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Rassegna Stampa


Febbraio 2006

SOS DAL VOLONTARIATO: GIOVANI, FATEVI SOTTO!

Servono forze fresche, e il Ministero lancia l’appello

È sempre più laico, non seduce i giovani, attira soprattutto donne.
Il volontariato italiano oggi si presenta così: meno confessionale che nel passato, ormai stabilmente impresa di grandi dimensioni, sospeso fra voglia di crescita e crisi di adesioni. Perchè se il mondo organizzato della solidarietà coinvolge sempre più persone (1milione ogni anno), se le associazioni crescono a vista d'occhio, il vero problema è un altro: la mancanza di turn-over.
I giovani non trovano ragioni sufficienti per dedicarsi ad opere di solidarietà, tanto che nelle organizzazioni gli under 30 rappresentano solo l'8,3%.
Manca la promozione e l'incentivazione del volontariato nelle giovani generazioni; manca la capacità di sensibilizzare alla cultura della solidarietà anche al di fuori dei canali tradizionali. Nasce allora il progetto "Giovani&volontariato", che cerca di colmare questa lacuna. Attivato in via sperimentale dalla Divisione III (volontariato) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dall'Osservatorio Nazionale per il Volontariato, il progetto vuole creare le condizioni per un'esperienza di cittadinanza attiva e responsabile.

Come trovare un modo affascinante di proporre il volontariato? Rendendo il giovane protagonista del proprio territorio, dandogli in mano gli strumenti analizzare e rispondere ai problemi reali. Il progetto realizzerà una rete di attività per creare nuove esperienze in grado di rispondere ai bisogni e alle aspettative dei giovani, promuovendo attività di socializzazione, di collaborazione e di crescita. Educandolo, insomma, all'impegno e alla responsabilità, sensibilizzandolo alle tematiche sociali.
E poichè i tradizionali metodi dell'educazione formale si sono rivelati fino ad ora poco efficienti, i giovani verranno coinvolti in esperienze concrete, in servizi attivi all'interno del territorio, grazie ad una stretta connessione che dovrà crearsi tra associazioni di volontariato, scuola e realtà locale.
Verranno soprattutto ascoltati, per conoscere i loro punti di vista, le loro sensibilità. Perchè il volontariato coinvolge tutti, non tanto nel ruolo di promotori, ma il più delle volte in quello di fruitori. E dopotutto è una questione di cultura, che va creata fin da piccoli.

A "DIVERSAMENTE RADIO" I DEEJAYS SONO SPECIALI
L’esperimento, a metà strada tra intrattenimento e integrazione, è partito a dicembre

La voce della radio per dare voce ai disabili e alle loro esperienze quotidiane.
E' lo scopo di "Diversamente radio", programma partito a dicembre sulle frequenze di "Radio Città Pescara".
Nato da un'idea dell'associazione culturale "Liberi media" e approvato dalla Circoscrizione 2 Porta Nuova della città abruzzese, il programma si propone come spazio di cui i disabili non saranno solo il target di riferimento, ma anche i conduttori. Seguiti dalla giornalista Lisa De Leonardis e dallo psicologo Massimiliano Barattucci, gli aspiranti speaker si inoltreranno in un laboratorio strutturato in quattro incontri, di cui i primi due saranno destinati alla formazione di un comitato di redazione e all'apprendimento delle "tecniche del mestiere", mentre i successivi vedranno i protagonisti cimenatrsi nel ruolo di deejays.

"Diversamente radio" si propone con l'obiettivo di contribuire al superamento delle barriere che quotidianamente si pongono tra i disabili e i normodotati.
La scelta della radio per l'ottenimento di questo risultato è dovuta ad una caratteristica di questo medium: la possibilità di arrivare ad una vasta audience tempestivamente, superando anche gli ostacoli che altrimenti renderebbero difficoltoso un rapporto di comunicazione. La radio, inoltre, contribuisce alla creazione di una piccola collettività, di un "gruppo di ascolto" di cui può diventare riferimento; in tal senso, "Diversamente radio" diventa per i disabili uno strumento di condivisione di esperienze e peculiarità, svolgendo così appieno le funzioni di integrazione e formazione richieste ai media.

Dal punto di vista pratico, l'iniziativa avrà l'apetto di un magazine-contenitore, in cui i conduttori-disabili accompagneranno gli ascoltatori in un percorso tra ultime innovazioni tecnologiche, integrazione scolastica, mobilità, solidarietà, inserimento lavorativo e servizi presenti sul territorio.
Per le persone coinvolte sarà un'occasione informativa oltre che formativa, ma anche uno spazio per riflettere su un nuovo approccio alle politiche sociali attraverso l'impiego sapiente dei media. Per questo motivo il progetto, primo nel suo genere a Pescara e in Abruzzo, si prefigge anche di essere l'apripista di una serie di iniziative permanenti volte all'emersione sociale.
A tal riguardo viene in aiuto la congiunzione tra radio e internet: infatti "Radio Città Pescara", che fa capo al gruppo nazionale di "Radio Popolare", trasmetterà suol suo sito le puntate di "Diversamente radio".
Appuntamento quindi al 10 dicembre, con la prima tappa di questa nuova esperienza.

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: venerdì 10 febbraio 2006