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Rassegna stampa


24-11-2004

Messaggero Veneto

Porcia: i nuovi marciapiedi hanno scalini alti, i disabili non possono attraversare

PORCIA. Per salire sul marciapiede bisogna superare uno scalino piuttosto alto. Un ostacolo che forse potrebbe mettere in difficoltà una persona su una carrozzina, una barriera architettonica come se ne vedono ancora a Porcia. A segnalarle i rappresentanti della Quercia, che hanno documentato con immagini gli intoppi che potrebbero rendere difficile gli spostamenti di un disabile.
Sotto accusa anche i marciapiedi realizzati in via Zuccolo e sul ponte del rio Bujon. Si tratta di due interventi appena ultimati, ma che secondo i Ds non sono stati realizzati in modo del tutto impeccabile. Scalini alti, mattonelle sporgenti possono diventare delle asperità difficile da oltrepassare per chi si muove su una sedia a rotelle. In una lettera al sindaco Stefano Turchet i Ds hanno puntato l'indice sui «marciapiedi recentemente realizzati lungo via Zuccolo, nonché con la pavimentazione dei nuovi marciapiedi sul ponte del Rio Bujon». Sempre rivolgendosi al primo cittadino hanno scritto inoltre: «In diverse occasioni ella ebbe modo di affermare l'intenzione dell'amministrazione comunale di intervenire per eliminare le barriere architettoniche. Con spirito collaborativo, le allego due immagini di passaggi pedonali dove sarebbe utile mettere in pratica quanto da lei detto. Colgo l'occasione per segnalarle l'incongruenza di tali affermazioni con i marciapiedi recentemente realizzati lungo via Zuccolo, nonché con la pavimentazione dei nuovi marciapiedi sul ponte del Rio Bujon».

Ma la polemica non è nuova. Basta fare un piccolo passo indietro per scoprire la proposta del capogruppo della Margherita Roberto Verardo, che aveva proposto di installare alcuni scivoli davanti agli ingressi dei negozi e degli uffici del centro storico per aiutare i disabili in difficoltà. Si sarebbe trattato si semplici espedienti poco costosi, che avrebbero permesso di abbattere barriere architettoniche che spesso restano consistenti. Anche perché nei pressi del cuore medievale della città non mancano scalini, mattonelle di porfido sporgenti, marciapiedi spesso un po' troppo rialzati rispetto al fondo stradale. Recentemente appunto si sono iniziati i lavori di realizzazione di un belvedere sopra il rio Bujon. Ma evidentemente alcuni intralci per i disabili ancora restano. Se invece si torna ancora un poco indietro, fino alla primavera scorsa, si può ricordare il caso di una signora in carrozzina, che aveva denunciato le stesse difficoltà. Un'operazione che era già stata fatta circa un anno fa. Precisamente quando la stessa signora aveva compiuto un giro in carrozzina per la città accompagnata dall'allora sindaco Nicola Zille, che l'aveva seguita mettendosi per qualche minuto su una sedia a rotelle. Proprio allora l'amministrazione aveva commissionato uno studio per capire quali erano le barriere architettoniche da abbattere. (a.s.)

 

 

Ultimo aggiornamento: giovedì 17 febbraio 2005