programma la Conferenza Stato-Regioni durante la quale dovrà arrivare dal governo un segnale positivo circa l'assegnazione della seconda metà del fondo sociale nazionale per il 2005. Il rischio di taglio effettivo è talmente consistente che le Regioni si sono date appuntamento a Palazzo Chigi, nel pomeriggio, per manifestare tutto il proprio dissenso. 'Noi domani non manifestiamo contro la finanziaria 2006 - spiega l'assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori - ma per chiedere l’attuazione della finanziaria 2005 dato che il governo ci deve ancora dare metà delle risorse pattuite per il fondo sociale nazionale. Per la Toscana questo significa 31 milioni e 600 mila euro in meno, una vera e propria mannaia che determinerà un taglio sui servizi che prestiamo agli anziani, ai disabili, ai minori, ovvero le fasce più svantaggiate della società. Per questo noi domani pomeriggio saremo sotto Palazzo Chigi per chiedere quanto ci spetta e per far si che le promesse fatte a suo tempo vengano mantenute. Speranze di successo? Personalmente mi ritengo un tenace e sono convinto che alla fine la spunteremo e otterremo ciò a cui abbiamo diritto”. Salvadori guiderà la delegazione toscana composta da Province, Comuni e terzo settore. “Il governo deve cambiare posizione e percepire l’estrema gravità della situazione. Le persone, i comuni cittadini, sono estremamente preoccupati e arrabbiati. Soprattutto perchè al danno immediato si aggiunge la beffa. Infatti non solo ancora non si sono mantenuti gli impegni per l’anno in corso ma si cominciano a fare promesse per il prossimo anno. La situazione sta diventando insostenibile”. Nel 2004 il Fondo nazionale era pari a 1.187 milioni di euro. Di questi, 65 milioni e 546 mila euro sono stati assegnati alla Toscana che li ha ripartiti tra servizi assistenziali agli anziani (la fetta più consistente, 30 milioni di euro), sostegno a minori e disabili (24 milioni) e lotta alla povertà (11 milioni). Finora alla Toscana sono stati assegnati 31 milioni di euro. L’eventuale taglio colpirebbe le prestazioni assistenziali (17 milioni di euro), gli aiuti a disabili e minori (12 milioni) e quelli ai poveri (6 milioni). “Per consentire di far fronte ai problemi più impellenti degli enti locali – ha concluso Salvadori - abbiamo deciso di anticipargli 10 milioni di euro. Adesso attendiamo la mossa del governo”. Oltre alla protesta delle Regioni di domani pomeriggio a Roma anche la Toscana si sta organizzando per proporre una sorta di “controfinanziaria”. Venerdì 14 ottobre a Firenze, alle ore 16 al Palaffari di Piazza Adua, è stata fissata una assemblea degli enti locali toscani. Ci saranno il presidente della Regione Claudio Martini, il presidente dell’Anci Paolo Fontanelli, il presidente dell’Urpt Lio Scheggi e il presidente dell’Uncem Oreste Giurlani.
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Ultimo aggiornamento: mercoledì 25 gennaio 2006 |