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Associazione
Sergio Maiorano onlus |
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Via Vigna del
Piano, 17 - 00060 - Riano (RM)
Telefono:
06/9081091- Cell 347 5759344
Fax:
06/9081091
E mail:
associazionesergiomaioranoonlus
Codice
fiscale: 97183430582 |
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Lo
sport-terapia
Lo
sport-terapia ha due momenti diversi:
-
inserimento
dell’attività all’interno di protocolli riabilitativi;
-
avviamento
allo sport e alla ginnastica sportiva in palestre.
lo
sport-terapia trova spazio all’interno di diversi protocolli riabilitativi
per diverse persone con disabilità da qualunque causa perché ha degli
scopi ben precisi che possono essere portati avanti in modo adeguato e
particolare con questa terapia:
-
migliorare le
capacità motorie o di movimento
-
migliorare le
capacità sensoriali
-
migliorare il
gesto fisico
-
migliorare la
coordinazione dei movimenti
-
migliorare i
riflessi, con particolare riferimento a quelli oculo-mano
-
incrementare
la forza muscolare
-
migliorare la
capacità respiratoria
-
migliorare
gli scambi gassosi e l’ossigenazione del sangue
-
aumentare la
resistenza alla fatica
-
favorire
l’aggregazione ed i rapporti sociali
-
stimolare la
persona ad affrontare le difficoltà
-
apprendere
delle capacità attraverso una serie di esperienze
-
contribuire
alla costruzione o alla ricostruzione della propria identità
-
per chi usa
la carrozzina è un’ulteriore apprendimento nella capacità di conduzione,
di spinta e di spostamenti nello spazio.
Questa
attività, la sport-terapia, deve essere attuata da operatori della
riabilitazione, i quali, sulla base di una attenta conoscenza della
situazione patologica presente, sviluppano un programma riabilitativo
mirato per ogni persona, impostando delle attività/esercizi da svolgersi
sia individualmente sia in gruppo.
Le discipline che possono essere utilizzate sono:
corsa e ginkana, nuoto, palla, pallacanestro, pallavolo, tennis-tavolo,
birilli e bocce, tiro con l’arco, hockey, ippica. Discipline praticate in
piedi o seduti in carrozzina secondo le difficoltà presenti di tipo
motorio. Per ognuna di queste discipline sportive si possono individuare
alcune serie di esercizi preparatori o comunque esercizi di base che
consentono di realizzare gli scopi di cui sopra e di ottenere quindi un
miglioramento generale nell’esecuzione dei movimenti. Si tratta quindi di
sfruttare degli esercizi che favoriscono delle capacità, non di insegnare
una pratica sportiva, seppur si tratti di esercizi sportivi, generalmente
più finalizzati e più stimolanti per l’utente che li deve praticare. Per
attuare la sport-terapia in riabilitazione vi devono essere gli spazi
adeguati (palestre, piscine, campi all’aperto) con l’attrezzatura e il
materiale necessario, nonché una serie di ausili (carrozzine da corsa, da
basket, impugnature per tennis, per arco, per tennis tavolo) acquistati e
realizzati in modo personalizzato.
Naturalmente il personale che si occupa di queste attività deve essere ben
preparato e numericamente sufficiente per seguire le persone e per
aiutarle nei momenti di preparazione (ad esempio per la piscina dove è
necessario cambiarsi più volte). Il lavoro di addestramento deve
svilupparsi in un arco di tempo basandosi sul criterio della ripetitività
quotidiana degli esercizi e sull’incremento graduale delle difficoltà. E’
quindi necessario prevedere dei programmi di lavoro precisi e dettagliati
per ogni persona.
L’attività di avviamento allo sport e alla ginnastica sportiva per le
persone disabili dovrebbe essere organizzata presso ogni comune.
Naturalmente per far questo i comuni si dovrebbero adoperare attivamente
per fare in modo che nelle palestre esistenti siano eliminate le barriere
architettoniche.
Lo sport-terapia svolta nelle palestre, tradizionalmente conosciute come
palestre ginniche, è svolta da insegnanti di educazione fisica (ISEF).
I comuni dovrebbero organizzare corsi di ginnastica o di avviamento allo
sport rivolti alle persone disabili. In questo caso sarebbe opportuno
abbinare all’insegnante di educazione fisica, l’operatore della
riabilitazione, in modo da favorire una completa integrazione di
competenze.
Gli obbiettivi che si prefigge la sport-terapia come avviamento allo sport
sono simili a quelli presentati nel punto precedente per quanto riguarda
l’attività riabilitativa. La differenza sta nel fatto che in questo caso
le persone scelgono l’attività sportiva per motivi diversi: per
migliorarsi, per stare con gli altri, per svolgere della ginnastica, per
seguire un proprio bisogno di competitività ecc.
Quindi la differenza tra il primo ed il secondo punto è che nel primo si
tratta di un impostazione terapeutica del lavoro riabilitativo, mentre nel
secondo punto vi è sicuramente un’attenzione riabilitativa, ma già
finalizzata allo svolgimento di una pratica sportiva.
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