DOPING
In questa sezione vengono descritte le principali sostanze dopanti e le conseguenze per la salute della loro assunzione.
Definizione
Si definisce "doping" l'utilizzo di qualsiasi intervento esogeno (farmacologico, endocrinologico, ematologico, ecc) o manipolazione clinica che, in assenza di precise indicazioni terapeutiche, sia finalizzato al miglioramento delle prestazioni, al di fuori degli adattamenti indotti dall'allenamento.
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> News ANSA SALUTE sul Doping |
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Una
rassegna delle notizie ANSA SALUTE dal 1.10.2000 ad oggi sul doping,
sulle sostanze dopanti e sulle loro conseguenze sulla salute. |
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> Le sostanze dopanti |
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Sono eccitanti centrali che generalmente mimano l'azione dei mediatori prodotti dal sistema neurovegetativo simpatico nel corso dell'esercizio fisico e in situazioni di stress. Migliorano il grado di attenzione e concentrazione e aumentano la resistenza alla fatica e la tolleranza allo sforzo. |
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Fanno parte della classe degli oppioidi e derivati (morfina, eroina, metadone). Svolgono un'azione analgesica centrale e calmante. Vengono utilizzati per spegnere la sensazione dolorifica come nel pugilato; per contrastarne in parte l'effetto di spegnimento dell'attenzione vengono assunti in combinazione con sostanze stimolanti. Danno tossicodipendenza. |
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Gli
steroidi anabolizzanti sono sostanze con azione simile a quella
dell'ormone maschile testosterone. Le sostanze, come d'altra parte
l'ormone, legandosi a specifici recettori cellulari inducono
modificazioni tipiche legate alla differenziazione sessuale,
principalmente un aumento della massa muscolare e della forza. |
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ORMONI PROTEICI, GLICOPROTEICI E ANALOGHI
Gli
ormoni sono sostanze naturali che fungono da "messaggeri" all'interno
dell'organismo. Questo gruppo di sostanze è disomogeneo, in quanto
comprende sostanze non strettamente correlate farmacologicamente fra di
loro. |
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DIURETICI
L’uso
dei diuretici induce disidratazione; si tratta di una forma di doping
specificamente adottata negli sport ove esistono categorie di peso come
la lotta, il sollevamento pesi e il pugilato: il vantaggio che ne deriva
è quello di gareggiare in una categoria inferiore sfruttando la
struttura fisica che competerebbe ad una categoria superiore. Tuttavia,
la disidratazione è causa di ridotta funzione neuromuscolare e di
difficoltà di termoregolazione in quanto il processo di sudorazione è
meno efficiente |
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> Procedure proibite |
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EMOTRASFUSIONE
L'emotrasfusione
rappresentava lo strumento adottato per aumentare la massa dei globuli
rossi e quindi la capacità di trasporto dell'ossigeno nel sangue.
Attualmente la pratica è in disuso essendo stata soppiantata
dall'assunzione di EPO. |
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MANIPOLAZIONE FARMACOLOGICA, CHIMICA E FISICA
Con
questo termine si intendono procedure atte ad alterare i risultati dei
test antidoping. Un esempio è rappresentato dall'assunzione del
probenecid, un farmaco antigotta che inibisce la secrezione renale di
ormoni steroidei e può quindi mascherare l'assunzione di anabolizzanti. |
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> Sostanze con restrizione |
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CANNABINOIDI
Gli
effetti variano con la dose: a basso dosaggio si ha euforia, a dosaggio
medio si ha disinibizione, a dosi elevate aggressività. Tuttavia vi è
anche un complesso corredo di sintomi non necessariamente positivi ai
fini della performance e che manifestano segno di sofferenza del sistema
nervoso centrale: diminuzione della forza muscolare, della memoria,
dell'equilibrio. |
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CORTICOSTEROIDI
Trattamenti prolungati con corticosteroidi sono possibili su precise
indicazioni mediche (in particolare in caso di asma e rinite
allergica). |
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BETABLOCCANTI
Si
tratta di farmaci che, tra le loro azioni, riducono la frequenza
cardiaca. In alcune discipline, come nei tiri (arco, carabina, pistola),
l'agitazione fa aumentare la frequenza cardiaca e questo sicuramente
disturba la fase di puntamento. |
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ANESTETICI
Si
tratta di farmaci che bloccano reversibilmente la trasmissione dello
stimolo dolorifico verso il sistema nervoso centrale. Iniezioni
sistematiche sono considerate doping, mentre è invece permesso il
trattamento locale. Gli effetti dannosi sono legati al passaggio in
circolo dell'anestetico e coinvolgono principalmente il tessuto nervoso
centrale e l'apparato cardiocircolatorio producendo tra l'altro
alterazioni dello stato psichico (agitazione,depressione, insonnia),
blocco atrioventricolare, collasso cardiocircolatorio, ipotensione. |
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> Alternative al doping |
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ALLENAMENTO: LA SCIENTIFICITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE COME ALTERNATIVA AL DOPING In questo articolo vengono analizzate le basi fisiologiche ed organizzative sulle quali impostare l'allenamento al fine di ottenerne i massimi benefici e risultati senza ricorrere all'uso dannoso e sleale del doping. |
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STIMOLANTI e NARCOTICI |
SOSTANZE DOPING |
STIMOLANTI
Amfetamina
Sostanza ad
azione simpaticomimetica, mima cioè l'azione di mediatori prodotti dal sistema
neurovegetativo simpatico il quale si attiva nel corso dell'esercizio fisico e
in situazioni di stress. L'amfetamina è un eccitante centrale (a dosi 5-20 mg;
gli effetti si protraggono per lungo tempo).
