n

Associazione Sergio Maiorano onlus

Via Vigna del Piano, 17 - 00060 - Riano (RM)

Telefono - Fax: 06/9081091- Cell 347 5759344
mail: associazionesergiomaioranoonlus 

Codice fiscale: 97183430582


SCHIZOFRENIA


             

           Con schizofrenia si identifica un insieme di disturbi psichici gravi (psicosi), che generalmente si presentano verso la fine dell'adolescenza e l'inizio dell'età adulta, con esordio lento, ma anche acuto. Le cause della schizofrenia non sono del tutto note. Probabilmente esiste una componente genetica; attualmente sono in corso ricerche per individuare la locazione dei geni che causano la patologia. Ne è stato identificato uno, nel cromosoma 6, ma gli studi sono ancora in una fase iniziale. Hanno certamente una grande importanza altri fattori, di carattere psicologico e socio-ambientale. In particolare, un ruolo fondamentale è riconosciuto all'ambiente familiare e ad alcune caratteristiche delle dinamiche all'interno della famiglia: ambiguità, contradditorietà, difficoltà di comunicare, scarsa definizione dei ruoli.
I sintomi della schizofrenia riguardano un deterioramento di tutte le funzioni relative al comportamento, alla cognizione e alle emozioni della persona: creatività, linguaggio, pensiero, percezione, volontà. Per potere giungere a una diagnosi di schizofrenia devono essere necessariamente presenti alcuni disturbi principali: disturbi del pensiero (il soggetto ha la sensazione che i suoi pensieri vengano creati da altri e immessi nella sua mente, o che altri siano in grado di rubare i suoi pensieri; esiste un'apparente mancanza di collegamento fra le idee); disturbi dell'affettività (paura, mancanza apparente di emozioni, che sono presenti ma vengono difficilmente espresse, ambivalenza affettiva); autismo (il soggetto si chiude in sé stesso, senza riuscire a partecipare agli eventi esterni alla sua psiche). Vi sono poi altri sintomi che rinforzano la diagnosi, pur non essendo sempre presenti: delirio (convinzioni assolute e dal contenuto assurdo); allucinazioni (per lo più acustiche; il soggetto sente voci offensive o denigratorie); disturbi catatonici (immobilismo, mutismo, esplosioni di aggressività incontrollata, catalepsia).
È difficile operare una suddivisione netta delle sindromi schizofreniche, ma si distinguono comunque quattro forme. Quella semplice ha un progresso lento, non drammatico, con un graduale deterioramento intellettivo che conduce a una pesante limitazione delle funzioni psichiche. Il soggetto perde iniziativa, riduce i contatti umani e sviluppa sempre più fortemente i sintomi schizofrenici. La prognosi è negativa: il soggetto colpito ha scarsissime possibilità di riconquistare la salute. La forma paranoide-allucinatoria insorge in età più avanzata (25-35 anni), oltre ai sintomi principali, presenta forme marcate di delirio e allucinazioni. La forma catatonica, che ha una prognosi generalmente favorevole, è caratterizzata soprattutto da disturbi motori tipici (immobilità, catalessia), con possibile presenza di deliri e allucinazioni. La forma ebefrenica si sviluppa in giovane età, con prognosi decisamente sfavorevole. Il soggetto colpito presenta inadeguatezza e incoerenza nel pensiero, nel comportamento e negli affetti, delirio e allucinazione.
La schizofrenia può cronicizzare oppure presentare periodi di benessere alternati a periodi di sofferenza. Dopo la primi crisi psicotica circa un terzo dei pazienti guarisce definitivamente, un terzo potrà avere una serie di ricadute (spesso causate da fattori esterni), mentre un terzo dei pazienti svilupperà una forma cronica di schizofrenia. Anche in quest'ultimo caso si può sempre sperare nella guarigione o, almeno, in un miglioramento. La terapia prevede interventi di carattere farmacologico (neurolettici) e psicologico, sia a livello individuale sia familiare, oltre a una serie di misure socio-assistenziali.

 

 

   

Ultimo aggiornamento: venerdì 22 settembre 2006