FOBIA SOCIALE
Si parla in
termini generali di "fobia" quando si ha un timore sproporzionato
rispetto alle circostanze e in assenza di un reale pericolo. Il soggetto è di
solito consapevole dell'irrazionalità dei propri timori, ma continua a provare
angoscia.
Secondo la classificazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (ICD-10)
la fobia sociale é centrata sulla paura di essere giudicati dagli
altri (specialmente se si é in piccoli gruppi), o di essere al centro
dell’attenzione o di comportarsi in modo imbarazzante o umiliante.
Questa fobia può essere ristretta a quando si deve mangiare o parlare in pubblico, agli incontri con il sesso opposto, oppure a quasi tutte le situazioni sociali al di fuori del proprio cerchio familiare (forme generalizzate).
Il soggetto tende a rinunciare a tali rapporti sociali e la rinuncia può gradatamente estendersi a molte altre situazioni con la conseguenza di un quasi completo isolamento.
L' "ansia anticipatoria" può presentarsi in questi soggetti pochi minuti prima o addirittura giorni e mesi dall'avvenimento critico. Pertanto il fobico sociale é essenzialmente un rinunciatario.
Il risultato di tutto ciò è che i soggetti che ne sono colpiti tendono a evitare tali situazioni o, se sono costretti ad affrontarle, sono colpiti da sintomi quali palpitazioni cardiache, fiato corto, tremori, arrossamenti, bocca secca, nausea, crampi allo stomaco, diarrea.
La fobia
sociale compare, per la prima volta, soprattutto nei giovani, nel 95% dei casi
prima dei venti anni di età, e, in media, fra i 15 e i 16 anni.
Essa tende, poi, a cronicizzarsi o a riproporsi nell’età adulta.
La comparsa nell’età adolescenziale comporta devastanti problemi relativi allo
sviluppo della personalità del giovane, condizionandone profondamente il
futuro scolastico, professionale e sociale.
Nella
maggioranza dei casi (circa l'80%) i sintomi della fobia sociale precedono
altri tipi di disordini suggerendo che questa favorisca condizioni di
comorbidità.
Infatti é stato dimostrato che la fobia sociale é il disordine primario che
ha preceduto:
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Altri disturbi di comorbidità sono:
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Sembra esserci anche una associazione tra fobia sociale e disordini di
comportamento alimentare come l’anoressia e la bulimia.
Da qui la necessità di una diagnosi precoce e di un trattamento terapeutico
efficace.
Ultimo aggiornamento: sabato 04 giugno 2005