Possiede una potente azione antifatica, aumenta la concentrazione, non
migliora la potenza aerobica e anaerobica, migliora la resistenza e la
tolleranza allo sforzo. Spegne l'appetito e quindi è anche assunta per il
controllo del peso corporeo.
Dà assuefazione. Il pericolo è rappresentato da aritmie gravi e
ipertermia (caso Simpson).
Caffeina
Eccitante
centrale con effetti sui sistemi cardiocircolatorio e respiratorio. E'
contenuta nel caffè, nel the, nel cioccolato, nei semi di cacao e di cola. Una
tazza di caffè ne contiene da 150 a 250 mg, una tazza di the da 70 a 130 mg e
una bibita circa 50 mg.
La caffeina non migliora la potenza espressa, tuttavia una buona dose (350
mg), prima di una prova di durata, migliora sensibilmente la resistenza alla
fatica.
Facilita l'uso dei grassi e quindi risparmia il glicogeno.
Una dose di 600-800mg assunta nell'arco di mezz'ora porta ad un aumento del
dosaggio urinario al di sopra del limite massimo consentito (12 mg/ml) e
squalifica.
L'iperdosaggio può causare eccitazione psicomotoria, emicrania,
irritabilità, aritmie cardiache gravi.
Cocaina
E' un potente psicostimolante ma ha anche azione anestetica locale. Sviluppa aggressività, può portare ad allucinazioni, alterazioni dei riflessi, ansia, anoressia, nausea, insonnia. Dà sindrome da astinenza alla sospensione. E' diffusa nel tennis, nell'automobilismo e nel pugilato.
NARCOTICI
Fanno parte della classe degli oppioidi e derivati (morfina, eroina, metadone). Svolgono un'azione analgesica centrale, calmante ed euforizzante. Vengono utilizzati per spegnere la sensazione dolorifica come nel pugilato. Per contrastarne in parte l'effetto di spegnimento dell'attenzione vengono assunti in combinazione con sostanze stimolanti. Danno tossicodipendenza
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ANABOLIZZANTI |
SOSTANZE DOPING |
STEROIDI ANABOLIZZANTI
Gli steroidi
anabolizzanti sono sostanze con azione simile a quella dell'ormone maschile
testosterone. Le sostanze, come d'altra parte l'ormone, legandosi a specifici
recettori cellulari inducono modificazioni tipiche legate alla
differenziazione sessuale, principalmente un aumento della massa muscolare e
della forza.
Negli steroidi di sintesi viene ridotto l'effetto mascolinizzante mantenendo
però l'effetto stimolante sul metabolismo proteico (deposizione di matrice
muscolare). Le dosi dopanti (50-200 mg al giorno) sono dieci volte superiori a
quelle consigliate per uso terapeutico. Si possono assumere per bocca o con
iniezione ritardo.
Negli Stati Uniti sono disponibili statistiche relativamente all'uso degli steroidi anabolizzanti: tra il 92 e il 93 almeno 500000 persone hanno fatto uso di steroidi, con un giro economico stimato in 100 milioni di dollari all'anno. Almeno 1 ragazzo su 15 ne ha fatto uso; il 25% di questi ragazzi ha invocato una ragione puramente estetica nell'assunzione delle sostanze.
L'assunzione
di ormoni steroidei induce un aumento della massa muscolare e questo, a sua
volta, consente di affrontare allenamenti più pesanti e di conseguenza
miglioramenti più marcati derivanti dall'allenamento stesso nelle prove di
scatto e potenza. Inoltre gli steroidi inducono riduzione della massa grassa.
L'assunzione di farmaci steroidei inibisce la sintesi endogena di
testosterone. In uno studio condotto su sollevatori di pesi che assumevano
steroidi anabolizzanti si è riscontrato che, alla cessazione della
somministrazione, la concentrazione plasmatica di testosterone era ridotta
alla metà del normale e rimaneva inferiore al normale per 12-16 settimane.
Nei maschi, si verifica anche un aumento dell'ormone femminile estradiolo di
circa sette volte rispetto al normale
ANABOLIZZANTI NON STEROIDEI
Includono
sostanze con effetto anabolico se somministrate sistematicamente (salbutamolo,
salmeterolo, terbutalina, beta-agonisti).
Ultimo aggiornamento: sabato 28 maggio 2005