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Martedì
22 Marzo 2005
SI chiama «Parchi senza
barriere» la nuova guida all’accessibilità delle aree protette del
Lazio realizzata dall’Assessorato all’Ambiente della regione Lazio e
dal settore Turismo e Parchi del Cts. Prima iniziativa nel suo genere
in Italia, la guida vuole favorire la scoperta del patrimonio
naturalistico della Regione, suggerendo percorsi e fornendo
informazioni utili, rigorosamente verificate sul campo, pensate per le
esigenze delle varie tipologie di visitatori. Spesso per molte persone
con esigenze speciali, la difficoltà di accedere liberamente ad alcuni
luoghi o di partecipare ad alcune attività è strettamente legata alla
carenza e/o difficoltà di reperire informazioni attendibili,
costituite da indicazioni chiare, aggiornate e quanto più possibile
verificate su ciò che è presente nei luoghi di destinazione. La guida
Parchi senza barriere nasce con l’obiettivo di tentare di colmare,
almeno in parte, questo vuoto realizzando uno strumento di facile
consultazione, in grado di guidare un pubblico quanto più possibile
vasto nella scelta e nell’organizzazione della visita che meglio
soddisfa le esigenze, aspettative e interessi di ognuno, nel vasto
panorama delle aree protette regionali. «È una guida innovativa - dice
l’assessore regionale all’Ambiente Vincenzo Maria Saraceni -
particolarmente utile a persone con diverse forme di disabilità,
temporanee o permanenti. Inoltre presenta le aree protette nei loro
molteplici aspetti: ambiente naturale, tradizioni, prodotti tipici,
attività e beni culturali, offerta ricettiva». Punti di forza di
questa guida, che in circa 300 pagine ricche di informazioni pratiche
presenta il sistema delle aree protette regionali, non è soltanto
l’aver fornito un’ampia selezione di informazioni sull’accessibilità
dei parchi e delle riserve del Lazio, ma soprattutto aver verificato
tali informazioni attraverso sopralluoghi effettuati da personale
appositamente formato. La Guida, disponibile gratuitamente in tutte le
sedi del Cts del Lazio e negli uffici degli enti gestori delle
riserve, secondo il presidente nazionale del Cts Stefano Di Marco
«vuole incentivare il crescente interesse turistico per le aree
protette da parte del grande pubblico». |