Rassegna Stampa
Semafori a misura di non vedenti Ma l'ostacolo è sosta selvaggia In 112 incroci il dispositivo sonoro per l'attraversamento. L'Uic: liberate i marciapiedi. La civiltà sfida l'inciviltà. Anche con i semafori. Su 470 di questi, infatti, in 112 incroci, il Campidoglio, attraverso la Sta, ha installato speciali impianti sonori che segnalano a non vedenti e ipovedenti se in quel momento è rosso, giallo o verde, variando il suono a seconda del colore. Il semaforo sonoro, si aggiunge alle guide tattili delle stazioni del metrò e a bus e tram con la pedana; provvedimenti per rendere la vita più facile a chi ha difficoltà di vista o di movimento. "È un progetto molto importante che fa parte della riorganizzazione della città a favore delle persone diversamente abili". Ha spiegato il sindaco Veltroni. Convinto anche Giulio Nardone - presidente dell'Unione Italia ciechi (Uic) - che però ha sfidato i cafoni consegnando al sindaco una lettera con tre richieste. Una è quella di liberare gli incroci dagli ostacoli. E Ti-asporti&Mobilità ha controllato cosa succede in tre di questi dove c'è il semaforo sonoro. Ore 17,51, via di Bravetta, numero civico 267. Il semaforo diventa rosso, il dispositivo suona ma in pochi se ne curano. Un automobilista arriva e parcheggia sulle strisce davanti allo scivolo; nello stesso momento un'auto e un motorino passano con il rosso. Seconda tappa: ore 18,15, via della Ma-gliana Nuova, all'angolo con via di Villa Bonelli: sulle strisce, accanto al dispositivo per i non vedenti c'è un'auto parcheggiata sulle strisce. Passare dall'altra parte della strada è impossibile. Ore 18,27: in via della Magliana, angolo via delllmpraneta. Per i maleducati, il dispositivo sonoro e il rosso sono optional: Un'auto è parcheggiata sulle strisce mentre l'altra è "daltonica" e si ferma dopo lo stop. In mezzo all'incrocio. Per ora vince l'inciviltà. gian luca naso
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Ultimo aggiornamento: mercoledì 25 gennaio 2006 |